lunedì 23 giugno 2025
Ma tu hai un coach?
lunedì 16 giugno 2025
Fa Caldo!
Ed eccocci sopravvissuti alla prima settimana di vero caldo.. e l'estate non è ancora iniziata...!!!!!
E voi direte, sempre a lamentarsi! Fa troppo freddo e fa troppo caldo ed è umido.. Ebbene sì, siamo esseri umani e ci piace lamentarci sempre per qualcosa 😂
Sino a pochi anni fa amavo letteralmente l'estate, il caldo, il profumo degli zampironi e la luce sino a tardi. Ora che sono più grandicella mi piace sì l'estate.. ma con meno amore.
In realtà da quando corro "seriamente" l'estate mi provoca qualche disagio ma anche qualche kilo in meno.
Se è vero che la temperatura ideale per una buona corsa è tra i 7 e 15 gradi, d'estate bisognerebbe stare fermi..
Siamo seri? Assolutamente no, niente può fermare un runner. Neanche i 40 gradi percepiti e il tasso di umidità indefinito. Bisogna solo avere qualche accortezza in più e accettare che con queste temperature le nostre perfomance non saranno al massimo.
Tornando al discorso della perdita di peso, lo so che le donne hanno rizzato le orecchie 😁 ma vale anche per i maschietti. Il nostro organismo è una macchina perfetta capace di adattarsi a tutte le condizione. Quando usciamo a correre con il caldo c'è un leggero aumento del nostro metabolismo basale ovvero il corpo brucia più calorie perchè deve lavorare di più per mantenere la temperatura basssa.
Quindi quando ci dicono che siamo matti a correre con questo caldo possiamo rispondere "no siamo salutisti".
Il mio consiglio in questo periodo è quello di puntare la sveglia prestissimo e uscire a correre alle 6 o 6:30 quando ancora la terra non è avvolta dalle fiamme solari.
lunedì 9 giugno 2025
Non solo strada ...
lunedì 26 maggio 2025
L'Arte di Correre
E Buon LuneDisel!
Sì, lo so, settimana scorsa vi ho lasciati senza "carburante".. ma correre così come scrivere è un piacere per me, un qualcosa che mi fa stare bene e mi mette in pace.. lo scorso lunedì ero impegnata in altri "progetti" e cose da sbrigare e quindi sono stata latitante.
Ma Oggi ci sono!
Voi conoscete sicuramente il Signor Murakami. Io l'ho scoperto qualche anno fa, quando iniziai a correre e oltre a scrivere romanzi stupendi, ha scritto un libro sulla corsa. O meglio un memoir, una sorta di diario dove racconta i suoi pensieri intimi e personali legati alla corsa.
Lui, dalla penna veloce, è anche un bravissimo maratoneta!
Haruki Murakami ha inizato a correre a 33 anni con il semplice obiettivo di tenersi in forma e attraverso lo sport stimolare la sua creatività di scrittore. Quanti come lui hanno iniziato a praticare la corsa in età adulta? Credo moltissimi, io per prima e anche più tardi di Haruki!
I primi appunti che andranno a comporre questo libro risalgono al 2005 per arrivare al 2007 quando pubblica tutte le sue emozioni e sensazioni provate attraverso la corsa, uno sport faticoso ma allo steso tempo appagante come sottolinea diverse volte.
Ernest Hemingway diceva " l'importante è la continuità, non spezzare il ritmo" e lui lo riferiva alla scrittura ma se ci pensiamo bene anche nella corsa vale questo principio di continuità: non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi.
Svegliarsi, allacciare le scarpe, scegliere una playlist, mettere le cuffie e andare: questa la routine di Haruki che ha iniziato a correre e per mettere kilometri sulle gambe usciva tutte le mattina per almeno un'ora. Certo lui ha percorso strade ben più affascinanti che non le nostre campagne piene di insetti, zanzare, umidità, nebbia in inverno.. lui ha corso alle Hawaii, Tokyo, Maratona, Cambridge, Niigata.. ma c'è qualcosa che ci accomuna a lui, le sensazioni che si provano durante questo esercizio del corpo e della mente.
Costanza e disciplina, coniugare le fatiche del corpo e la libertà della mente: "faccio consumare al mio corpo la parte di delusione."
Questo genera la corsa, una libertà soprattutto mentale, un atto di ribellione a volte contro la nostra volontà del voler stare seduti e tranquilli, altre lo sfogo di una giornata frustrante e stressante. Altre ancora la voglia di mettere alla prova il proprio corpo e capire fin dove lo posso spingere.
Trovare la motivazione, uno stimolo interiore silenzioso e preciso che non deve necessariamente cercare conferma in un giudizio esterno. Basta il suo effetto benefico, qui e ora! Superare ogni volta, ad ogni uscita, anche di poco il livello raggiunto in precedenza.
Murakami in questo libricino ha raccontato la sua Maratona solitaria in Grecia nel 1983 dove ha percorso il tragitto originario che ha dato il nome a questa gara oggi sempre più partecipata. Nel 1994 ha partecipato alla Maratona di Boston e nel 1996 ha percorso i 100 km al lago Saroma chiudendo la competizione in 11 ore e 42 minuti.
L'effetto benefico dello sport sul suo corpo e sulla sua mente non lo ha di certo fermato alla sola corsa: maratona, ultramaratona ma anche triathlon. Nel 1997 ha preso parte alla gara internazionale nella città di Maurakami.
Ciò che mi ha colpita molto di questo libro, al di là della scrittura che adoro, è questa parte fragile e umana di un uomo che come tanti altri cerca di coniugare il benessere fisico a quello mentale tra i mille impegni e le altrettante vicissitudini della vita. Ma non mancano mai motivazione, gioia e ispirazione. Anche quando è costretto a fermarsi poi trova il coraggio e la forza di ripartire.
Una persona come noi che nella nostra quotidianità cerchiamo di trovare il tempo e l'incastro perfetto per uscire in strade e Correre.
Se non avete letto questo libro, ve lo consiglio.
Ma io vi consiglio Murakami in generale, uno dei pochissimi scrittori orientali che ha una penna bella e "veloce" 😉
Ora vi Auguro una buona settimana di Corse, di Incastri perfetti e Soddisfazioni!
La vostra Ross
lunedì 12 maggio 2025
La Fatica più Bella
Tra marzo ed aprile ho letto un libro molto interessante, "La fatica più bella" di Gastone Breccia.
Classe 1962, livornese, ha corso la sua prima Maratona a Roma nel 1982. Tra i Master ha vinto l'argento ai campionati italiani di maratona nel 2000, l'oro ai campionati italiani di duathlon classico nel 2007 e numerosi altri riconoscimenti.
Sapete cosa mi ha colpita? Correre non è la sua professione! Lui è uno storico e insegna Storia bizantina e Storia militare antica nell'Università di Pavia. Lui, come tanti, corre per passione.
In questo libro ripercorre non solo la sua storia di maratoneta, ma la storia della maratona e come questa pratica ci rende persone più forti, felici e consapevoli.
Il libro, lo precisa subito, non vuole essere un manuale di tecnica di corsa. Il suo intento è quello di raccontare attraverso l'esperienza personale e dei suoi compagni come la corsa diventi una compagna di vita. "Correre non è semplicemente bello o sano: in realtà è insostituibile, perchè corrisponde alla nostra natura profonda, e per qualche ora ci rende simili ai nostri più lontani progenitori."
In questo libro ci sono molti riferimenti storici su Eroi del passato e uomini comuni, ci racconta come conoscersi e prepararsi ad affrontare una gara impegnativa come è la Marartona. Divertenti e curiosi i rituali che ognuno di noi ha, ma anche i cattivi esempi, i nemici e le distrazioni.
Ed infine ognuno di noi può trovare attraverso la lettura di questo libro il giusto spunto per darsi o ridarsi obiettivi e vivere la corsa come un'attività bella, sana e capace di metterci in relazione con le parti più profonde della nostra anima.
Ieri mentre mi allenavo una mia compagna ha detto, a proposito della maratona: "quando sei lì c'è solo I, Me e Myself" e ho ripesato alle parole di Breccia che dice "da soli, perchè alla fine siamo sempre da soli, di fronte ai nostri limiti, eppure insieme ad altri, ai quali dobbiamo saper chiedere e offrire aiuto."
Preparare una Maratona richiede tempo, dedizione, sacrificio, volontà. Significa essere capaci di rinunciare a tanti momenti in famiglia, a puntare la sveglia all'alba con qualsiasi condizione metereologica, significa forzare lottare con la propria testa nei giorni no.
Io penso che in ogni caso il gruppo può fare la differenza, essere un punto di forza, sapere di avere qualcuno con il quale stai condividendo un percorso. Siamo essere sociali fatti per avere relazioni e non per vivere isolati, la condivisione è fondamentale per noi esseri umani 😂
Il Gruppo. Noi Buccella siamo tanti ma tutti legati dalla dedizione alla corsa. Ognuno con i propri obiettivi e con le proprie possibilità.
In questi mesi ho osservato molto coloro che si sono preparati per affrontare la distanza Regina. Diciamo che "ho spiato" i loro allenamenti e la loro costanza, la dedizione, gli orari, quante volte uscivano.. Mossa dal piacere della lettura di questo libro mi sono fatta gli affari degli altri per capire, perdonatemi 😁 ma io sono una che osserva molto.
In questi mie compagni ho potuto osservare una fortissima motivazione e anche coraggio. Passione sì, ma tanto impegno e tanta testa. li vedevo "Age quod agis" ovvero " dedicati a ciò che stavano facendo".
Non si corre per diventare uomini o donne migliori, ma certamente si diventa migliori grazie alla corsa.
Accettiamo i nostri limiti, ripartiamo dalle nostre cadute e progettiamo nuovi obiettivi. In fondo la corsa è come la Vita: ci pone degli ostacoli, ci mette alla prova, cadiamo e ci rialziamo impegnandoci sempre per qualcosa di Bello.
"Attraversare il dolore è come correre: alla fine arriva la felicità."
Che sia una settimana di corse, obiettivi raggiunti e felicità.
La vostra Ross
lunedì 5 maggio 2025
Empowerment
lunedì 28 aprile 2025
Riscattarsi
Non potevo fare a meno di scrivere due righe nonostante io sia spaparanzata al sole della Puglia.
Questo è un #lunediesel “special edition”.
Ieri ho preso parte alla Mezza Maratona di Taranto. Questa era una gara che sognavo dal 2021, da quando ho timidamente iniziato a muovere i primi passi nel mondo della Corsa.
Tornare e correre qui è stato emozionante, la Terra che mi ha dato la Vita e che mi ha vista crescere ma anche la terra che custodisce le persone che mi hanno cresciuta. È stato un omaggio a loro e un riscatto per Me. Ci sono posti che sogniamo e desideriamo visitare, altri che ci chiamano e ci spronano a porci obiettivi. A volte riusciamo a raggiungerli, altre volte bisogna sapersi accontentare e comunque sentirsi grati verso se stessi per l’impegno e la forza che ci abbiamo messo.
Ieri mattina, prima dello sparo che dava inizio alla gara, è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Papa Francesco e letto un estratto di un suo intervento: “Lo sport ha il potere di unire le persone, al di là delle loro abilità fisiche, economiche e sociali. È uno strumento di inclusione che rompe le barriere e celebra la diversità. Lo sport contiene in sé una forte valenza educativa, per la crescita personale nell’armonia di corpo e spirito e crescita sociale nella solidarietà e nel rispetto.”
Sono state parole che mi hanno emozionata moltissimo. Ho pensato alla mia squadra, ai miei compagni di corsa, a come ognuno di noi include e sprona l’altro a migliorarsi. È vero che la corsa è uno sport individuale dove sei tu il solo protagonista delle tue scelte, ma quando c’è condivisione tutto nella vita acquista un sapore migliore. La forza della vita sta proprio qui, tra la propria voglia di sacrificio e l’abbraccio cordiale della propria squadra. E ieri, nonostante i mille kilometri che mi sparavano da loro, ho sentito la forza del gruppo e indossare questa maglia in questa città mi ha fatta sentire Grata, alla vita e ai sacrifici affrontati in questi mesi.
Riscatto: non basta sognare un successo, occorre svegliarsi e lavorare sodo. E anche se non è stata la miglior gara che ho affrontato, mi sento in Pace lo stesso. Non sempre si può per formare al meglio, ma bisogna sempre essere orgogliosi e fieri dei traguardi raggiunti.
Sognate in grande e conquistate I vostri obiettivi, qualsiasi esito essi abbiano. “Ci è concessa solo una Vita, soddisfatti o no, qui non rimborsano mai” canta il Liga ed è stato il mio mantra per i 21 kilometri di ieri.
Vi Auguro una Buona settimana di Corse, Vita e Riscatti.
La vostra Ross.
lunedì 14 aprile 2025
Correre Per Far Bene
Ognuno di noi inizia a correre per svariati motivi: stare bene, dedicarsi del tempo, passare delle ore in compagnia.. Insomma alla base di questa scelta c’è sempre una motivazione che ci rende felici. Giorno dopo giorno scopriamo risorse in noi, capiamo che quel gesto semplice e naturale porta con sé molto più di quanto pensavamo. A volte subentra anche la stanchezza, la demotivazione, la pigrizia. Ma a noi Runners basta veramente poco per ritrovare il giusto sprint.
Fare attività fisica fa bene! Ma entrando nel mondo della corsa si scopre che puoi anche Fare del bene. Sì avete capito bene. Ormai sono molti i club e associazioni sportive che promuovono iniziative per raccogliere fondi per Cause Giuste.
Dal piccolo al grande, possiamo imbatterci in molti contesti dove vengono attivate iniziative benefiche. Partendo dal piccolo: la nostra società dallo scorso Novembre ha dato vita alla “Run for Women” raccogliendo fondi a favore delle associazioni che si occupano delle donne vittime di violenza. Un percorso di 10 km omologato Fidal che ha portato un bel successo e tanta stima agli organizzatori. È vero che in passato questa corsa era già stata fatta, senza omologazione, ma con lo stesso principio: aiutare le Donne vittime di violenza.
Altro allenamento collettivo importante avrà luogo Lunedì 21 aprile dove verranno raccolti generi alimentari destinati a famiglie in difficoltà. Vi lascio la locandina, nel caso vorreste unirvi a noi...
Questa domenica I cugini Escape hanno organizzato, in collaborazione con l’associazione Mama Yovò, Una raccolta di scarpe che verranno portati in Benin e Uganda e distribuite ai bambini orfani e vulnerabili. È stato bello poter partecipare anche a questa iniziativa. Come dicevo dal piccolo al grande, le iniziative sono numerose. Mi viene in mente la Pittarosso Pink Parade Che Ogni anno in diverse città italiane raccoglie fondi per la ricerca sui tumori femminili. Domenica 4 maggio avrà luogo un evento globale: Wings For Life World. Una Corsa che interesserà ogni parte del mondo e il 100% delle quote di iscrizione saranno donati alla ricerca sul midollo spinale.
Potrei stare qui a elencare moltissime altre manifestazioni. Ma basta cercare un po’, chiedere e le informazioni si ottengono. Correre fa bene. Ma correre può anche fare del bene. In una società come quella nella quale stiamo vivendo, dove tutto è Smart e quasi scontato, fermarsi e dedicare del tempo a sé stessi e al prossimo è Fondamentale. Serve a farci sentire utili, attivi e forse meno egoisti.
Credo fortemente nel motto: IL BENE GENERA BENE. E allora continuiamo a generare Bene e a Stare Bene Correndo.
Vi Auguro una Buona Santa Settimana, di corse e di rinascita.
La vostra Ross
lunedì 7 aprile 2025
Tu, la Regina!
Ieri mattina, sotto lo sguardo attento e amorevole della Madonnina, si è svolta la Maratona di Milano.
Evento internazionale che ha visto correre per le strade meneghine ben 26 mila corridori. Numeri mostruosi.
C'erano i Top Runner ma c'erano anche gli Amatori.
I Buccella non hanno mancato a questo appuntamento regalandoci bellissime emozioni attraverso foto, video e commenti in diretta.
Preparare una Maratona richiede spirito di sacrificio, forza di volontà, determinazione oltre a un addestramento fisico e mentale.
Come in tutte le gare, questo è ovvio. Ma la Regina richiede molto impegno, più di altre gare.
Correre per 42,195 Km non è cosa da poco. Credo sia indispensabile soprattutto essere pronti ad affrontare le crisi che si presentano lungo il percorso. Il corpo che decide di non reagire più agli stimoli e la testa che asseconda, avere lucidità e prontezza quando inizi a vedere quel famoso "muro" e abbatterlo per non gettare via settimane di preparazione.
Prepararsi per affrontare una Maratona è un viaggio e riuscire ad arrivare a destinazione è il coronamento di un sogno. Se poi riesci anche a fare il tuo miglior tempo, allora puoi salire sulla vetta più alta del tuo Olimpo!
Ma torniamo a Milano. Ieri oltre a correre per la Regina c'era anche la Staffetta che ripercorreva gli stessi 42,195 km ma in squadra. Dal 2010 molte organizzazioni No Profit scendono in campo utilizzando questo sport per raccogliere fondi destinati a vari progetti del sociale.
Il bene che genera bene. Correre sapendo che lo stai facendo per qualcosa di più grande di te, per un bene destinato ad altri è qualcosa che smuove molte persone. Sono iniziative importanti che riescono a creare fondi necessari per fronteggiare varie esigenze che purtroppo diversamente non potrebbero esistere.
"La solidarietà va di corsa". Correre in team per una causa benefica.
La quota rosa dei Buccella lo ha fatto: Claudia, Ivana e Ida. Siete state Grandiose!
La prossima Milano Marathon sarà il 16 Aprile 2026.
A me sta venendo voglia di provare questa esperienza.
La corsa genera dipendenza. Una volta iniziato hai voglia di metterti in gioco sempre di più. Una gara tira l'altra. Un obiettivo raggiunto crea necessariamente il desiderio di alzare l'asticella e provare a spingersi oltre.
"Se pensi di non farcela, hai ragione. Se pensi di farcela, hai ragione lo stesso. Quindi tanto vale provarci, no?"
Qualcuno cantava: La vita è adesso. Ecco allora un buon motivo per organizzarsi, pianificare, allacciare le scarpe e provare!
Bene, è giunto il momento di augurarvi Buona Settimana e Tante Buone Corse.
La vostra Ross.
lunedì 31 marzo 2025
Testa o Cuore?
lunedì 24 marzo 2025
Amici Mai?
La scorsa settimana ho iniziato a leggere un libro, "La fatica più bella" di Gastone Breccia. Non è un manuale di tecnica di corsa, tanto meno una guida per diventare corridori forti.
Gastone Breccia è un docente universitario che per passione ha percorso moltissimi kilometri.
Ha corso la sua prima maratona a Roma nel 1982. Ha ottenuto diversi premi nella categoria dei Master e questo libro è una sorta di riflessione intorno alla corsa da parte di un corridore amatoriale.
Attraverso i suoi racconti mi sono ritrovata più volte ferma, immobile a pensare alla mia esperienza.
Ognuno di noi inizia a correre per un motivo specifico. Si fa presto a iniziare: indossi un paio di sneakers e scendi in strada. Non pensi al passo, non pensi alle scarpe inadeguate, pensi solo che stai facendo qualcosa di bello per te stesso. Magari ne parli con qualche amico e ti organizzi per sgambettare una volta con lui. Poi inizi a guardare app e articoli su "come iniziare a correre".
Ma cosa ti porta poi a continuare? Ed ecco qui avviene la magia!
La motivazione a correre riguarda quella sensazione di pienezza del vivere. Quel percepire muscoli, tendini, ossa, cuore e polmoni. Quella fatica incredibile e la felicità finale di aver iniziato e terminato qualcosa con le tue sole forze.
La corsa è uno sport individuale direttamente proporzionata alla forza di un gruppo di persone.
Se iniziamo a correre da soli, prima o poi ci ritroviamo a correre con qualcuno. La corsa in solitaria piace a moltissimi ma correre e condividere con il gruppo, rafforza un legame e ne crea di nuovi. Si costruisce una rete amicale che sprona e conforta. Si condividono sacrifici e traguardi, chiacchere e tempo.
Siamo Runners amatori, nessuno ci paga per correre. Non abbiamo sponsor alle nostre spalle e se falliamo non mettiamo a rischio la nostra stabilità economica.
Ma prima o poi il desiderio di fare una Gara arriva. Senti la brama e anche la necessità di metterti alla prova, di capire quanto puoi spingere la tua motivazione e il tuo corpo.
Sulla griglia di partenza di una gara vivi moltissime emozioni e poi arriva lo sparo e parti.
Hai vicino tantissimi Runners amatori come te. Stai condividendo un pezzetto di strada e di tempo con altre persone.
Ma sono tuoi nemici?
Come Gastone Breccia condivido il pensiero che per noi corridori comuni, non esistono nemici ma solo avversari che durano il tempo della gara. Nessuno è nemico di nessuno. Possono anzi essere un buono sprono a fare meglio e spingere di più ma nella corsa non possiamo parlare di Nemici.
Possiamo parlare di sana competizione, questo sì. E credo che sia stimolante entrare in competizione con qualcuno per il semplice fatto che ti aiuta a fare meglio qualcosa, sei motivato a esprimerti al massimo e magari anche in modo differente rispetto al solito. Ma nemici No!
La corsa è uno sport interiore.
La lotta è con se stessi: il proprio carattere e il proprio corpo. I risultati che si ottengono sono il frutto della battaglia che abbiamo condotto con e contro noi stessi, contro i limiti che ci poniamo. Il nemico è dentro di noi e le persone che troviamo in una gara sono solo compagni da battere, ma alla fine sono persone che abbracceremo un metro dopo il traguardo.
lunedì 17 marzo 2025
Gli angeli della Corsa
Chi sono i Pacer?
I Pacer nella corsa sono una sorta di esseri Soprannaturali, con due palloncini che spuntano dalle loro spalle e tanta voglia di fare baccano.
Questa parola deriva dall'inglese e significa "battistrada". Vengono chiamati anche "lepre". Ma la traduzione "angeli della corsa" mi piace molto di più. Non era proprio così letteralmente, ma lasciatemi questa licenza poetica 😁.
Il ruolo del Pacer non è sempre esistito nella corsa. Un primo caso risale al 1954 ad Oxford quando Chris Brasher e Chris Chataway portarono Roger Bannister ( mezzofondista britannico) ad abbattere il record mondiale del miglio in meno di quattro minuti.
Oggi i Pacer vengono utilizzati nelle maratone e nelle mezze maratone.
Il loro compito è quello di mantenere il ritmo che gli è stato assegnato, avere un passo regolare ma soprattutto per i corridori amatoriali il pacer può diventare un punto di riferimento per realizzare un proprio miglior tempo. Il pacer "sacrifica" la propria gara per diventare accompagnatore al successo di altri atleti. Spirito di sacrifico, empatia e fiato sono caratteristiche fondamentali che il pacer mette in strada per gli altri. Permette agli atleti che lo o la seguono di risparmiare energie mentali, di non pensare alla regolarità del passo o alla fatica: ti metti in scia e segui il palloncino senza pensieri, o quasi!
Ieri Vigevano è stata travolta da più di 2500 atleti amatoriali. La Scarpadoro ha colorato le strade e campagne vigevanesi. I Buccella erano numerosi e i Pacer Buccella non si sono risparmiati. E' stata un'esperienza straordinaria, unica. Motivare gli altri, avere fiato per parlare, cantare e fischiare e mantenere il giusto passo.
La corsa è anche condivisione, dare qualcosa di tuo al prossimo: noi abbiamo dato grinta e sorrisi.
Ognuno con le sue Doti ha accompagnato molti atleti a realizzare un sogno, a trascorrere una mattinata in compagnia, a condividere un pezzetto di strada.
In una società sempre più narcisista ed egocentrica, queste manifestazioni sono una boccata di ossigeno per il Cuore, lasciano spazio alla speranza che ci sono persone capaci di Donare se stessi al prossimo e di mettersi a sostegno di chi ha meno abilità. La corsa ci insegna anche questo, ad essere altruisti.
Ieri ho fatto la Pacer per la prima volta ed è stata un'avventura pazzesca. Difficile riuscire a raccontare tutte le emozioni che si provano. Incitare e motivare, cantare e urlare, tagliare il traguardo e vedere la soddisfazione di chi ti ha seguito e si è affidato al tuo passo. Sentirsi dire "Grazie, senza di te avrei mollato subito"... Queste parole valgono più di molti Personal Best.
Lui è Sergio Piccolini, 79 anni.
Ieri ha corso la sua ultima Mezza Maratona con i Buccella. La scritta sulla sua maglietta "Facciamo vincere la pace" ci fanno capire lo spirito di questo grande uomo.
Oltre a correre, Sergio è presidente dell'Avis di Gravellona e ieri ha ricevuto un riconoscimento speciale.
Ci vorrebbero molte persone come Sergio, con questo spirito e questa grinta. Noi Buccella speriamo di incontrarlo ancora in qualche corsetta 😍.
Ora non mi resta che salutarvi.
Vi auguro una Scoppiettante Settimana e Buone Corse.
La Vostra Ross.
lunedì 10 marzo 2025
La Corsa è Femmina
Corsa: sostantivo femminile.
La parola racchiude in sè già tutte le caratteristiche di una Donna: tenacia, grinta, resistenza, empatia, solidarietà, spirito di sacrificio, costanza, determinazione.
Se la corsa è femminile prima che le donne abbiano potuto accedere e praticare liberamente questa disciplina sono passati svariati anni..
Lo scorso sabato è stata celebrata la Giornata dei diritti della Donna. Volgarmente chiamata Festa della Donna. Sappiamo che è una giornata che lascia il tempo che trova, se non fosse per alcune manifestazioni degne di essere celebrate in nome di tutte quelle donne che ci hanno rimesso la vita per i propri e nostri diritti.
Anche nello sport, come in molti altri ambiti, la presenza delle donne non è mai stata scontata. Possiamo dire, forse, che moltissime cose sono cambiate ma sicuramente abbiamo ancora molto per cui combattere e alzare la voce attraverso azioni concrete!
Alle Olimpiadi di Amsterdam, 1928, le donne vengono ammesse alle gare di atletica.
Arriviamo al 1936 dove a Berlino vengono istituite le prime competizioni femminili ma solo negli ambiti principali. Ora già che veniamo ammesse, non possiamo pensare di partecipare proprio a tutto!
Solo nel 2012, alle Olimpiadi di Londra, le donne poterono accedere a tutte le discipline.. quale onore! E udite udite: anche il pugilato!!!
A onor del vero, nella squadra Buccella i nostri uomini sono differenti. Ci stimano e ci stimolano costantemente.. e qualcuno vuole anche poter indossare i nostri panni.. stiamo valutando la candidatura 😄
lunedì 3 marzo 2025
A Carnevale.. Ogni tempo Vale!
Max Pezzali cantava "tieni il tempo, con le gambe e con le mani.. tieni il tempo, non fermarti fino a domani.."
I Runners sono esseri speciali, iniziano a correre con poche pretese e soprattutto a basse spese. Ma quando poi "ci prendono gusto" una delle prime cose che acquistano è un bell'orologio con GPS.
Forse non proprio tutti, ma la maggior parte sì. Prima le scarpe però, fondamentali!!!
Gli orologi cronografi sono stati inventati nel 1821 da un tizio francese e venivano utilizzati principalmente per misurare il tempo di eventi sportivi.
Quindi non siamo noi così invasati.. o meglio, qualcuno prima di noi ha tracciato una bella strada.
Tenere traccia dei propri progressi, programmare degli allenamenti mirati, guardare quanta strada hai percorso.. e anche gongolarti dei risultati è più che giusto.
Stiamo semplicemente giovando di quello che è la tecnologia. Se da un lato ci può rendere "schiavi" bisogna ammettere che in molte cose ci viene in aiuto. Non possiamo demonizzare sempre tutto, dai!
La corsa è uno sport aperto a chiunque ne abbia voglia, di questo ne sono convinta. Al di là dei tempi e delle prestazioni, se sei in salute puoi uscire e correre o fare jogging. Chiamatelo come vi pare. La corsa è sì uno sport ma è anche tra le prime cose che impariamo a fare da bambini, dopo aver imparato a camminare impariamo a correre incontro ai nostri genitori o ai nonni o alle persone importanti della nostra vita.
Quando si corre una gara si può decidere di indossare il proprio orologio oppure ascoltare il proprio corpo. Non è obbligatorio. I tempi vengono presi lo stesso, quanto forte o piano sei andato lo saprai lo stesso. E' una questione di scelta.
Come scegliere di correre. Nessuno te lo impone. Lo scegli e decidi di abbracciare questa disciplina. Scegli di allenarti ogni volta che vuoi o devi. Scegli di condividere i tuoi traguardi, le tue medaglie e i tuoi riconoscimenti.
Noi Runners scegliamo. Anche quando non siamo totalmente lucidi, scegliamo di investire tempo cuore e fiato.
Allora che tu scelga di indossare un orologio oppure correre a briglie sciolte senza tempi è un tuo sacrosanto diritto. Come è sacrosanto scegliere di gioire per un pezzo di gorgonzola che ti viene riconosciuto alla fine di una tapasciata oppure una medaglia di plastica o una bottiglia di vino!
Solo per il fatto che tu ti sei alzato dal letto all'alba, fatto della strada, incontrato amici e persone e condiviso una mattinata correndo, hai il sacrosanto diritto di Gioire e Godere di quel traguardo!
Siamo amatori, nessuno è pagato per fare questo. E già nella parola "amatori" c'è tutto il senso di quello che si sceglie di fare.
Allora ognuno come vuole, ognuno come gli pare: corri e goditi la Vita! E tieni il tempo 😉
Ah, dimenticavo il consiglio di lettura:
_ L'arte di essere felici, Arthur Schopenhauer
_ L'arte di conoscere se stessi, Arthur Schopenhauer
_ Il magico potere di sbattersene il cazzo, Sarah Knight
Non mi resta che augurarvi una Buona Settimana e Buone Corse
La Vostra Ross
lunedì 24 febbraio 2025
Non ho l'età
Correre è una di quelle attività che tutti abbiamo praticato almeno un paio di volte nella vita: da piccoli con i giochi nei cortili e nei parchi, da bambini nella scuola e con gli amici, da adolescenti con il tanto amato e odiato Test di Cooper o la campestre...Alcuni si sono appassionati a questo sport, altri hanno optato di investire le proprie energie in attività differenti.
“NON E’ MAI TROPPO TARDI PER DIVENTARE CIO’CHE
AVRESTI POTUTO ESSERE”.
Chi inizia a correre in età adulta lo fa spinto da motivazioni forti, importanti. Correre non è solo tenersi in forma ma molto di più. O meglio, si può iniziare da quel pretesto ma poi le cose cambiano. Kilometro dopo kilometro, obiettivo dopo obiettivo, la corsa cambia la tua mente e il modo di pensare e affrontare tutte le sfide quotidiane. Ci vuole perseveranza, iniziare a chiedere a se stessi piccoli sforzi e pian piano alzare l’asticella. Non è questione di talento ma di dedizione. Se pensiamo ai grandi atleti che hanno fatto la storia dell’atletica leggera, veramente pensate che sia solo questione di DNA? Certo avere una predisposizione fisica è importante ma senza allenamento non si raggiunge nessun traguardo.
La vera sfida, che tu sia un runner professionista o amatoriale è nella Testa!!! La nostra mente è potentissima e gioca un ruolo fondamentale in qualsiasi momento. Alleniamo il corpo ma dobbiamo allenare anche la testa a resistere e a comandare, a spronarci e a non demordere. Che sia una “tapasciata” o una gara, la Testa ci mette il suo e il corpo segue.
Non è sempre tutto semplice. Capita di allenarsi e prepararsi ad una gara, sentirsi in forma e arrivare alla griglia di partenza scarichi e demotivati; è fondamentale anche l’alimentazione e integrazione.. senza carburante non si può fare molta strada!
E allora facciamo un bel pieno di energie, allacciamo le scarpe e usciamo a correre. Andiamo a ricaricarci di endorfine, a sentirci bene e sorridere. Ce ne è estremamente bisogno! Se poi lo fai in compagnia è ancora più Bello e appagante. Porsi sempre nuovi traguardi. Sognare in grande e vivere nel proprio piccolo.
Oggi non vi lascio consigli di lettura ad hoc ma vi consiglio sempre di leggere qualcosa, tenetevi sul comodino un libricino e dedicate a lui anche solo 6 minuti prima di dormire: è stato fatto uno studio sui benefici della lettura pre sonno e hanno dimostrato che riduce lo stress.
Buona settimana e Buone Corse.
La Vostra Ross
lunedì 17 febbraio 2025
La leggendaria vita di SEM
"C'era una volta un ragazzo molto alto, magro e con due occhi brillanti che passava le sue giornate correndo sempre nella stessa zona.
Sin dalla sua nascita era stato avvisato dalla Fata Candela che la sua vita avrebbe avuto avuto un grande cambiamento qualora si fosse presentata la Maga Luce.
Ma sem non diede mai ascolto a Fata Candela, o meglio, decise di vivere la sua vita come lui desiderava finchè poteva.
Così il nostro Sem trascorreva il suo tempo scorrazzando in lungo e in largo tra via Buccella, strada dei Livelli, cascina Marietta e via Camina, a volte si spingeva sino a Villareale dove una fontanella ritemprava la sua arsura nei periodo più caldi.
Il suo percorso preferito era lungo il Lungocanale dove la folta vegetazione del Parco del Ticino gli permetteva di incontrare scoiattoli, leprotti, conigli e volpi. Con le nutrie manteneva sempre un certo distacco, loro erano più indipendenti e poco inclini alle nuove conoscenze.
Il nostro Sem conosceva perfettamente ogni angolo di quella distesa di strade e campi che quotidianamente gli regalavano un senso di Libertà e pace.
Finchè un giorno sentì un Campè parlare di energia.
Sem capì che il suo tempo volgeva al termine e doveva trovare un luogo dove fermarsi. Ma voleva anche continuare ad osservare e proteggere gli avventori dei suoi spazi.
Così trovò l'incrocio perfetto: quello di Ugo LaMalfa.
Da quel giorno i suoi occhi scintillanti Verde, Arancione e Rosso vegliano sui passanti."
Capita spesso di sentir dire dai Runners Buccella: ci vediamo al sem! E capita quasi sempre, soprattutto ai nuovi iscritti di chiedersi: ma chi è Sem?
Ecco, il Sem è il nostro ritrovo domenicale ed è semplicemente un Semaforo 😃 e dire solo indrizzo dove trovarsi sembra quasi brutto.. insomma i Buccella sono estroversi e fantasiosi.
La prima volta che partecipai al ritrovo al Sem passai un intero pomeriggio a pensare chi diamine fosse. Un bar? La casa di qualcuno? Sapevo che dovevo recarmi in zona Buccella ma chi o dove fosse sto benedetto Sem non avevo la più pallida idea.
Col tempo ho scoperto che non sono stata l'unica ad interrogarsi sull'identità di Sem e questo mi consola moltissimo.
Sem è diventato il nostro punto di riferimento e ogni domenica c'è sempre qualche runners che passa a trovarlo.
Oh, non dimenticatevi mai di salutarlo e strizzare l'occhio.. dicono che sia diventato permaloso col tempo 😉
Ora visto che Sem mi ricorda la natura stupenda che abbiamo vi consiglio un titolo ispirato:
Correre al naturale, Daniele Vecchioni.
Vi auguro una buona settimana e Buone corse.
Ross
lunedì 10 febbraio 2025
E dopo il Tuo Traguardo?
"Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l'importante è quello che provi mentre stai correndo. Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire."
Questa citazione è di Jesse Owens, velocista e lunghista statunitense, quattro medaglie oro e stella dei Giochi Olimpici di Berlino 1936.
Avrei qualche appunto da fare al Signor Owens, se me lo permette..
Arrivare al traguardo non è un miracolo ma semplicemente la giusta ricompensa per il tuo coraggio, quello di indossare il pettorale e arrivare alla griglia di partenza. Per il resto condivido questo pensiero. La corsa non è solo arrivare alla fine sano e salvo 😄 ma sono tutte le emozioni e la fatica che provi mentre affronti il tuo obiettivo.
Ora, cosa fai quando hai raggiunto il tuo traguardo?
Dopo che hai portato a termine il tuo progetto.. cosa diamine fai?
Ecco ieri sera, dopo la bellissima gara di Vercelli e dopo aver raggiunto il mio obiettivo mi domandavo questo: e adesso che faccio?
Devo ammettere che mi sono fatta prendere da un momento di sconforto. Probabilmente il pieno di endorfine e piacere che mi aveva pervasa durante la giornata si era dissolto mandandomi in crisi di astinenza. Una tabula rasa. Mi sentivo completamente svuotata.
Il riposo è stato fondamentale.
Ogni corridore amatoriale si pone degli obiettivi cercando di incastrare e gestire tutta la giornata e riuscire a trovare il momento giusto per uscire a correre tra lavoro, figli, spesa, compagna, mogli, amanti etc.. Insomma pianificare è bello e utile ma non sempre tutto va nella giusta direzione e quando i pianeti non si allineano possono anche saltare allenamenti oppure ti tocca uscire a orari improbabili.
Ma la vita è anche questo e la corsa in un certo modo ci rende resilienti e costanti. Alleniamo il corpo per allenare la mente a non mollare, a resistere, ad essere costante e non perdere di vista i propri obiettivi.
Quindi questa mattina, sveglia e in pieno possesso delle mie facoltà, ho preso in mano il planner e pianificato le prossime uscite, i prossimi allenamenti e le prossime gare.
Avere sempre un obiettivo in testa. Provare sempre a superare i propri limiti. Ripartire da dove si è arrivati. Questo permette di crescere ed evolvere come Persone e come Runner.
Ma accettiamo anche i passi falsi. Le cadute e le fermate. Sono parte del nostro percorso. Facciamone tesoro. Nessuno è perfetto ma ogni cosa può essere perfezionata.
Dopo il Traguardo, si riparte. Più consapevoli e felici di prima!
E ora vi lascio i miei consigli di lettura, questa settimana andiamo sul tecnico con un corridore che stimo molto e ha pubblicato due manuali. Se avete modo seguitelo sul suo profilo Sempre di Corsa. Ogni mattina pubblica consigli.
Sempre di corsa, Lorenzo Lotti
Da 10K a 100K, Lorenzo Lotti
Buona Settimana e Buone Corse.
Ross
lunedì 3 febbraio 2025
Corro per R-Esistere.
Che Bella la parola Resistere.
Lo abbiamo ereditato dal latino: composto da Re- e Sistere ovvero "fermare, fermarsi". Esercitare un'azione che contrasta una forza. Avere la capacità e la proprietà di sopportare agevolmente.
La corsa possiede questo verbo qui: Resistere! Possiamo anche utilizzare un suo sinonimo, Tenere testa ( e mi piace un sacco!).
Quando decidiamo di approcciarci a questa attività fisica forse siamo abbastanza inconsapevoli di quanto ci stiamo facendo del bene. Correre non è solo allenare il corpo. Anche questo, certo. Ma la corsa secondo me è uno sport a 360 gradi perchè oltre a mettere alla prova i tuoi muscoli, fiato, articolazioni.. quando scendi in strada stai portando a spasso la tua mente, i tuoi pensieri, la tua anima, il tuo spirito.. insomma tutto quello che hai!
Correre fa bene al cuore, al cervello e a molti organi vitali. Questo lo sappiamo. Ma il benessere che crea la corsa a livello mentale penso sia abbastanza sottovalutato.
Qualcuno potrebbe obiettare che alzarsi alle 6 o alle 7 alla domenica mattina e in qualsiasi condizione metereologica scendere in strada a correre fa bene alla mente?
E io rispondo °Yess baby!!!!
Non ci credevo neanche io, ve lo posso assicurare. Guardavo le persone correre per strada e pensavo che fossero matti e invasati. Poi ci sono entrata in questo mondo di matti 😁 e mi sento benissimo..
Programmare la settimana, le uscite che farai, i tipi di allenamento (perchè bisogna variare sempre) ti danno modo di pianificare ed essere costante. E anche la costanza è una parola chiave se vuoi migliorare. Costanza e impegno.
La fatica arriva, la giornata tremenda è sempre pronta ad ostacolare e mettere in discussione il tuo allenamento ma se "ti fai violenza" torni a casa soddisfatto. I migliori allenamenti arrivano nelle giornate peggiori. Provare per credere!
Correre è Rigenerante. Sudi e butti fuori tutto. La vita personale e lavorativa assumono un punto di vista differente. O meglio: sei tu che liberando energia negativa riesci a guardarla con occhi diversi. Che sia chiaro: la corsa non fa miracoli ma sicuramente aggiusta sempre molte cose.
In momenti particolarmente difficili dove la rabbia e la malinconia mi pervadevano, uscivo a correre. Quando mi trovavo in aperta campagna mi fermavo e urlavo. Fortissimo. Un suono acuto e lungo fino a non avere più fiato. Non mi ha ridato ciò che avevo perso, ma almeno mi sono sentita svuotata da quella pesantezza che mi portavo dentro.
La corsa aggiusta quasi tutto. Insegna a Resistere ed Esistere. In un mondo dove tutto va fortissimo noi non possiamo che allacciare le scarpe, scendere in strada e provare ad andare fortissimo anche noi.
Per questo Lunediesel vi lascio due spunti di lettura che sono più tecnici e "spirituali"
Gastone Breccia, La fatica più bella, perchè correre cambia la vita
Luca Grion, La filosofia del running spiegata a passo di corsa
Buona Settimana e Buone Corse.
Ross


























