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lunedì 23 giugno 2025

Ma tu hai un coach?

Ed eccomi qui ad augurarvi un buon inizio settimana con la mia riflessione condivisa 😁.
Oggi parliamo di Coach.
Quando ho iniziato a correre non avevo minimamente idea del ruolo di questa figura. Poi a me interessava vagare per le campagne, scoprire nuove strade e anche rimettermi in forma. 
Con il tempo gli obiettivi si sono modificati, ho alzato l'asticella ma onestamente? Non sapevo nè come nè da dove partire per realizzare i miei progetti. dovevo trovare una guida..

Partiamo dalla definizione ovvero Coach, chi è? Un professionista che offre programmi di allenamento personalizzati, cuciti sulle tue abilità, ti consiglia sulla tecnica di corsa e sul rafforzamento muscolare ma è anche un supporto motivazionale, una persona che ti sprona e ti incoraggia. Il coach aiuta il runner a migliorare le sue performance, prevenire infortuni e raggiungere i propri obiettivi.
Fin qui tutto chiaro. 
Ma in queste settimane ho riflettuto molto su questo ruolo e su chi si affida a qualcuno, in questo caso un coach, per migliorarsi.
E ho chiesto anche a parecchie persone per capire come si muovono e se si affidano a qualcuno.
Ovviamente questa non è una statistica ma semplicemente il frutto della mia riflessione.

Mi sono resa conto che sono molte di più le donne che cercano il supporto esterno. Forse per inesperienza o forse, secondo me, perchè siamo più tolleranti al controllo e siamo capaci di accettare e gestire sia le critiche che i complimenti. 
Per i maschi forse è più semplice e pratico scaricare una tabella e modularla sul proprio passo e per natura, diciamolo senza remore, gli uomini sono abbastanza ostili al controllo e ai limiti che può creare un occhio esterno. Non è una generalizzazione e non vuole essere un discorso sessista. Semplicemente credo che sia una dote innata, qualcosa che gli uomini hanno più che le donne.
E poi credo che molto sia dato da come un runner è cresciuto, sia nella corsa che nella vita personale. Ci sono molti aspetti che entrano in gioco. La corsa è un'attività che ti mette in discussione, ti spinge al limite e apre nuovi orizzonti. Ci sono quelli che si sentono forti e determinati sin dal principio, altri invece che hanno bisogno di essere supportati e guidati.
Penso inoltre che con il tempo e l'esperienza ogni runner possa diventare il coach di stesso: si prende confidenza con questo mondo, gara dopo gara, dopo frustrazione, dopo gioia, dopo sacrificio riesce a capirsi in modo profondo e razionale e allora non ha bisogno di avere qualcuno che gli illumini la strada.
Ci sono molti Coach professionisti oggi che propongono piani individualizzati. E' diventato una figura importante per i Runner professionisti ma anche per gli amatori. 
Penso che sia bellissimo avere la possibilità e l'umiltà di affidarsi a qualcuno e farsi guidare. Come da bambini, avevamo le maestre e poi i professori che ci hanno insegnato tanto, ecco il coach fa questo: ti prende per mano e ti insegna qualcosa. Ma ora che siamo grandi possiamo scegliere da chi farci accompagnare in questo stupendo mondo che è la corsa.
Mi piacerebbe sentire la vostra opinione 😁.
Vi Auguro una Settimana di Corse, aria condizionata e mani che accompagnano.
La vostra Ross.


lunedì 16 giugno 2025

Fa Caldo!

 Ed eccocci sopravvissuti alla prima settimana di vero caldo.. e l'estate non è ancora iniziata...!!!!!

E voi direte, sempre a lamentarsi! Fa troppo freddo e fa troppo caldo ed è umido.. Ebbene sì, siamo esseri umani e ci piace lamentarci sempre per qualcosa 😂

Sino a pochi anni fa amavo letteralmente l'estate, il caldo, il profumo degli zampironi e la luce sino a tardi. Ora che sono più grandicella mi piace sì l'estate.. ma con meno amore. 

In realtà da quando corro "seriamente" l'estate mi provoca qualche disagio ma anche qualche kilo in meno.

Se è vero che la temperatura ideale per una buona corsa è tra i 7 e 15 gradi, d'estate bisognerebbe stare fermi..

Siamo seri? Assolutamente no, niente può fermare un runner. Neanche i 40 gradi percepiti e il tasso di umidità indefinito. Bisogna solo avere qualche accortezza in più e accettare che con queste temperature le nostre perfomance non saranno al massimo.

Tornando al discorso della perdita di peso, lo so che le donne hanno rizzato le orecchie 😁 ma vale anche per i maschietti. Il nostro organismo è una macchina perfetta capace di adattarsi a tutte le condizione. Quando usciamo a correre con il caldo c'è un leggero aumento del nostro metabolismo basale ovvero il corpo brucia più calorie perchè deve lavorare di più per mantenere la temperatura basssa. 

Quindi quando ci dicono che siamo matti a correre con questo caldo possiamo rispondere "no siamo salutisti".

Il mio consiglio in questo periodo è quello di puntare la sveglia prestissimo e uscire a correre alle 6 o 6:30 quando ancora la terra non è avvolta dalle fiamme solari.


La corsa con il sorgere del sole è indescrivibile. Regala emozioni immense: ci sei tu e la natura e il sole che sorge quasi lo rincorressi verso il cielo. E poi il silenzio che avvolge tutto, gli uccellini che cantano e il profumo di una nuova giornata tutta da vivere. Ok, troppo poetica. Ma è veramente bello correre all'alba. Provare per credere.
Inizialmente la sveglia vorresti farla mangiare agli uccellini che cantano 😂 ma quando poi prendi il ritmo diventa un'abitudine perfetta.
PS se esci a correre digiuno anche la tua forma fisica ti ringrazierà.


Ora non sono un'esperta in materia. I miei sono consigli dettati dalla mia poca esperienza ma che su di me (e molti corridori che incontro la mattina) funzionano. Insomma è un giusto compromesso tra la propria passione e la stagione estiva.
Anche ieri mattina mentre mi recavo dal mio amico Sem per incontrare i miei compagni Buccella ho incrociato molte persone che rientravano dalla corsa. Da cosa l'ho capito? Noi ci siamo ritrovati tardi e loro erano stra sudati e visibilmente accaldati.

Alla partenza eravamo ancora freschi, per dire, ma poi il caldo si è fatto sentire anche ieri. Quindi colgo l'occasione per chiedere ufficialmente di anticipare orario di ritrovo 😎
Ma è stato comunque bello e divertente anche perdere tutti quei sali minerali. Qualcuno (Luca mi senti?) ha un ulteriore ottimo motivo per farsi una bella birra e reintegrare..
Io mi sono sparata a garganella mezzo litro di potassio e magnesio. 
Ma il ritrovo al Sem con i miei compagni non potevo saltarlo!
Bene, miraccomando, idratatevi! Non aspettate che arrivi la sete ma continuate a sorseggiare costantemente. Io in questa stagione mi porto la mia flask da 250ml, la infilo nel marsupio e la utilizzo ogni 5km circa. Poi alle fontanelle la ricarico.
Ora siamo pronti per affrontare questa settimana di caldo, corse all'alba e sorrisi.
Buona settimana.
La vostra, accaldata, Ross.


lunedì 9 giugno 2025

Non solo strada ...

Giugno è arrivato e mi ha travolta.. Lo scorso lunedì era festivo e vi ho lasciati senza "disel" 😂 ma oggi ritorno.. Perdonatemi per queste assenze 😉
Entrando a far parte dei Buccella ho scoperto molte sfaccettature della corsa. Il confronto continuo con chi ha più anni di esperienza mi sta facendo scoprire molti lati della corsa. Fare parte di una squadra vuol dire anche questo: confronto, consigli, supporto e provare nuove esperienze.
Non esiste solo la Corsa su strada, quella classica che pratichiamo in molti.
Esistono molte varianti nel mondo del Running e ognuno col tempo trova il suo posto, la sua comfort zone.
I  Buccella sono esseri speciali ai quali piace sperimentarsi e cimentarsi in vaie discipline e ieri anche io mi sono "buttata" in un'avventura differente rispetto al mio amato asfalto..

Il Trail running è una specialità della corsa che si svolge in ambiente naturale, generalmente su sentieri di montagna o collina, pianura, bosco o deserto.
Per definizione il Trail Running è corsa nella natura, dove il percorso è dettato dalle pendenze e avvallamenti naturali. Ecco le pendenze: queste variano a seconda del luogo dove vai. Alcune sono particolarmente impegnative, altre meno, ma mai sottovalutarle. Soprattutto per noi, popolo della lomellina, correre con le pendenze in natura è quasi impossibile almeno che tu non vada a cercare delle belle salite e ti alleni spaccando fiato e gambe con le ripetute 😂

Il nostro Nick è il "Signore dei Trail", conosce bene sentieri e percorsi come pochi. Se vuoi provare questa esperienza devi chiedere a lui.

Per affrontare un Trail devi avere voglia di scalare, di affrontare la fatica e di lasciarti andare nelle discese. Ci vuole un pizzico di follia insomma che ai Buccella e a chi pratica queste gare non manca certamente.
Ma ci vuole anche l'attrezzatura giusta: scarpe da trail con un grip importante, il giubbottino con scorte di acqua e qualcosa da mangiare, telo termico che non si sa mai che clima puoi trovare quando sali di altitudine, cappellino e tanta volontà (questa ve la consiglio io).
Ma quando ti immergi in questi sentieri naturali, boschi e prati a perdita d'occhio vi garantisco che vi sentirete le persone più soddisfatte di questo mondo. La natura è ancora capace di regalare emozioni profonde, ti riconnette con le parti più profonde del vostro io. Torni a casa che ti senti non solo soddisfatto ma anche in pace.


Correre in salita allena molto il fiato ma anche la volontà. La tentazione di camminare è tanta quando le salite non finiscono mai, ed è proprio in quel momento che entra in gioco la forza mentale. Non sempre vince sulla fatica ma posso assicurarvi che l'allena molto bene!
Lo scorso weekend alcuni Buccella si sono cimentati nella "Cortina Dobbiaco" che dai racconti dei nostri e delle nostre runners è stato spettacolare: la corsa in montagna toglie fiato ma regala cartoline naturali indimenticabili, poi le Dolomiti sono veramente Stupende!
Abbiamo avuto anche temerari che sino cimentati nella maratona "Valle Intasca" e anche qui corri in salita e ti tuffi nei ripidi sentieri in discesa. Il panorama visto dall'alto riempie gli occhi di bellezza.
Ah, dimenticavo anche la "4 Colli Monferrato" che si è svolta lo scorso lunedì e ha visto sulle salite e discese i nostri Buccella. Anche questa gara deve essere stata pazzesca sia per l'impegno fisico che per la bellezza dei paesaggi!

Ora anche se viviamo in pianura e non possiamo "salire" troppo di altitudine, in realtà basta spostarsi un pochino e si possono trovare gare di questo tipo.
Devono piacere, non tutti siamo portati a prescindere dalla voglia e dalla volontà di cimentarsi. Io ci ho provato ieri nel Trail "Oasi Zegna", un bel percorso con panorami eccezionali ma riconosco che non è proprio  il tipo di gara che mi faccia impazzire. 
Quel che conta, sempre, è divertirsi e sperimentare. 
Noi Buccella siamo abili sperimentatori 😁
Per questo Lunedisel è tutto, spero di aver destato un pò di curiosità nelle vostri menti e che le vostre gambe ora vogliano provare nuove esperienze.

"La corsa non ti chiede la perfezione, ma la sincerità, quella si."

Vi auguro una Buona Settimana.
La vostra Ross

lunedì 26 maggio 2025

L'Arte di Correre

 E Buon LuneDisel!

Sì, lo so, settimana scorsa vi ho lasciati senza "carburante".. ma correre così come scrivere è un piacere per me, un qualcosa che mi fa stare bene e mi mette in pace.. lo scorso lunedì ero impegnata in altri "progetti" e cose da sbrigare e quindi sono stata latitante.

Ma Oggi ci sono!

Voi conoscete sicuramente il Signor Murakami. Io l'ho scoperto qualche anno fa, quando iniziai a correre e oltre a scrivere romanzi stupendi, ha scritto un libro sulla corsa. O meglio un memoir, una sorta di diario dove racconta i suoi pensieri intimi e personali legati alla corsa. 

Lui, dalla penna veloce, è anche un bravissimo maratoneta! 

Haruki Murakami ha inizato a correre a 33 anni con il semplice obiettivo di tenersi in forma e attraverso lo sport stimolare la sua creatività di scrittore. Quanti come lui hanno iniziato a praticare la corsa in età adulta? Credo moltissimi, io per prima e anche più tardi di Haruki!

I primi appunti che andranno a comporre questo libro risalgono al 2005 per arrivare al 2007 quando pubblica tutte le sue emozioni e sensazioni provate attraverso la corsa, uno sport faticoso ma allo steso tempo appagante come sottolinea diverse volte.

Ernest Hemingway diceva " l'importante è la continuità, non spezzare il ritmo" e lui lo riferiva alla scrittura ma se ci pensiamo bene anche nella corsa vale questo principio di continuità: non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi.

Svegliarsi, allacciare le scarpe, scegliere una playlist, mettere le cuffie e andare: questa la routine di Haruki che ha iniziato a correre e per mettere kilometri sulle gambe usciva tutte le mattina per almeno un'ora. Certo lui ha percorso strade ben più affascinanti che non le nostre campagne piene di insetti, zanzare, umidità, nebbia in inverno.. lui ha corso alle Hawaii, Tokyo, Maratona, Cambridge, Niigata.. ma c'è qualcosa che ci accomuna a lui, le sensazioni che si provano durante questo esercizio del corpo e della mente.


"Proprio nello sforzo enorme e coraggioso di vincere la fatica riusciamo a provare, almeno per un istante, la sensazione autentica de vivere. Raggiungiamo la consapevolezza che vivere non si trova in valori misurabili ma è insita nell'azione stessa, ci scorre dentro."

Costanza e disciplina, coniugare le fatiche del corpo e la libertà della mente: "faccio consumare al mio corpo la parte di delusione."

Questo genera la corsa, una libertà soprattutto mentale, un atto di ribellione a volte contro la nostra volontà del voler stare seduti e tranquilli, altre lo sfogo di una giornata frustrante e stressante. Altre ancora la voglia di mettere alla prova il proprio corpo e capire fin dove lo posso spingere.

Trovare la motivazione, uno stimolo interiore silenzioso e preciso che non deve necessariamente cercare conferma in un giudizio esterno. Basta il suo effetto benefico, qui e ora! Superare ogni volta, ad ogni uscita, anche di poco il livello raggiunto in precedenza. 

Murakami in questo libricino ha raccontato la sua Maratona solitaria in Grecia nel 1983 dove ha percorso il tragitto originario che ha dato il nome a questa gara oggi sempre più partecipata. Nel 1994 ha partecipato alla Maratona di Boston e nel 1996 ha percorso i 100 km al lago Saroma chiudendo la competizione in 11 ore e 42 minuti. 

L'effetto benefico dello sport sul suo corpo e sulla sua mente non lo ha di certo fermato alla sola corsa: maratona, ultramaratona ma anche triathlon. Nel 1997 ha preso parte alla gara internazionale nella città di Maurakami.

Ciò che mi ha colpita molto di questo libro, al di là della scrittura che adoro, è questa parte fragile e umana di un uomo che come tanti altri cerca di coniugare il benessere fisico a quello mentale tra i mille impegni e le altrettante vicissitudini della vita. Ma non mancano mai motivazione, gioia e ispirazione. Anche quando è costretto a fermarsi poi trova il coraggio e la forza di ripartire. 

Una persona come noi che nella nostra quotidianità cerchiamo di trovare il tempo e l'incastro perfetto per uscire in strade e Correre.

Se non avete letto questo libro, ve lo consiglio. 

Ma io vi consiglio Murakami in generale, uno dei pochissimi scrittori orientali che ha una penna bella e "veloce" 😉

Ora vi Auguro una buona settimana di Corse, di Incastri perfetti e Soddisfazioni!

La vostra Ross


lunedì 12 maggio 2025

La Fatica più Bella

 Tra marzo ed aprile ho letto un libro molto interessante, "La fatica più bella" di Gastone Breccia.

Classe 1962, livornese, ha corso la sua prima Maratona a Roma nel 1982. Tra i Master ha vinto l'argento ai campionati italiani di maratona nel 2000, l'oro ai campionati italiani di duathlon classico nel 2007 e numerosi altri riconoscimenti.

Sapete cosa mi ha colpita? Correre non è la sua professione! Lui è uno storico e insegna Storia bizantina e Storia militare antica nell'Università di Pavia. Lui, come tanti, corre per passione.

In questo libro ripercorre non solo la sua storia di maratoneta, ma la storia della maratona e come questa pratica ci rende persone più forti, felici e consapevoli.

Il libro, lo precisa subito, non vuole essere un manuale di tecnica di corsa. Il suo intento è quello di raccontare attraverso l'esperienza personale e dei suoi compagni come la corsa diventi una compagna di vita.  "Correre non è semplicemente bello o sano: in realtà è insostituibile, perchè corrisponde alla nostra natura profonda, e per qualche ora ci rende simili ai nostri più lontani progenitori."


In questo libro ci sono molti riferimenti storici su Eroi del passato e uomini comuni, ci racconta come conoscersi e prepararsi ad affrontare una gara impegnativa come è la Marartona. Divertenti e curiosi i rituali che ognuno di noi ha, ma anche i cattivi esempi, i nemici e le distrazioni. 

Ed infine ognuno di noi può trovare attraverso la lettura di questo libro il giusto spunto per darsi o ridarsi obiettivi e vivere la corsa come un'attività bella, sana e capace di metterci in relazione con le parti più profonde della nostra anima.

Ieri mentre mi allenavo una mia compagna ha detto, a proposito della maratona: "quando sei lì c'è solo I, Me e Myself" e ho ripesato alle parole di Breccia che dice "da soli, perchè alla fine siamo sempre da soli, di fronte ai nostri limiti, eppure insieme ad altri, ai quali dobbiamo saper chiedere e offrire aiuto."


Preparare una Maratona richiede tempo, dedizione, sacrificio, volontà. Significa essere capaci di rinunciare a tanti momenti in famiglia, a puntare la sveglia all'alba con qualsiasi condizione metereologica, significa forzare lottare con la propria testa nei giorni no.

Io penso che in ogni caso il gruppo può fare la differenza, essere un punto di forza, sapere di avere qualcuno con il quale stai condividendo un percorso. Siamo essere sociali fatti per avere relazioni e non per vivere isolati, la condivisione è fondamentale per noi esseri umani 😂


Il Gruppo. Noi Buccella siamo tanti ma tutti legati dalla dedizione alla corsa. Ognuno con i propri obiettivi e con le proprie possibilità.

In questi mesi ho osservato molto coloro che si sono preparati per affrontare la distanza Regina. Diciamo che "ho spiato" i loro allenamenti e la loro costanza, la dedizione, gli orari, quante volte uscivano.. Mossa dal piacere della lettura di questo libro mi sono fatta gli affari degli altri per capire, perdonatemi 😁 ma io sono una che osserva molto.

In questi mie compagni ho potuto osservare una fortissima motivazione e anche coraggio. Passione sì, ma tanto impegno e tanta testa. li vedevo "Age quod agis" ovvero " dedicati a ciò che stavano facendo".

Non si corre per diventare uomini o donne migliori, ma certamente si diventa migliori grazie alla corsa.

Accettiamo i nostri limiti, ripartiamo dalle nostre cadute e progettiamo nuovi obiettivi. In fondo la corsa è come la Vita: ci pone degli ostacoli, ci mette alla prova, cadiamo e ci rialziamo impegnandoci sempre per qualcosa di Bello.

"Attraversare il dolore è come correre: alla fine arriva la felicità."

Che sia una settimana di corse, obiettivi raggiunti e felicità.

La vostra Ross

lunedì 5 maggio 2025

Empowerment

Ed eccoci rientrati alla normalità dopo giorni di vacanze e di ponti.. 
Oggi immagino che un pò tutti noi abbiamo bisogno di una giusta carica per ripartire, sarà veramente un Lunedì bisognoso di tanto Disel 😂
Ieri molti Buccella hanno partecipato alla Mezza maratona di Piacenza con risultati di tutto rispetto, bravissimi!
Ma un'immagine mi ha colpita particolarmente e per tutto il pomeriggio ho meditato su quella foto che mi ha trasmesso molto.


Claudia e Ivana hanno preso parte alla gara da staffettiste (non so se è il termine corretto). 
Questa foto mi ha fatto pensare a questo termine "Empowerment" che è una delle poche parole della lingua inglese che non ha una vera e propria traduzione nel vocabolario italiano. Forse si avvicina molto alla parola consapevolezza o dare potere ma credo che non esprima totalmente lo stesso significato.
Ecco questa foto è un'esplosione di potenza, di forza, di amicizia, di lealtà!
A me ha fatto commuovere, quel tenersi per mano e affrontare gli ultimi metri insieme, uniti.
Lo sguardo di Claudia verso il viso di Ivana mi dicono che insieme siamo più forti, insieme possiamo andare lontano.


Mi ripeterò, ma credo fortemente nel fatto che se la corsa è uno sport individuale dove in primis ci sei te e la tua determinazione, quando lo condividi con una squadra diventa tutto molto più bello e soddisfacente. 
Ci sono molte amicizie che sono nate nel mondo dello sport. Sono relazioni intense e profonde fatte di condivisione di sofferenze, sudore e chiacchiere. Ho scoperto che esiste anche un hastag BRF ovvero Best Running Friends e credo che lo utilizzerò da ora in poi!


Anche Ida e Liana hanno partecipato alla Mezza di Piacenza come staffettiste. 
Il loro sorriso la dice lunga.. Sono immagini che parlano da sole. 
Empowerment, un'esplosione di grinta, la voglia di condividere insieme e sentirsi soddisfatti e appagati per i propri traguardi.

La quota rosa nella nostra squadra è veramente potente e credo di poter dire che siamo il valore aggiunto a questo Team. Cosa fareste senza di noi?

Certo i nostri Runners sono forti e ci sostengono. Hanno anche loro la giusta dose di grinta e disciplina e lo dimostrano i risultati. 
Noi donne abbiamo molto da imparare dalle capacità atletiche e dall'esperienza di molti nostri compagni di squadra ma credo che ad oggi la questione sia reciproca. Abbiamo molto da dare anche noi Runners Girls 😊


Insieme è tutto più bello! Uomini e Donne, quando si collabora e ci si sostiene non esistono più barriere e differenze. La corsa ce lo insegna. La corsa ce lo dimostra.

" Il bello di imparare a correre è che poi non ti va più di camminare. E ti abitui ad andare più veloce, rapido verso i tuoi sogni."

Che sia una settimana di BRF, sogni realizzati e traguardi conquistati.
La Vostra Ross



lunedì 28 aprile 2025

Riscattarsi


Non potevo fare a meno di scrivere due righe nonostante io sia spaparanzata al sole della Puglia.

Questo è un #lunediesel “special edition”.

Ieri ho preso parte alla Mezza Maratona di Taranto. Questa era una gara che sognavo dal 2021, da quando ho timidamente iniziato a muovere i primi passi nel mondo della Corsa.

Tornare e correre qui è stato emozionante, la Terra che mi ha dato la Vita e che mi ha vista crescere ma anche la terra che custodisce le persone che mi hanno cresciuta. È stato un omaggio a loro e un riscatto per Me. Ci sono posti che sogniamo e desideriamo visitare, altri che ci chiamano e ci spronano a porci obiettivi. A volte riusciamo a raggiungerli, altre volte bisogna sapersi accontentare e comunque sentirsi grati verso se stessi per l’impegno e la forza che ci abbiamo messo.

Ieri mattina, prima dello sparo che dava inizio alla gara, è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Papa Francesco e letto un estratto di un suo intervento: Lo sport ha il potere di unire le persone, al di là delle loro abilità fisiche, economiche e sociali. È uno strumento di inclusione che rompe le barriere e celebra la diversità. Lo sport contiene in sé una forte valenza educativa, per la crescita personale nell’armonia di corpo e spirito e crescita sociale nella solidarietà e nel rispetto.”

Sono state parole che mi hanno emozionata moltissimo. Ho pensato alla mia squadra, ai miei compagni di corsa, a come ognuno di noi include e sprona l’altro a migliorarsi. È vero che la corsa è uno sport individuale dove sei tu il solo protagonista delle tue scelte, ma quando c’è condivisione tutto nella vita acquista un sapore migliore. La forza della vita sta proprio qui, tra la propria voglia di sacrificio e l’abbraccio cordiale della propria squadra. E ieri, nonostante i mille kilometri che mi sparavano da loro, ho sentito la forza del gruppo e indossare questa maglia in questa città mi ha fatta sentire Grata, alla vita e ai sacrifici affrontati in questi mesi.


Riscatto: non basta sognare un successo, occorre svegliarsi e lavorare sodo. E anche se non è stata la miglior gara che ho affrontato, mi sento in Pace lo stesso. Non sempre si può per formare al meglio, ma bisogna sempre essere orgogliosi e fieri dei traguardi raggiunti.

Sognate in grande e conquistate I vostri obiettivi, qualsiasi esito essi abbiano. “Ci è concessa solo una Vita, soddisfatti o no, qui non rimborsano mai” canta il Liga ed è stato il mio mantra per i 21 kilometri di ieri.

Vi Auguro una Buona settimana di Corse, Vita e Riscatti.

La vostra Ross.




lunedì 14 aprile 2025

Correre Per Far Bene

 

Ognuno di noi inizia a correre per svariati motivi: stare bene, dedicarsi del tempo, passare delle ore in compagnia.. Insomma alla base di questa scelta c’è sempre una motivazione che ci rende felici. Giorno dopo giorno scopriamo risorse in noi, capiamo che quel gesto semplice e naturale porta con sé molto più di quanto pensavamo. A volte subentra anche la stanchezza, la demotivazione, la pigrizia. Ma a noi Runners basta veramente poco per ritrovare il giusto sprint.

Fare attività fisica fa bene! Ma entrando nel mondo della corsa si scopre che puoi anche Fare del bene. Sì avete capito bene. Ormai sono molti i club e associazioni sportive che promuovono iniziative per raccogliere fondi per Cause Giuste.

Dal piccolo al grande, possiamo imbatterci in molti contesti dove vengono attivate iniziative benefiche. Partendo dal piccolo: la nostra società dallo scorso Novembre ha dato vita alla “Run for Women” raccogliendo fondi a favore delle associazioni che si occupano delle donne vittime di violenza. Un percorso di 10 km omologato Fidal che ha portato un bel successo e tanta stima agli organizzatori. È vero che in passato questa corsa era già stata fatta, senza omologazione, ma con lo stesso principio: aiutare le Donne vittime di violenza.

Altro allenamento collettivo importante avrà luogo Lunedì 21 aprile dove verranno raccolti generi alimentari destinati a famiglie in difficoltà. Vi lascio la locandina, nel caso vorreste unirvi a noi...




Questa domenica I cugini Escape hanno organizzato, in collaborazione con l’associazione Mama Yovò, Una raccolta di scarpe che verranno portati in Benin e Uganda e distribuite ai bambini orfani e vulnerabili. È stato bello poter partecipare anche a questa iniziativa. Come dicevo dal piccolo al grande, le iniziative sono numerose. Mi viene in mente la Pittarosso Pink Parade Che Ogni anno in diverse città italiane raccoglie fondi per la ricerca sui tumori femminili. Domenica 4 maggio avrà luogo un evento globale: Wings For Life World. Una Corsa che interesserà ogni parte del mondo e il 100% delle quote di iscrizione saranno donati alla ricerca sul midollo spinale.



Potrei stare qui a elencare moltissime altre manifestazioni. Ma basta cercare un po’, chiedere e le informazioni si ottengono. Correre fa bene. Ma correre può anche fare del bene. In una società come quella nella quale stiamo vivendo, dove tutto è Smart e quasi scontato, fermarsi e dedicare del tempo a sé stessi e al prossimo è Fondamentale. Serve a farci sentire utili, attivi e forse meno egoisti.

Credo fortemente nel motto: IL BENE GENERA BENE. E allora continuiamo a generare Bene e a Stare Bene Correndo.

Vi Auguro una Buona Santa Settimana, di corse e di rinascita.

La vostra Ross




lunedì 7 aprile 2025

Tu, la Regina!

 Ieri mattina, sotto lo sguardo attento e amorevole della Madonnina, si è svolta la Maratona di Milano.

Evento internazionale che ha visto correre per le strade meneghine ben 26 mila corridori. Numeri mostruosi.

C'erano i Top Runner ma c'erano anche gli Amatori. 

I Buccella non hanno mancato a questo appuntamento regalandoci bellissime emozioni attraverso foto, video e commenti in diretta.



Dei tempi e delle prestazioni sul "campo" ve ne parlerà Luca.
Io posso dire che sono molto felice di far parte di questa squadra perchè mi sta insegnando molto e soprattutto umanamente sono tutti e tutte persone Preziose!


Preparare una Maratona richiede spirito di sacrificio, forza di volontà, determinazione oltre a un addestramento fisico e mentale. 

Come in tutte le gare, questo è ovvio. Ma la Regina richiede molto impegno, più di altre gare.

Correre per 42,195 Km non è cosa da poco. Credo sia indispensabile soprattutto essere pronti ad affrontare le crisi che si presentano lungo il percorso. Il corpo che decide di non reagire più agli stimoli e la testa che asseconda, avere lucidità e prontezza quando inizi a vedere quel famoso "muro" e abbatterlo per non gettare via settimane di preparazione.

Prepararsi per affrontare una Maratona è un viaggio e riuscire ad arrivare a destinazione è il coronamento di un sogno. Se poi riesci anche a fare il tuo miglior tempo, allora puoi salire sulla vetta più alta del tuo Olimpo!

Ma torniamo a Milano. Ieri oltre a correre per la Regina c'era anche la Staffetta che ripercorreva gli stessi 42,195 km ma in squadra. Dal 2010 molte organizzazioni No Profit scendono in campo utilizzando questo sport per raccogliere fondi destinati a vari progetti del sociale.

Il bene che genera bene. Correre sapendo che lo stai facendo per qualcosa di più grande di te, per un bene destinato ad altri è qualcosa che smuove molte persone. Sono iniziative importanti che riescono a creare fondi necessari per fronteggiare varie esigenze che purtroppo diversamente non potrebbero esistere.

"La solidarietà va di corsa". Correre in team per una causa benefica. 

La quota rosa dei Buccella lo ha fatto: Claudia, Ivana e Ida. Siete state Grandiose!


La prossima Milano Marathon sarà il 16 Aprile 2026. 

A me sta venendo voglia di provare questa esperienza. 

La corsa genera dipendenza. Una volta iniziato hai voglia di metterti in gioco sempre di più. Una gara tira l'altra. Un obiettivo raggiunto crea necessariamente il desiderio di alzare l'asticella e provare a spingersi oltre. 

"Se pensi di non farcela, hai ragione. Se pensi di farcela, hai ragione lo stesso. Quindi tanto vale provarci, no?"

Qualcuno cantava: La vita è adesso. Ecco allora un buon motivo per organizzarsi, pianificare, allacciare le scarpe e provare!

Bene, è giunto il momento di augurarvi Buona Settimana e Tante Buone Corse.

La vostra Ross.

lunedì 31 marzo 2025

Testa o Cuore?

Ieri mentre correvo una 13km a Pavia (la Battaglia di Pavia) mi sono ritrovata a meditare su questo dilemma: Testa o Cuore?
Forse perchè la mia testa, alla quarta gara mensile e con un'ora di sonno in meno, mi diceva "cosa cavolo stai facendoooooo??". Ma poi c'era il cuore che pompava alla grande e gridava "corri, vai che ne hai ancora".
E' stata una vera e propria Battaglia!



Su questo dilemma antico ne disputavano già i filosofi a partire da Anassimene e Anassimandro, Talete, per arrivare a Platone e al suo discepolo Aristotele.
Platone è stato moto chiaro ponendo una netta separazione tra anima e corpo (il suo dualismo ci ha fatto morire al liceo). Nella sua concezione contrapponeva all'elemento materiale e corporeo  l'anima, intesa come Principio essenziale. Quindi se le cose stavano così a vincere era l'anima.
Aristotele invece ci delizia con il suo "pneuma", il soffio, lo spirito, la forza vitale che sta nel cuore. L'anima è atto, dice Aristotele, perchè permette di far passare da uno stato potenziale ad atto concreto.

Non ci crederete, ma io ieri per 13km ho pensato a sti due che battagliavano su chi dovesse avere la meglio! Tornata a casa avrei voluto riprendere in mano i manuali di filosofia per ripassare questi due Fenomeni e parlarvene meglio, ma accontentatevi di questi ricordi 😄

Nella corsa e per i corridori amatoriali penso sia fondamentale un giusto equilibrio tra Testa e Cuore. Io li immagino alleati, che si tengono per mano e quando uno va in affanno interviene l'altro.
Ma per affrontare una qualsiasi distanza, che sia una 5km o una ultramaratona, è indispensabile un giusto allenamento. Una preparazione fisica ma anche mentale. Qualsiasi gara deve avere una giusta dose di questi ingredienti. La fatica arriva sempre. Il famoso muro, quando vorresti fermarti e arrenderti perchè pensi che non arriverai al traguardo e "fanculo" a tutti. 
Quando ti senti tirato al limite del possibile, le tue gambe, i muscoli e il cuore chiedono pietà deve per forza arrivare la testa allenata e pronta a sostituire il corpo. 
Una mente capace di essere lucida e motivante al momento del bisogno potrebbe essere l'arma vincente di ogni corridore. Anzi togliamo il "potrebbe" e diciamo che E' l'arma vincente. 
La motivazione e la voglia di spingersi oltre i propri limiti creano una sorta di dipendenza sana e bella. La corsa è simile alla vita, ti mette alla prova, a volte devi usare solo il cuore e altre solo la testa, altre ancora devi utilizzare il giusto equilibrio tra i due.
Mettersi alla prova, sfidare la propria resilienza e la propria soglia per sentirsi bene.


Questa immagine rappresenta appieno lo stato di grazia e di equilibrio alla fine di ogni "impresa" agonistica.
La mente e il cuore che si abbracciano e si congratulano vicendevolmente.. l'unione è forza!
Come una squadra, si collabora insieme, ci si aiuta e si arriva sino alla fine.

Il dopo è tutto da gustare e vivere insieme ai nostri compagni di avventura.

"Cercate di non perdere mai il valore della meraviglia".

Meravigliatevi dei vostri successi, ringraziatevi per la fatica che avete attraversato e siate in armonia con la vostra mente e con il vostro cuore 💕

Per questo Lunedì è tutto. Non ho consigli di lettura ahimè.. o meglio sto leggendo un libro pazzesco che ha poco a che fare con la corsa ma nutre la mia mente 😚
Vi auguro una Bellissima settimana di Corse, Natura e cose Belle.
La vostra Ross.

lunedì 24 marzo 2025

Amici Mai?

 La scorsa settimana ho iniziato a leggere un libro, "La fatica più bella" di Gastone Breccia. Non è un manuale di tecnica di corsa, tanto meno una guida per diventare corridori forti. 

Gastone Breccia è un docente universitario che per passione ha percorso moltissimi kilometri.

Ha corso la sua prima maratona a Roma nel 1982. Ha ottenuto diversi premi nella categoria dei Master e questo libro è una sorta di riflessione intorno alla corsa da parte di un corridore amatoriale.

Attraverso i suoi racconti mi sono ritrovata più volte ferma, immobile a pensare alla mia esperienza.

Ognuno di noi inizia a correre per un motivo specifico. Si fa presto a iniziare: indossi un paio di sneakers e scendi in strada. Non pensi al passo, non pensi alle scarpe inadeguate, pensi solo che stai facendo qualcosa di bello per te stesso. Magari ne parli con qualche amico e ti organizzi per sgambettare una volta con lui. Poi inizi a guardare app e articoli su "come iniziare a correre".

Ma cosa ti porta poi a continuare?  Ed ecco qui avviene la magia!

La motivazione a correre riguarda quella sensazione di pienezza del vivere. Quel percepire muscoli, tendini, ossa, cuore e polmoni. Quella fatica incredibile e la felicità finale di aver iniziato e terminato qualcosa con le tue sole forze.

La corsa è uno sport individuale direttamente proporzionata alla forza di un gruppo di persone.

Se iniziamo a correre da soli, prima o poi ci ritroviamo a correre con qualcuno. La corsa in solitaria piace a moltissimi ma correre e condividere con il gruppo, rafforza un legame e ne crea di nuovi. Si costruisce una rete amicale che sprona e conforta. Si condividono sacrifici e traguardi, chiacchere e tempo.

Siamo Runners amatori, nessuno ci paga per correre. Non abbiamo sponsor alle nostre spalle e se falliamo non mettiamo a rischio la nostra stabilità economica.

Ma prima o poi il desiderio di fare una Gara arriva. Senti la brama e anche la necessità di metterti alla prova, di capire quanto puoi spingere la tua motivazione e il tuo corpo. 



Sulla griglia di partenza di una gara vivi moltissime emozioni e poi arriva lo sparo e parti.

Hai vicino tantissimi Runners amatori come te. Stai condividendo un pezzetto di strada e di tempo con altre persone.

Ma sono tuoi nemici? 

Come Gastone Breccia condivido il pensiero che per noi corridori comuni, non esistono nemici ma solo avversari che durano il tempo della gara. Nessuno è nemico di nessuno. Possono anzi essere un buono sprono a fare meglio e spingere di più ma nella corsa non possiamo parlare di Nemici.

Possiamo parlare di sana competizione, questo sì. E credo che sia stimolante entrare in competizione con qualcuno per il semplice fatto che ti aiuta a fare meglio qualcosa, sei motivato a esprimerti al massimo e magari anche in modo differente rispetto al solito. Ma nemici No!

La corsa è uno sport interiore.

La lotta è con se stessi: il proprio carattere e il proprio corpo. I risultati che si ottengono sono il frutto della battaglia che abbiamo condotto con e contro noi stessi, contro i limiti che ci poniamo. Il nemico è dentro di noi e le persone che troviamo in una gara sono solo compagni da battere, ma alla fine sono persone che abbracceremo un metro dopo il traguardo. 



La corsa restituisce sempre qualcosa a chi la pratica. Gioia, soddisfazione, amicizia, esperienza, benessere e serenità.
Lo sport è una scuola di vita, la corsa rientra in questa scuola.

Bill Butler diceva "La passione è l'ossigeno dell'anima". 
Allora allacciamo le stringhe e andiamo a riempire la nostra anima di passione!

Vi auguro una settimana ricca di passione e tante buone corse.
La Vostra Ross.

PS. Io vi riconsiglio il libro di Gastone Breccia, La fatica più bella.



lunedì 17 marzo 2025

Gli angeli della Corsa

 Chi sono i Pacer? 

I Pacer nella corsa sono una sorta di esseri Soprannaturali, con due palloncini che spuntano dalle loro spalle e tanta voglia di fare baccano.

Questa parola deriva dall'inglese e significa "battistrada". Vengono chiamati anche "lepre". Ma la traduzione "angeli della corsa" mi piace molto di più. Non era proprio così letteralmente, ma lasciatemi questa licenza poetica 😁.

Il ruolo del Pacer non è sempre esistito nella corsa. Un primo caso risale al 1954 ad Oxford quando Chris Brasher e Chris Chataway portarono Roger Bannister ( mezzofondista britannico) ad abbattere il record mondiale del miglio in meno di quattro minuti.

Oggi i Pacer vengono utilizzati nelle maratone e nelle mezze maratone.

Il loro compito è quello di mantenere il ritmo che gli è stato assegnato, avere un passo regolare ma soprattutto per i corridori amatoriali il pacer può diventare un punto di riferimento per realizzare un proprio miglior tempo. Il pacer "sacrifica" la propria gara per diventare accompagnatore al successo di altri atleti. Spirito di sacrifico, empatia e fiato sono caratteristiche fondamentali che il pacer mette in strada per gli altri. Permette agli atleti che lo o la seguono di risparmiare energie mentali, di non pensare alla regolarità del passo o alla fatica: ti metti in scia e segui il palloncino senza pensieri, o quasi!


Ieri Vigevano è stata travolta da più di 2500 atleti amatoriali. La Scarpadoro ha colorato le strade e campagne vigevanesi. I Buccella erano numerosi e i Pacer Buccella non si sono risparmiati. E' stata un'esperienza straordinaria, unica. Motivare gli altri, avere fiato per parlare, cantare e fischiare e mantenere il giusto passo. 

La corsa è anche condivisione, dare qualcosa di tuo al prossimo: noi abbiamo dato grinta e sorrisi.

Ognuno con le sue Doti ha accompagnato molti atleti  a realizzare un sogno, a trascorrere una mattinata in compagnia, a condividere un pezzetto di strada.

In una società sempre più narcisista ed egocentrica, queste manifestazioni sono una boccata di ossigeno per il Cuore, lasciano spazio alla speranza che ci sono persone capaci di Donare se stessi al prossimo e di mettersi a sostegno di chi ha meno abilità. La corsa ci insegna anche questo, ad essere altruisti.

Ieri ho fatto la Pacer per la prima volta ed è stata un'avventura pazzesca. Difficile riuscire a raccontare tutte le emozioni che si provano. Incitare e motivare, cantare e urlare, tagliare il traguardo e vedere la soddisfazione di chi ti ha seguito e si è affidato al tuo passo.  Sentirsi dire "Grazie, senza di te avrei mollato subito"... Queste parole valgono più di molti Personal Best.


Menzione Speciale.

Lui è Sergio Piccolini, 79 anni.

Ieri ha corso la sua ultima Mezza Maratona con i Buccella. La scritta sulla sua maglietta "Facciamo vincere la pace" ci fanno capire lo spirito di questo grande uomo.

Oltre a correre, Sergio è presidente dell'Avis di Gravellona e ieri ha ricevuto un riconoscimento speciale.

Ci vorrebbero molte persone come Sergio, con questo spirito e questa grinta. Noi Buccella speriamo di incontrarlo ancora in qualche corsetta 😍.


Ora non mi resta che salutarvi.

Vi auguro una Scoppiettante Settimana e Buone Corse.

La Vostra Ross.


lunedì 10 marzo 2025

La Corsa è Femmina

 Corsa: sostantivo femminile.

La parola racchiude in sè già tutte le caratteristiche di una Donna: tenacia, grinta, resistenza, empatia, solidarietà, spirito di sacrificio, costanza, determinazione. 

Se la corsa è femminile prima che le donne abbiano potuto accedere e praticare liberamente questa disciplina sono passati svariati anni.. 

Lo scorso sabato è stata celebrata la Giornata dei diritti della Donna. Volgarmente chiamata Festa della Donna. Sappiamo che è una giornata che lascia il tempo che trova, se non fosse per alcune manifestazioni degne di essere celebrate in nome di tutte quelle donne che ci hanno rimesso la vita per i propri e nostri diritti.

Anche nello sport, come in molti altri ambiti, la presenza delle donne non è mai stata scontata. Possiamo dire, forse, che moltissime cose sono cambiate ma sicuramente abbiamo ancora molto per cui combattere e alzare la voce attraverso azioni concrete!

Alle Olimpiadi di Amsterdam, 1928, le donne vengono ammesse alle gare di atletica. 

Arriviamo al 1936 dove a Berlino vengono istituite le prime competizioni femminili ma solo negli ambiti principali. Ora già che veniamo ammesse, non possiamo pensare di partecipare proprio a tutto!

Solo nel 2012, alle Olimpiadi di Londra, le donne poterono accedere a tutte le discipline.. quale onore! E udite udite: anche il pugilato!!!





La quota Ro(s)sa in Buccella è il valore aggiunto di una squadra scoppiettante e sempre in cerca di stimoli, divertimento e miglioramento personale. Siamo tante e tutte differenti ma una cosa ci accomuna: la Grinta e la Gioia di condividere una passione comune. 
Chi corre per passare tempo in compagnia, chi per tenersi attivo e in forma, chi per conquistare podi e chi perchè lo vuole fare e basta! Ognuna ha la sua motivazione.
Molte di noi si sono cimentate nelle mezze maratone e anche nella maratona.

E pensate, la prima donna a correre una maratona lo ha fatto a Boston nel 1967. Kathrine Virginia Switzer si iscrisse utilizzando uno stratagemma: non diede il suo nome per intero ma solo le iniziali. Durante la gara un giudice si accorse della sua presenza e la strattonò tentando di farla uscire dal percorso. Gli altri atleti fecero da scudo e insieme a Kathrine giunsero alla fine.
Se oggi possiamo partecipare a maratone e competizioni in ogni angolo del mondo lo dobbiamo a queste donne che si sono battute anche per noi.
Allora non possiamo che continuare ad onorare la loro battaglia e continuare sul loro percorso, per le Donne di domani e per noi stesse.


A onor del vero, nella squadra Buccella i nostri uomini sono differenti.  Ci stimano e ci stimolano costantemente.. e qualcuno vuole anche poter indossare i nostri panni.. stiamo valutando la candidatura 😄

A noi Donne auguro tantissimi kilometri di soddisfazione, gioia e sorrisi.

Cosiglio di lettura a tema:
. Liberati dalla brava bambina, Maura Gancitano e Andrea Colamedici
. Manuale per ragazze rivoluzionarie, Giulia Blasi
. Il corpo elettrico, jennifer Guerra

Non mi resta che augurarvi Buona Settimana e Buone Corse.
La Vostra Ross

lunedì 3 marzo 2025

A Carnevale.. Ogni tempo Vale!

 Max Pezzali cantava "tieni il tempo, con le gambe e con le mani.. tieni il tempo, non fermarti fino a domani.."

I Runners sono esseri speciali, iniziano a correre con poche pretese e soprattutto a basse spese. Ma quando poi "ci prendono gusto" una delle prime cose che acquistano è un bell'orologio con GPS.

Forse non proprio tutti, ma la maggior parte sì. Prima le scarpe però, fondamentali!!!

Gli orologi cronografi sono stati inventati nel 1821 da un tizio francese e venivano utilizzati principalmente per misurare il tempo di eventi sportivi. 

Quindi non siamo noi così invasati.. o meglio, qualcuno prima di noi ha tracciato una bella strada.

Tenere traccia dei propri progressi, programmare degli allenamenti mirati, guardare quanta strada hai percorso.. e anche gongolarti dei risultati è più che giusto. 

Stiamo semplicemente giovando di quello che è la tecnologia. Se da un lato ci può rendere "schiavi" bisogna ammettere che in molte cose ci viene in aiuto. Non possiamo demonizzare sempre tutto, dai!

La corsa è uno sport aperto a chiunque ne abbia voglia, di questo ne sono convinta. Al di là dei tempi e delle prestazioni, se sei  in salute puoi uscire e correre o fare jogging. Chiamatelo come vi pare. La corsa è sì uno sport ma è anche tra le prime cose che impariamo a fare da bambini, dopo aver imparato a  camminare impariamo a correre incontro ai nostri genitori o ai nonni o alle persone importanti della nostra vita.

Quando si corre una gara si può decidere di indossare il proprio orologio oppure ascoltare il proprio corpo. Non è obbligatorio. I tempi vengono presi lo stesso, quanto forte o piano sei andato lo saprai lo stesso. E' una questione di scelta.



Come scegliere di correre. Nessuno te lo impone. Lo scegli e decidi di abbracciare questa disciplina. Scegli di allenarti ogni volta che vuoi o devi. Scegli di condividere i tuoi traguardi, le tue medaglie e i tuoi riconoscimenti.

Noi Runners scegliamo. Anche quando non siamo totalmente lucidi, scegliamo di investire tempo cuore e fiato.

Allora che tu scelga di indossare un orologio oppure correre a briglie sciolte senza tempi è un tuo sacrosanto diritto. Come è sacrosanto scegliere di gioire per un pezzo di gorgonzola che ti viene riconosciuto alla fine di una tapasciata oppure una medaglia di plastica o una bottiglia di vino! 

Solo per il fatto che tu ti sei alzato dal letto all'alba, fatto della strada, incontrato amici e persone e condiviso una mattinata correndo, hai il sacrosanto diritto di Gioire e Godere di quel traguardo!

Siamo amatori, nessuno è pagato per fare questo. E già nella parola "amatori" c'è tutto il senso di quello che si sceglie di fare.

Allora ognuno come vuole, ognuno come gli pare: corri e goditi la Vita! E tieni il tempo 😉

Ah, dimenticavo il consiglio di lettura:

_ L'arte di essere felici, Arthur Schopenhauer

_ L'arte di conoscere se stessi, Arthur Schopenhauer

_ Il magico potere di sbattersene il cazzo, Sarah Knight

Non mi resta che augurarvi una Buona Settimana e Buone Corse

La Vostra Ross





lunedì 24 febbraio 2025

Non ho l'età


Correre è una di quelle attività che tutti abbiamo praticato almeno un paio di volte nella vita: da piccoli con i giochi nei cortili e nei parchi, da bambini nella scuola e con gli amici, da adolescenti con il tanto amato e odiato Test di Cooper o la campestre...Alcuni si sono appassionati a questo sport, altri hanno optato di investire le proprie energie in attività differenti.

“NON E’ MAI TROPPO TARDI PER DIVENTARE CIO’CHE

AVRESTI POTUTO ESSERE”.

           

Chi inizia a correre in età adulta lo fa spinto da motivazioni forti, importanti. Correre non è solo tenersi in forma ma molto di più. O meglio, si può iniziare da quel pretesto ma poi le cose cambiano. Kilometro dopo kilometro, obiettivo dopo obiettivo, la corsa cambia la tua mente e il modo di pensare e affrontare tutte le sfide quotidiane. Ci vuole perseveranza, iniziare a chiedere a se stessi piccoli sforzi e pian piano alzare l’asticella. Non è questione di talento ma di dedizione. Se pensiamo ai grandi atleti che hanno fatto la storia dell’atletica leggera, veramente pensate che sia solo questione di DNA? Certo avere una predisposizione fisica è importante ma senza allenamento non si raggiunge nessun traguardo.

La vera sfida, che tu sia un runner professionista o amatoriale è nella Testa!!! La nostra mente è potentissima e gioca un ruolo fondamentale in qualsiasi momento. Alleniamo il corpo ma dobbiamo allenare anche la testa a resistere e a comandare, a spronarci e a non demordere. Che sia una “tapasciata” o una gara, la Testa ci mette il suo e il corpo segue.

Non è sempre tutto semplice. Capita di allenarsi e prepararsi ad una gara, sentirsi in forma e arrivare alla griglia di partenza scarichi e demotivati; è fondamentale anche l’alimentazione e integrazione.. senza carburante non si può fare molta strada!

E allora facciamo un bel pieno di energie, allacciamo le scarpe e usciamo a correre. Andiamo a ricaricarci di endorfine, a sentirci bene e sorridere. Ce ne è estremamente bisogno! Se poi lo fai in compagnia è ancora più Bello e appagante. Porsi sempre nuovi traguardi. Sognare in grande e vivere nel proprio piccolo.

Oggi non vi lascio consigli di lettura ad hoc ma vi consiglio sempre di leggere qualcosa, tenetevi sul comodino un libricino e dedicate a lui anche solo 6 minuti prima di dormire: è stato fatto uno studio sui benefici della lettura pre sonno e hanno dimostrato che riduce lo stress.

Buona settimana e Buone Corse.

La Vostra Ross



lunedì 17 febbraio 2025

La leggendaria vita di SEM

 "C'era una volta un ragazzo molto alto, magro e con due occhi brillanti che passava le sue giornate correndo sempre nella  stessa zona. 

Sin dalla sua nascita era stato avvisato dalla Fata Candela che la sua vita avrebbe avuto avuto un grande cambiamento qualora si fosse presentata la Maga Luce.

Ma sem non diede mai ascolto a Fata Candela, o meglio, decise di vivere la sua vita come lui desiderava finchè poteva.

Così il nostro Sem trascorreva il suo tempo scorrazzando in lungo e in largo tra via Buccella, strada dei Livelli, cascina Marietta e via Camina, a volte si spingeva sino a Villareale dove una fontanella ritemprava la sua arsura nei periodo più caldi.

Il suo percorso preferito era lungo il Lungocanale dove la folta vegetazione del Parco del Ticino gli permetteva di incontrare scoiattoli, leprotti, conigli e volpi. Con le nutrie manteneva sempre un certo distacco, loro erano più indipendenti e poco inclini alle nuove conoscenze.

Il nostro Sem conosceva perfettamente ogni angolo di quella distesa di strade e campi che quotidianamente gli regalavano un senso di Libertà e pace.

Finchè un giorno sentì un Campè parlare di energia.

Sem capì che il suo tempo volgeva al termine e doveva trovare un luogo dove fermarsi. Ma voleva anche continuare ad osservare e proteggere gli avventori dei suoi spazi.

Così trovò l'incrocio perfetto: quello di Ugo LaMalfa.

Da quel giorno i suoi occhi scintillanti Verde, Arancione e Rosso vegliano sui passanti."





Capita spesso di sentir dire dai Runners Buccella: ci vediamo al sem! E capita quasi sempre, soprattutto ai nuovi iscritti di chiedersi: ma chi è Sem? 

Ecco, il Sem è il nostro ritrovo domenicale ed è semplicemente un Semaforo 😃 e dire solo indrizzo dove trovarsi sembra quasi brutto.. insomma i Buccella sono estroversi e fantasiosi. 

La prima volta che partecipai al ritrovo al Sem passai un intero pomeriggio a pensare chi diamine fosse. Un bar? La casa di qualcuno? Sapevo che dovevo recarmi in zona Buccella ma chi o dove fosse sto benedetto Sem non avevo la più pallida idea.

Col tempo ho scoperto che non sono stata l'unica ad interrogarsi sull'identità di Sem e questo mi consola moltissimo.

Sem è diventato il nostro punto di riferimento e ogni domenica c'è sempre qualche runners che passa a trovarlo.

Oh, non dimenticatevi mai di salutarlo e strizzare l'occhio.. dicono che sia diventato permaloso col tempo 😉


Ora visto che Sem mi ricorda la natura stupenda che abbiamo vi consiglio un titolo ispirato:

Correre al naturale, Daniele Vecchioni.


Vi auguro una buona settimana e Buone corse.

Ross



lunedì 10 febbraio 2025

E dopo il Tuo Traguardo?

"Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l'importante è quello che provi mentre stai correndo. Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire."

Questa citazione è di Jesse Owens, velocista e lunghista statunitense, quattro medaglie oro e stella dei Giochi Olimpici di Berlino 1936.

Avrei qualche appunto da fare al Signor Owens, se me lo permette..

Arrivare al traguardo non è un miracolo ma semplicemente la giusta ricompensa per il tuo coraggio, quello di indossare il pettorale e arrivare alla griglia di partenza. Per il resto condivido questo pensiero. La corsa non è solo arrivare alla fine sano e salvo 😄 ma sono tutte le emozioni e la fatica che provi mentre affronti il tuo obiettivo.

Ora, cosa fai quando hai raggiunto il tuo traguardo? 

Dopo che hai portato a termine il tuo progetto.. cosa diamine fai? 

Ecco ieri sera, dopo la bellissima gara di Vercelli e dopo aver raggiunto il mio obiettivo mi domandavo questo: e adesso che faccio?

Devo ammettere che mi sono fatta prendere da un momento di sconforto. Probabilmente il pieno di endorfine e piacere che mi aveva pervasa durante la giornata si era dissolto mandandomi in crisi di astinenza. Una tabula rasa. Mi sentivo completamente svuotata.

Il riposo è stato fondamentale.

Ogni corridore amatoriale si pone degli obiettivi cercando di incastrare e gestire tutta la giornata e riuscire a trovare il momento giusto per uscire a correre tra lavoro, figli, spesa, compagna, mogli, amanti etc.. Insomma pianificare è bello e utile ma non sempre tutto va nella giusta direzione e quando i pianeti non si allineano possono anche saltare allenamenti oppure ti tocca uscire a orari improbabili.

Ma la vita è anche questo e la corsa in un certo modo ci rende resilienti e costanti. Alleniamo il corpo per allenare la mente a non mollare, a resistere, ad essere costante e non perdere di vista i propri obiettivi.

Quindi questa mattina, sveglia e in pieno possesso delle mie facoltà, ho preso in mano il planner e pianificato le prossime uscite, i prossimi allenamenti e le prossime gare.

Avere sempre un obiettivo in testa. Provare sempre a superare i propri limiti. Ripartire da dove si è arrivati. Questo permette di crescere ed evolvere come Persone e come Runner.

Ma accettiamo anche i passi falsi. Le cadute e le fermate. Sono parte del nostro percorso. Facciamone tesoro. Nessuno è perfetto ma ogni cosa può essere perfezionata.


Dopo il Traguardo, si riparte. Più consapevoli e felici di prima!

E ora vi lascio i miei consigli di lettura, questa settimana andiamo sul tecnico con un corridore che stimo molto e ha pubblicato due manuali. Se avete modo seguitelo sul suo profilo Sempre di Corsa. Ogni mattina pubblica consigli.

Sempre di corsa, Lorenzo Lotti

Da 10K a 100K, Lorenzo Lotti

Buona Settimana e Buone Corse.

Ross




lunedì 3 febbraio 2025

Corro per R-Esistere.



Che Bella la parola
Resistere. 

Lo abbiamo ereditato dal latino: composto da Re- e Sistere ovvero "fermare, fermarsi". Esercitare un'azione che contrasta una forza. Avere la capacità e la proprietà di sopportare agevolmente.

La corsa possiede questo verbo qui: Resistere! Possiamo anche utilizzare un suo sinonimo, Tenere testa ( e mi piace un sacco!).

Quando decidiamo di approcciarci a questa attività fisica forse siamo abbastanza inconsapevoli di quanto ci stiamo facendo del bene. Correre non è solo allenare il corpo. Anche questo, certo. Ma la corsa secondo me è uno sport a 360 gradi perchè oltre a mettere alla prova i tuoi muscoli, fiato, articolazioni.. quando scendi in strada stai portando a spasso la tua mente, i tuoi pensieri, la tua anima, il tuo spirito.. insomma  tutto quello che hai! 

Correre fa bene al cuore, al cervello e a molti organi vitali. Questo lo sappiamo. Ma il benessere che crea la corsa a livello mentale penso sia abbastanza sottovalutato.

Qualcuno potrebbe obiettare che alzarsi alle 6 o alle 7 alla domenica mattina e in qualsiasi condizione metereologica scendere in strada a correre fa bene alla mente?

E io rispondo °Yess baby!!!!

Non ci  credevo neanche io, ve lo posso assicurare. Guardavo le persone correre per strada e pensavo che fossero matti e invasati. Poi ci sono entrata  in questo mondo di matti 😁 e mi sento benissimo.. 

Programmare la settimana, le uscite che farai, i tipi di allenamento (perchè bisogna variare sempre) ti danno modo di pianificare ed essere costante. E anche la costanza è una parola chiave se vuoi migliorare. Costanza e impegno.

La fatica arriva, la giornata tremenda è sempre pronta ad ostacolare e mettere in discussione il tuo allenamento ma se "ti fai violenza" torni a casa soddisfatto. I migliori allenamenti arrivano nelle giornate peggiori. Provare per credere!



Correre è Rigenerante. Sudi e butti fuori tutto. La vita personale e lavorativa assumono un punto di vista differente. O meglio: sei tu che liberando energia negativa riesci a guardarla con occhi diversi. Che sia chiaro: la corsa non fa miracoli ma sicuramente aggiusta sempre molte cose. 

In momenti particolarmente difficili dove la rabbia e la malinconia mi pervadevano, uscivo a correre. Quando mi trovavo in aperta campagna mi fermavo e urlavo. Fortissimo. Un suono acuto e lungo fino a non avere più fiato. Non mi ha ridato ciò che avevo perso, ma almeno mi sono sentita svuotata da quella pesantezza che mi portavo dentro.

La corsa aggiusta quasi tutto. Insegna a Resistere ed Esistere. In un mondo dove tutto va fortissimo noi non possiamo che allacciare le scarpe, scendere in strada e provare ad andare fortissimo anche noi.

Per questo Lunediesel vi lascio due spunti di lettura che sono più tecnici e "spirituali"

Gastone Breccia, La fatica più bella, perchè correre cambia la vita

Luca Grion, La filosofia del running spiegata a passo di corsa


Buona Settimana e Buone Corse.

Ross