lunedì 10 marzo 2025

La Corsa è Femmina

 Corsa: sostantivo femminile.

La parola racchiude in sè già tutte le caratteristiche di una Donna: tenacia, grinta, resistenza, empatia, solidarietà, spirito di sacrificio, costanza, determinazione. 

Se la corsa è femminile prima che le donne abbiano potuto accedere e praticare liberamente questa disciplina sono passati svariati anni.. 

Lo scorso sabato è stata celebrata la Giornata dei diritti della Donna. Volgarmente chiamata Festa della Donna. Sappiamo che è una giornata che lascia il tempo che trova, se non fosse per alcune manifestazioni degne di essere celebrate in nome di tutte quelle donne che ci hanno rimesso la vita per i propri e nostri diritti.

Anche nello sport, come in molti altri ambiti, la presenza delle donne non è mai stata scontata. Possiamo dire, forse, che moltissime cose sono cambiate ma sicuramente abbiamo ancora molto per cui combattere e alzare la voce attraverso azioni concrete!

Alle Olimpiadi di Amsterdam, 1928, le donne vengono ammesse alle gare di atletica. 

Arriviamo al 1936 dove a Berlino vengono istituite le prime competizioni femminili ma solo negli ambiti principali. Ora già che veniamo ammesse, non possiamo pensare di partecipare proprio a tutto!

Solo nel 2012, alle Olimpiadi di Londra, le donne poterono accedere a tutte le discipline.. quale onore! E udite udite: anche il pugilato!!!





La quota Ro(s)sa in Buccella è il valore aggiunto di una squadra scoppiettante e sempre in cerca di stimoli, divertimento e miglioramento personale. Siamo tante e tutte differenti ma una cosa ci accomuna: la Grinta e la Gioia di condividere una passione comune. 
Chi corre per passare tempo in compagnia, chi per tenersi attivo e in forma, chi per conquistare podi e chi perchè lo vuole fare e basta! Ognuna ha la sua motivazione.
Molte di noi si sono cimentate nelle mezze maratone e anche nella maratona.

E pensate, la prima donna a correre una maratona lo ha fatto a Boston nel 1967. Kathrine Virginia Switzer si iscrisse utilizzando uno stratagemma: non diede il suo nome per intero ma solo le iniziali. Durante la gara un giudice si accorse della sua presenza e la strattonò tentando di farla uscire dal percorso. Gli altri atleti fecero da scudo e insieme a Kathrine giunsero alla fine.
Se oggi possiamo partecipare a maratone e competizioni in ogni angolo del mondo lo dobbiamo a queste donne che si sono battute anche per noi.
Allora non possiamo che continuare ad onorare la loro battaglia e continuare sul loro percorso, per le Donne di domani e per noi stesse.


A onor del vero, nella squadra Buccella i nostri uomini sono differenti.  Ci stimano e ci stimolano costantemente.. e qualcuno vuole anche poter indossare i nostri panni.. stiamo valutando la candidatura 😄

A noi Donne auguro tantissimi kilometri di soddisfazione, gioia e sorrisi.

Cosiglio di lettura a tema:
. Liberati dalla brava bambina, Maura Gancitano e Andrea Colamedici
. Manuale per ragazze rivoluzionarie, Giulia Blasi
. Il corpo elettrico, jennifer Guerra

Non mi resta che augurarvi Buona Settimana e Buone Corse.
La Vostra Ross

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