sabato 13 dicembre 2025

...e poi il futuro...

Ci incontreremo di nuovo.
La premessa è questa. Premessa o prologo che dir si voglia, ma anche il contenuto e la conclusione.
Tutto il resto conta ben poco, solo semplici parole che scorreranno via. Velocemente. Ma tenete sempre in mente le 4 parole della premessa.
Giugno 2023: Beer Run, la mia prima gara con Voi anzi, con NOI! Mi è piaciuta subito: la situazione, la gara, la birra. Mi siete piaciuti voi. D'impatto. E guardate che non è facile per il sottoscritto perchè sebbene l'alcool ogni tanto mi faccia rallentare riflessi e parole (io a quest'ora più che rallentare dovrei già essere in retromarcia..) a me piace osservare le persone per capire se di loro e se su di loro posso contare, perlomeno nel breve periodo. Poi certo capita che alle volte la vita prenda pieghe particolari e allora vabbè, le certezze non sono più tali...ma fortunatamente questo non è stato il nostro caso. Quello che pensavo d'impatto allora lo penso tutt'oggi e quindi non posso che ritenermi fortunato e privilegiato. Perchè non è da tutti.

Ricordate la premessa.

2 anni e mezzo. Tanti, pochi a seconda di come uno li ha vissuti. Sono sempre più convinto che il tempo non sia uguale per tutti. In gran parte dipende da noi stessi, alle volte ci sono fattori esterni che condizionano la nostra percezione del tempo. Ci capita tutti i giorni di provarlo: una giornata stressante di lavoro, alle 3 del pomeriggio guardi l'orologio e pensi "cazzo sono ancora le 3!". Se sei in compagnia della persona che vuoi accanto in quel momento invece ti sembra che l'orologio sia stato manomesso. Guardi il soffitto e vedi che sono già le 23:45 e a mezzanotte se ne deve andare...ma se erano le 22:00 fino a 10 minuti fa! Che rabbia eh!? Per me questi 2 anni e mezzo sono letteralmente volati. Giuro. Ricordo ogni singola gara, tapasciata fatta insieme. Quella che ricordo meno ad essere onesti è la Sforzesca in Verde del 2024, o meglio ricordo fino alle 13.00 dopodichè ho una sorta di vuoto temporale che ad oggi non so spiegare, interrotto solo da una puntura di Plasil verso le 17.00...

Ricordate la premessa.

"Chi si ferma è perduto!" Sono sicuro di avere già utilizzato questa frase in un post precedente. Ed infatti mica mi fermo. Ho solo bisogno di rallentare un po', di lasciare riposare un po' ginocchia e spirito. Non significa fermarsi: significa ascoltare il proprio io, accettarne le richieste, assecondarlo per poi (ri)pretendere il meglio da lui. Servirà? Sono sicuro di si. Lo prendo come un regalo un po' strano che mi faccio in questo giorno del mio compleanno (25 anni...eh!)  Sono un inguaribile ottimista e anzi credo che i pensieri positivi aiutino a risolvere i problemi molto più velocemente. Cicatrizzano e guariscono senza lasciare segni in superficie e se sei fortunato anche sottopelle. L’importante però è non sottovalutare le ferite; non lasciarle scoperte e far finta che non esistano perché poi, alla fine, le conseguenze le paghi eccome.

Ricordate la premessa.

Avremo modo di vederci sulle strade della nostra bellissima Buccella, col caldo opprimente dell’estate e il freddo tagliente dell’inverno che solo la nostra amata (seee…come no!) Lomellina ci sa offrire. Sicuramente ci incontreremo in qualche gara dove cercherò di individuare la marea rossa. Percio’ bando alla malinconia. Dovrei concludere ringraziando tutti voi. Lo faccio. Grazie! Di e col cuore. Dovrei poi ringraziare qualcuno in modo particolare e speciale: lo faccio ora, senza fare nomi, fedele al pensiero del “chi deve sapere sa che è per lui/per lei!”
E’ stato un piacere, anzi no, correggo: è stato un onore!

E come consuetudine vi lascio questa bellissima frase. Dice molto. 

Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo, anche la brezza sarà preziosa.
RAINER MARIA RJLKE

KOR!
LC

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