venerdì 27 febbraio 2026

Respirando febbraio

Stiamo sempre di più addentrandoci verso la tanto sospirata primavera; già qualche scampolo di sole, qualche grado in più del consueto ci fanno venire la voglia della stagione delle rondini. Voglia di ora legale, voglia di ritardare il buio della sera il più in la possibile. Con questo spirito noi Buccella ci stiamo divertendo in giro per la Lombardia (e non solo) a portare i nostri colori: sempre e con orgoglio!

Febbraio è stato un mese di mezze maratone a cavallo tra Napoli e Bergamo passando per Verona e con una toccata estera. Napoli ha visto il nostro Luigi Di Fiore stabilire il proprio p.b. in 2 h e 4 minuti, mentre Bergamo ha ospitato un nutrito gruppo di Buccellas sia per la mezza maratona (con Matteo che ha chiuso la prova in 1h e 35 minuti) che per la classica 10 km con Gigi, Andrea (no, non è il duo comico!) e Sandrino che hanno portato colore nella città orobica sfoderando delle ottime prestazioni con Gigi ancora una volta protagonista dell'ennesimo personal best  in 58:14. 



"Con le ali dell'amore ho volato oltre le mura, perché non si possono mettere limiti all'amore e ciò che amor vuole amore osa"  Citiamo  le parole di Romeo Montecchi ed eccoci a Verona dove Aldo e Andrea si sono cimentati nella Giulietta e Romeo Half Marathon. Aldo ha chiuso la sua prova in 2h e 11 mentre Andrea ha partecipato alla prova in staffetta portando la sua squadra a fermare il cronometro su 1h e 59 minuti. Buonissime prove per entrambi all'ombra dell'Arena.




Barcellona è stata invece il teatro estero per 2 nostri atleti, Davide e Stefano (coadiuvati dalla ns Anna) impegnati nella Mezza Maratona tra le Ramblas e il Barrio Gotic. I colori Buccella si sono uniti al blaugrana culé, tipici del capoluogo catalano, e hanno visto sfoderare 2 ottime prestazioni. Una grande soddisfazione per entrambi, lo sport che si unisce al turismo: cosa c'è di meglio?



Febbraio non è stato solo un mese di mezze maratone ma anche di trail: 2 gli appuntamenti in programma con il nostgro Nick sempre in prima fila e che ha goduto di ottima compagnia durante il Winter Brich Trail con Antonella, Branda, Cri e Leo a dargli manforte, Nella prova di 42 km il trio Nick - Anto - Branda ha chiuso l'estenuante fatica in 7 ore e 7 minuti (dicasi 7 ore!!)) mentre nella prova da da 23 km la Cri si è classificata 10° donna in assoluto con lo strabiliante tempo di 2h e 49 minuti. Applausi anche per Leo nella sua gara da 13 km con 450 D+ I nostri fab five si sono fatti onore e hanno portato in alto (è proprio il caso di dirlo!) la bandiera Buccella in quel di Valdengo!



Il Nick si è ripetuto una settimana più tardi a Daverio nel Trail delle Terre di Mezzo dove ha percorso i 22 km con 500 D+ in poxco più di 2 ore e 10 minuti. Instancabile, infaticabile, imbattibile: scegliete voi il termine giusto per lui!


Trail, mezze maratone e non solo: è stato un mese che ci ha visto protagonisti anche nelle gare più variegate. Dalla Sciot e Vnot di Martina Franca dove la nostra Elisa Zeoli ha fermato il cronometro in 1h e 33 minuti nella prova di 16 km a cavallo tra paesaggi stupendi e masserie nella fantastica cornice salentina, fino alla Arona 10K dove Ida ha corso in famiglia godendosi il panorama mozzafiato del lago Maggiore.


Il nostro giro d'Italia si è concluso a Milano e a Dorno rispettivamente alla Salomon New Shapers (con Liana, Anna e Stefano protagoniste) e alla immancabile Duran e Dinturan dove ci siamo dati appuntamento in tanti per una bellissima tapasciata

 allenante nei boschi.





Siamo sempre in prima linea e da li non ci spostiamo; a marzo ne vedrete delle belle!

KOR!

LC





martedì 10 febbraio 2026

SBIRCIANDO I PROSSIMI EVENTI...(MARZO 2026)


Dite la verità: vi state arrovellando il cervello nel tentativo di capire cosa fare delle vostre vite runnistiche nel mese di marzo. Lo so. Sono drammi esistenziali che possono toccare nel profondo la mente e lo spirito di ognuno di noi percio' penso di fare cosa gradita nel fare un piccolo recap degli appuntamenti più interessanti in zona che ci vedranno protagonisti nel mese che porta la tanto sospirata primavera e il benedetto cambio dell'ora...Come sempre, laddove disponibili. troverete i link di rimando alle gare, cliccando sul nome della manifestazione. Pronti? Let's go!

Si parte col botto, domenica 1 marzo con la Salamellando con l'Avis in quel di Abbiategrasso: 4 percorsi da 5, 13, 16,5 e 20 km tra città e campagna dove prepararsi al meglio per quello che accadrà 2 settimane più tardi. Ristoro finale con birra e panino con la salamella...lo scorso anno eravamo in tanti: quest'anno faremo ancora di meglio!

La settimana successiva, per gli amanti della velocità, appuntamento imperdibile presso l'autodromo di Monza con la  Run For Life : 2 percorsi competitivi da 21 e 10 km oppure la possibilità di optare per una non competitiva da 10 km  o una rilassante 5 km. Il tutto nella splendida cornice del tempio della velocità, dove affrontare la Parabolica, l'Ascari, Lesmo con il fiato in gola!

8 marzo significa però anche Derthona Half Marathon : a cavallo tra Tortona e Viguzzolo ecco servite 3 distanze sulle quali misurarsi, 10 km, la mezza e dulcis in fundo una 32 km allenante come non mai. C'è solo l'imbarazzo della scelta...l'ìmportante è scegliere!

Le Idi di marzo ci portano in regalo quella che per noi è la gara di casa: la Scarpadoro . Inutile aggiungere troppe parole. Si corre tra le vie del centro e soprattutto nella nostra Buccella perciò l'obiettivo deve essere uno: colorare di rosso la città in tutto e per tutto! Ci saremo e daremo battaglia!

Il 22 marzo invece sarà il turno di Mortara con la seconda edizione della II Silvabella Run organizzata dagli Amici del Cammino di Mortara: 12 km competitivi nella campagne Lomelline dove ci sarà da sudare e sfidare le asperità del terreno che lo scorso anno risultarono davvero impegnative. Al termine..risottata per tutti! 

Chiudiamo marzo con un appuntamento nel milanese e più precisamente ad Arese con La Velocissima 10k: percorso interamente pianeggiante dove ci sarà la possibilità di provare a conseguire il proprio P.b. sulla distanza. La data è quella della del 29 marzo..quale modo migliore per concludere il mese di corsa?

Quindi? Avete scelto dove far girare le scarpe? La scelta è ampia...adesso tocca a voi!

KOR AS USUAL!

LC








mercoledì 4 febbraio 2026

FEBBRAIO ...PASSATO E FUTURO

Iniziamo col passato o col futuro? Raccontiamo quel che abbiamo fatto o vogliamo partire da quello che faremo? Il sottoscritto, pur amando in determinate situazioni quella che i catalani definiscono raixa, ovvero una sorta di follia creativa e disordine con metodo, avrebbe poi paura di dimenticarsi e di tralasciare qualcosa di importante perciò al diavolo la creatività e partiamo da quello che è successo nel primo weekend di febbraio.

Ysangarda Night Trail. C'eravamo ovviamente in quel di Candelo, con 2 nostri atleti veterani della specialità, il Nick e il Branda. 19 km per loro, un paesaggio notturno mozzafiato, tanta fatica ma grande soddisfazione al traguardo: 1h e 48 minuti per Nick seguito a soli 6 minuti dal Branda. Bellissima serata all'insegna dello sport e del buon ristoro finale (che non guasta mai!). Un plauso a loro da tutti noi per la loro costanza e l'impegno profuso.




Non dobbiamo però dimenticare anche il nostro Andrea che in quel di Ghemme, domenica 01 febbraio, ha affrontato il Brutail Trail: 5 km per lui con 550m D+ chiusi in 57 minuti. Complimenti al nostro atleta che nonostante le difficoltà del percorso ha saputo ben comportarsi dimostrando carattere e grinta.


1 settimana dopo la Novara Half Marathon che ci ha portato in dote tanti personal best e tante soddisfazioni, il nostro Stefano Brogin ci ha preso gusto e si è recato in quel di Vittuone per la XXI Mezza del Castello. Un percorso reso difficile dal fango e dalle pozzanghere presenti sul percorso a causa delle forti piogge dei giorni precedenti che però non ha impedito al nostro runner di fermare il cronometro su 1h e 53 minuti, in linea con la prestazione di Novara della settimana precedente.


2 mezze nel giro di una settimana hanno rappresentato sicuramente una sfida "sfidante" (mi si perdoni il gioco di parole!) per Stefano che però ha dimostrato di essere sul pezzo e pronto a spiccare definitivamente il volo nelle prossime prove.

Dalla strada alle piste da sci. Si, noi Buccella ci concediamo anche sciate rilassanti sulla neve. Per informazioni chiedere al nostro Leo che domenica 01 febbraio, nel bellissimo e incantato panorama del Gran Paradiso ha partecipato alla 43° Marcia Gran Paradiso: 40 km per una gran fondo in tecnica classica. Si, forse il termine "rilassante" non si addice alla prova di Leo...mi perdonerà? Who knows? Per non sapere né leggere né scrivere...bravo Leo!



Manca qualcuno/qualcosa? Ah certo, gli allenamenti del sabato e quelli domenicale del semaforo. Appuntamenti fissi a prescindere da sole, pioggia, nebbia, umidità. A noi non interessa: l'importante è esserci e macinare chilometri col sorriso!




E fino a quì quello che abbiamo fatto...e adesso a febbraio che faremo? In attesa di pubblicare il nostro calendario sociale mi permetto di segnalarvi qualche piccola gara/tapasciata da poter vivere tutti insieme nelle prossime settimane. Trovate i link (ove disponibili) sui nomi delle manifestazioni.

Nel weekend di San Valentino (evviva l'ammmmore!) segnalo 3 manifestazioni: la Sozzago in Love organizzata dall'Atletica Trecate, 9,7 km dedicati ai cuori teneri e non solo e l'ormai classica Duran e Dinturan in quel di Dorno, organizzata dagli amici della Garlaschese: percorsi da 6 / 10 / 14 km molto allenanti e divertenti. Lo scorso anno a farla da padrone fu il freddo intenso e la nebbia: quest'anno? C'è un solo modo per saperlo: partecipare! Per chi non amasse particolarmente gli sterrati (ehmmmm....astenersi da ironici commenti) segnalo anche una manifestazione interessante, sempre nella giornata di domenica 15 febbraio, all'Idroscalo di Milano con la LONG RUN TOGETHER dove si avrà l'opportunità di affrontare un lungo di 30 km a 4 diverse andature. Un'occasione per preparare le future maratone primaverili...

3 appuntamenti per tutti i gusti: scuse per correre non ce n'è! A breve verrà pubblicato anche il nostro calendario sociale percio'...stay tuned!

E...KOR naturalmente!

LC





venerdì 30 gennaio 2026

Quasi 1 ora e 40...





"Quello come lo faccio?". 
Il mio pensiero intorno al 18° km di Novara è stato questo: un cavalcavia che non mi aspettavo e che si stagliava in tutta la sua maestosità davanti ai nostri occhi. In realtà il mio pensiero si è poi dileguato per fare spazio ad altri meno politicamente corretti che riguardavano coloro che avevano deciso di piazzarlo proprio lì, a 3 km dalla fine  Maledetti! Testa bassa, testa bassa, testa bassa! 
Novara. Ci ho lavorato, non mi piace granché come città; la trovo chiusa, opprimente, con un non so che di velata tristezza. Poi però ci vado ogni tanto: un aperitivo allo Sgasometro per ricordare i tempi che furono, il Coccia, la Sala Borsa...qualcosa di positivo lo devi trovare. Via XX settembre e il mercato all'angolo, quello delle nostre pause pranzo quando ti facevi tagliare la mortazza e te la facevi mettere direttamente dentro il panino appena comprato. Che era ancora caldo e fragrante. Sembra ieri ma sono passati 15 anni. 15. Il tempo che va da quando son venuto al mondo fino al rigore di Baggio calciato alle stelle al Rose Bowl di Pasadena . Fa riflettere.

"Novara la salto". Si, non s'ha da fare a sto giro: poca testa e poi ste mezze ultimamente mi vanno storte. 
1) Novara Half Marathon 2025: sono sotto medicinali, le gambe vanno poco e alla salitella se non ci fosse la Power mi ritirerei. La chiudo stremato. 
2) Scarpadoro 2025: al km 20,4 il cervello si spegne. Mi sono rotto le palle di correre, mi fermo. Mancano 700 metri. Frega niente. Se non avessi la borsa allo stadio me ne andrei a casa diretto visto che sono lì a meno di 300 metri. Poi riprendo a correre e scopro di aver fatto comunque un bel tempo. "Testa di... pensa se non ti fossi fermato!'.
3) Vitoria Gasteiz: 600 metri. Febbre e nausea. Freddo. La desideravo da tanto (la gara, non l'influenza intestinale!) e invece torno in hotel con la faccia da alieno.
4) Corripavia 2025: al km 16 stop. Dolore. Bestemmia. Mi fa male. Cammino. Ciao.

No, la mezza deve avere un conto in sospeso col sottoscritto. Dovessi fare Novara come minimo mi becco la lebbra o la peste bubbonica. Sicuro qualcosa deve andare storto.
Di botto, d'istinto mi iscrivo: prima o poi questa maledizione finirà...e difatti qualche giorno dopo mi faccio male, facendo le ripetute, ad un muscolo chiamato capo lungo che manco sapevo di avere e che un medico mi ha fatto scoprire. "Io fossi in te starei a riposo almeno 15 giorni". Bene, ma non benissimo.
Decido di seguire a modo mio il consiglio del medico e mi metto subito a correre: vada come vada.

Giorno della gara. Ore 08.15. "Cazzo ho dimenticato il tutore del ginocchio!". Ah no, eccolo! Un po' di riscaldamento, mi piace come temperatura. Ci sono i pacers. 1h e 45 palloncino color senape e 1h e 40 color giallo acceso. Scambio qualche parola con una pacer 1h e 40: "Allora sei dei nostri oggi?" "See figurati, mi piacerebbe ma già normalmente mi manca 1 minuto, oggi minimo 5, ad andare bene"
"E che ne sai? Le mezze sono strane!"
Da oltre 1 anno ho un obiettivo personale sulla mezza: stare sotto 1h e 40. Non so perchè ma la vedo come una sorta di chiusura del cerchio. Realizzabile? Non lo so, non ne ho idea. So benissimo che per la maggior parte di chi corre non è che sia poi tutta sta impresa...ma io mi definisco un runner della domenica perciò...
Non ho velleità competitive; io corro perchè mi fa stare bene non perchè devo dimostrare ad altri che son meglio di loro, figuriamoci poi su una strada...
Partenza, e dopo circa 1 km mi superano anche i pacers 1h e 45, ma già lo sapevo. Per la prima volta decido di correre libero, suonasse pure il garmin! Corro e penso a tante cose. Tante. Ad un certo punto mi fisso sul fatto che non ricordo come si intitola il terzo capitolo dei cinque totali della Waste Land. Giuro. Non so perchè mi sia venuta in mente: The Burial of Dead, A Game of Chess, vuoto , Death by Water, What the Thunder Said. Credo di aver passato un buon quarto d'ora ad arrovellarmi il cervello. Niente. Sono talmente in fissa che salto il ristoro del 5° km, poi mi viene in mente: The Fire Sermon. Finalmente! E nel frattempo mi accorgo di aver recuperato i pacer 1h e 45. Li supero e decido che proverò a stare nel mezzo tra loro e quelli di 1h e 40. Do un'occhiata al Garmin (e vabbè la tentazione è troppo forte) e vedo la proiezione sulla mezza: 1h e 42 minuti e tot. Buono dai! Inizio ad affrontare qualche discesa con quella che io chiamo "la tecnica dello sbronzo" (mi raccomando la "B") ovvero busto avanti e braccia molli come se stessi inciampando. Probabilmente è una tecnica utilizzata da tutti ed ero l'unico a non conoscerla ma funziona eccome. Dopo 2 o 3 discese così la proiezione va ad 1h e 40. Oh ma questi sono i pacers dell'ora e quaranta! Sono al 15esimo. 1h e 39, 40. Oh cavolo! 
1h 39 e 35. 1h 39, 30. I pacers 1 h e 40 sono dietro. Mancano 3 km. Il cavalcavia. Busto avanti e sguardo in basso per non guardare la salita: funziona. Altra discesa da sbronzo. 1h 39 e10. 1km. Li comincio a capirci poco. Cioè dopo tutto sto casino e sto periodo folle vuoi vedere che...Manca sempre meno. "Adesso mi viene un crampo", "Adesso inciampo", "Adesso scoppio". Viva la positività. Vedo il traguardo e sprinto. Arrivato. Oh ma ce l'ho fatta! Passa un minuto e non ci credo. Poi piango. Come se ad un tratto il peso e il fiato corto di questi mesi fossero vomitati fuori. Per un attimo ci penso: "Cazzo mi piacerebbe adesso andare sotto 1 h e 35!" ma poi mi dico che no! devo godermi il momento. Per molti miei "colleghi" correre una mezza in 1h e 39 è come prendere un bicchiere d'acqua: onestamente li invidio. In modo sportivo e sano ma li invidio. Per me è come aver scalato l'Everest senza ramponi.

Prossimo obiettivo? In realtà ne avrei due, anzi tre ma...una cosa alla volta. Per ora mi accontento...poi si vedrà!

KOR

LC




 



lunedì 26 gennaio 2026

NOVARA E DINTORNI



 La prima parte di questo post viene scritta venerdì 23 gennaio a circa 48 ore dalla partenza della Novara Half Marathon (ma chiamarla Mezza di Novara no?), quindi quanto leggerete potrà risultare una previsione azzeccata o una topica pazzesca stile Emilio Fede e le bandierine delle elezioni regionali 1995 (i più giovani probabilmente ignorano ciò di cui sto parlando, consiglio di andarlo a cercare sul web..). Ma perchè scrivere prima? Perchè mi sembra giusto fare un paio di considerazioni su questa maledetta gara che puntualmente ogni anno ci regala delle condizioni meteo davvero invidiabili: se nell'edizione del 2024 furono il freddo e la nebbia a farla da padroni, il 2025 ci portò in dote un diluvio universale di proporzioni bibliche che fortunatamente si placò qualche minuto prima della partenza lasciando però delle riviere in mezzo alla strada e trasformando quei dannati tratti ciottolati in vere e proprie trappole mortali...Quest'anno onestamente speravo nella clemenza degli astri, in un allineamento congruo tra Giove e Saturno, nell'intercessione di San Paolo apostolo di cui si festeggia la conversione sulla via di Damasco proprio il 25 gennaio. Insomma, riponevo e riponevamo speranze solide e concrete in tutto ciò. Speranza che a partire da martedì 20 gennaio ha cominciato a vacillare visto che sui vari siti meteo iniziava a comparire il famigerato simbolo della neve (dicasi NEVE!) per il weekend in questione. Vabbè la neve in pianura non attacca, c'è il riscaldamento globale e poi figurati da qua a domenica "fanno in tempo a cambiare 100 volte". Io non credo (più o meno) nelle coincidenze ma proprio martedì a pranzo non ricordo su quale notiziario ebbi modo di vedere un servizio sulla Oymyakon Marathon, una gara che si svolge annualmente intorno a metà gennaio nella ridente e soleggiata località termale di Ojmjakon appunto, o se preferite Оймяко́н oppure  Өймөөкөн. Questa simpatica tapasciata lunga 42 km e tot si corre solitamente con temperature vicine ai - 55°: guardavo il servizio e mi dicevo che  "Vabbè farà pure freddo a Novara, ma forse non così tanto dai!"




Tra l'altro la domanda che mi sorge spontanea è:  "Ma ai ristori cosa danno? Acqua? Vodka? Ti sparano direttamente per non farti soffrire come ai cavalli?" Comunque sia se ci fosse qualche ns atleta interessato a provare questa esperienza simpatica e formativa me lo faccia sapere...tutt'al più andremo a trovare e omaggiare la salma presso il reparto surgelati di qualche supermercato. Comunque quel maledetto servizio mi ha messo ancora più ansia per domenica 25...
Torniamo allora a Novara dannazione! Col passare dei giorni le previsioni sono effettivamente cambiate: era prevista neve martedì, poi pioggia fine mercoledi', poi giovedì ancora pioggia battente e infine oggi cielo coperto con pioggia fine fine. Temperatura alla partenza 3,5 gradi (58,5 ° gradi in più di Oymyakon!!). Non ci sono scusanti: andremo a daremo il meglio di noi stessi, o almeno ci proveremo!

C'è un'altra variabile relativa a questa gara che però più che una variabile è una costante in effetti: il calore del pubblico. Per usare un eufemismo diciamo che qualche novarese non vede così di buon occhio questa manifestazione. Trovate 2 articoli esemplificativi qui relativi all'edizione 2024:



Lo scorso anno non ho notizia di risse e/o regolamenti di conti tra corridori o abitanti; solo una simpatica persona che intorno al 14° o 15° km si rivolse al sottoscritto e a due che correvano vicino a me con un "Ma perchè non andate a lavorare invece che rompere i cog°*x/i a noi?" al che io risposi con un "Perchè sono ricco e non ho bisogno di lavorare!". Chissà se lo ritroverò quel simpatico signore bonario...Cosa farà domenica 25 gennaio? Per questa edizione io ripongo fiducia nella fratellanza e nella comprensione, percio' tirando le somme: pioggia leggera leggere e popolazione festante!

Qui si conclude il pregara. Cio' che leggerete da ora in avanti sarà cio' che è accaduto!

Partiamo dalla fine: la pioggia leggera leggera c'è stata? Credo di no, o almeno più che pioggia sembrava umidità. La popolazione festante? Allora, qui devo dire che abbiamo avuto una piacevole sorpresa.visto che non sono partiti insulti, schiaffoni ma al contrario si sono sentiti tanti "Dai / Coraggio/ Forza / Bravi". Le sorprese sono sempre dietro l'angolo alle volte...
Tanta gente, parcheggi simili a paludi, un palazzetto accogliente, tempo freddo ma non freddissimo: questo quello che abbiamo trovato a Novara non appena arrivati.
Poi tutti fuori per riscaldarci, la partenza si avvicina. Musica che accompagna il nostro riscaldamento e poi il rituale della foto dove per una volta siamo stati tutti puntuali. 

Pronti, partenza via! 
Percorso nuovo, molti saliscendi, un bel cavalcavia al 18° km e un bel tifo. Tutti questi ingredienti hanno portato la nostra squadra ad ottenere risultati eccezionali sia nella Mezza che nella 10 km
P.B.nella Mezza per 2 nostre girlz ovveo Ida e La Ceci, ottimi tempi per la Ross, la Gio, Claudia e l'Anto. Dulcis in fundo siamo felici di comunicare che Ivana è risultata la prima donna Buccella classificata!
Menzione anche per le ragazze della 10km con Liana, Erica e la Simo bravissime nel cimentarsi nella loro prova!





E i boyz? Si, ci abbiamo dato dentro anche noi: P.B per Ivo e per il sottoscritto e, per i neo Buccellas Salvo (prima gara con i Buccella e subito 1h e 25 tanto per gradire), Davide Colli e Stefano Brogin. Menzione per Luca Signorino che con 1h 20m e 36 si è classificato 5° di categoria...tanta roba!






Anche la 10 km ha visto 2 esordienti con la nostra maglia: Riccardo Resente (51:19 per lui) e Stefano Vicino (54:20): le prime delle molte gare che affronteranno in rosso!


Buonissime prove anche per .Matteo, Max, Gigi (altro gradito ritorno),  Davide, Robby e il nostro pres. Uby!
Cosa rimane della giornata di oggi (anzi di ieri) ? Beh, la fatica, la stanchezza ma anche e soprattutto la gioia di esserci e di averla vissuta. Non è stata per niente male come apripista...ora non resta che continuare!
Eh già...
E, come sempre e maledettamente per tutti...KOR!
LC























domenica 18 gennaio 2026

Si inizia...

2026 in progress. Esauriti i trenini di capodanno che ormai sono un lontano ricordo ci siamo rituffati a pieni polmoni in quello che ci riesce meglio: correre!
La nostra famiglia si è allargata nel frattempo: tanti volti nuovi, nuova energia, nuovi compagni di corsa! Nuovi e uniti nel nostro colore rosso Buccella! Sarà un anno speciale quello che andremo a vivere perché coinciderà con il decennale della fondazione della nostra società: un traguardo importante, uno stimolo a fare ancora meglio. Nel frattempo arriveranno Novara, la Salamellando, la Scarpadoro, Milano, le tapasciate primaverili ed estive, il Manazza...ne dimentico qualcuna? Eh si...forse si...così a naso direi un paio che ci riguarderanno da molto vicino ma non c'è fretta.. Stay Tuned!
Sarà bello spiegare ai nuovi arrivati cos'è quella gara o quell'altra: c'è sterrato? È difficile? È di sera? Tutte domande che abbiamo fatto anche noi quando ci siamo avvicinati per la prima volta a questo piccolo mondo. Ci sarà da divertirsi eccome.
Nel frattempo abbiamo iniziato con tre appuntamenti classici di gennaio in attesa della evento clou della prossima settimana, ovvero la Novara Half Marathon: il 6 gennaio, muniti di scopa, i Buccellas hanno inaugurato la stagione delle tapasciate 2026 con la corsa della Befana in quel di Gravellona Lomellina. Tanto sole e tanto freddo ma Buccellas sempre in prima linea per questo immancabile evento.



Corsa ma anche cibo visto che non è mancato il ristoro finale sempre apprezzato dai nostri atleti!

5 giorni dopo è stata la volta della Stracasorate 2026. Una edizione quella di quest'anno baciata da uno splendido sole che ha in parte mitigato le fredde temperature mattutine.



Ritrovo alle 07.15, facce assonnate ma tempo venti minuti e ci siamo ritrovati tutti pronti a correre per le campagne: chi 21 km, chi 13, chi 10. Poco importa: l'importante era esserci!



Dulcis in fundo...8° gruppo più numeroso e meritato premio da condividere con tutti coloro che hanno partecipato! L'appuntamento è fissato per il prossimo anno...sicuro non mancheremo!

E arriviamo ad oggi, domenica 18 gennaio dove a Zinasco Vecchia si è tenuta la tradizionale Marcia di Sant'Antonio. Uno dei momenti più difficili è stato rintracciare la location vista l'ubicazione della partenza ma alla fine i nostri eroi, grazie alla tenacia e al GPS, sono riusciti a presentarsi in perfetto orario sulla linea di partenza.


Anche oggi erano previsti 3 percorsi da 7, 13 e 19 km resi difficoltosi dalla pioggia e del fango ma fortunatamente non abbiamo registrato ne' feriti ne' dispersi tra i nostri atleti. Atleti che alla fine delle loro fatiche podistiche si sono concessi un lauto e meritato ristoro...




D'altronde lo diceva la stessa Virginia Woolf:

"Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene."

E se lo dice lei...

Chiosa finale ma non meno importante: i Buccellas hanno avuto l'onore di avere un loro atleta come tedoforo per le Olimpiadi invernali Milano Cortina: una grande soddisfazione per il nostro Francesco Toti, una esperienza indimenticabile che porterà per sempre nel cuore e negli occhi.



Congratulazioni!

E ora...appuntamento a Novara!

Ah già...KOR!

LC



















mercoledì 17 dicembre 2025

2025... Si chiude!!

E siamo arrivati alla fine di questo anno! Il 2025, che anno! Sembra ieri quando abbiamo affrontato il gelo della Stracasorate, l'incubo (poi non rivelatosi tale) della pioggia a Novara, la Scarpadoro nella nostra Buccella. La novità della Trezzano in corsa ce la ricordiamo? Il caldo fuori stagione della 10 miglia di Garlasco, passando per la sempre bella Sforzesca in Verde. Beer Run e Cura e Bea per dare lustro al nostro omino col boccale in mano  Zeme e dintorni, Manazza Baratto, i trail più variegati. La corsa all'alba.  Stracassinetta e Maramotta come saluto all'estate. La nostra presenza in massa a Corriamo per la Prevenzione (sempre in prima fila quando si tratta di sociale!). Le maratone. Nuove reginette incoronate a Firenze e Taranto nel mezzo della Safety Race, il Corripavia e la sua nebbia. Dulcis in fundo, e non poteva essere altrimenti, la Nostra gara, la WE RUN FOR WOMEN e le nostre testimonial d'eccezione (che meritano un ringraziamento anche a distanza di un mese!). Manca qualcosa? Sicuramente. Ognuno di noi ha la sua gara, la sua esperienza del 2025 che conserva nel cuore; magari è una semplice tapasciata, magari una maratona, poco importa. I motivi saranno intimi e devono rimanere tali: ognuno dentro di sé li conosce. 
Nell'elenco grossolano appena stilato manca però la componente fondamentale: quella dell'unione. Quella del gruppo. Perché va bene le gare ma i ritrovi al sem della domenica mattina, col gelo e col caldo afoso sono un qualcosa che non riesci bene a descrivere. Ad una gara sei obbligato ad alzarti dal letto ad una certa ora: mica ti aspettano per partire. Diventa una sorta di dovere morale del tipo "Hai voluto la bicicletta? Pedala!". Tanto per intenderci a gennaio quando suonò la sveglia mattutina per Novara potevo sentire chiaramente fuori dalla finestra (di vedere manco se ne parlava) il diluvio biblico che si stava rovesciando. Dopo aver recitato i vespri mattutini ebbi quasi l'intenzione di girarmi dall'altra parte, fare pace con Morfeo e chi si è visto si è visto. Poi però avrei dovuto convivere con il rimorso: 25 euro credo fosse la quota. Un rapido calcolo: l'equivalente di 4 pinte di Guinness al Pogues. Non esisteva! Alzati e cammina. 
I ritrovi al sem invece hanno tutto un altro sapore e un'altra storia. Cioè nessuno ti obbliga a svegliarti presto d'inverno per trovarti davanti ad un semaforo alle 08 45 del mattino. Esiste anche la domenica pomeriggio per allenarti per chi non lo sapesse! E niente, in questi giorni stavo guardando le foto dei nostri ritrovi domenicali e quello che balza agli occhi è il numero dei partecipanti. Tanti e sorridenti. Infreddoliti, accaldati, azzanzarati (bello, mi piace il termine!) . Chi te lo fa fare? In quel momento decidi di essere li, non hai pagato una gara, non c'è il "ormai sono iscritto!". C'è il "a che ora il ritrovo?". Bello! Punto. 


Quando si chiude un anno solitamente si fanno dei bilanci; alcuni numerici, altri più personali. Quelli numerici hanno visto al termine della stagione salire sul podio del nostro campionato sociale Ida, Liana e Francesca nella sezione women e Luca, Zizza e Ivo nella categoria maschietti. Complimenti a loro per la costanza e l'abnegazione! 


E i bilanci personali? Beh se si chiamano personali un motivo ci sarà no? perciò ognuno ne stilerà uno ad hoc per sé stesso. Lo analizzerà e lo modificherà come più gli/le aggrada. L'importante è averlo.

il 2026? Già si parla di Novara, di Vercelli. C'è chi progetta la sua maratona, chi si chiede quando sarà la BEER RUN. C'è chi pensa a maggio, chi deve chiudere un cerchio, chi è pronto per nuove sfide, chi si affaccia per la prima volta al piccolo grande mondo Buccella Runners. Chi ha obiettivi e chi è curioso di vedere come va, come andrà. Il tempo dirà.
Non c'è fretta.

Nel frattempo...e nonostante tutto...prepariamoci!

KOR! Oggi più mai!

LC





sabato 13 dicembre 2025

...e poi il futuro...

Ci incontreremo di nuovo.
La premessa è questa. Premessa o prologo che dir si voglia, ma anche il contenuto e la conclusione.
Tutto il resto conta ben poco, solo semplici parole che scorreranno via. Velocemente. Ma tenete sempre in mente le 4 parole della premessa.
Giugno 2023: Beer Run, la mia prima gara con Voi anzi, con NOI! Mi è piaciuta subito: la situazione, la gara, la birra. Mi siete piaciuti voi. D'impatto. E guardate che non è facile per il sottoscritto perchè sebbene l'alcool ogni tanto mi faccia rallentare riflessi e parole (io a quest'ora più che rallentare dovrei già essere in retromarcia..) a me piace osservare le persone per capire se di loro e se su di loro posso contare, perlomeno nel breve periodo. Poi certo capita che alle volte la vita prenda pieghe particolari e allora vabbè, le certezze non sono più tali...ma fortunatamente questo non è stato il nostro caso. Quello che pensavo d'impatto allora lo penso tutt'oggi e quindi non posso che ritenermi fortunato e privilegiato. Perchè non è da tutti.

Ricordate la premessa.

2 anni e mezzo. Tanti, pochi a seconda di come uno li ha vissuti. Sono sempre più convinto che il tempo non sia uguale per tutti. In gran parte dipende da noi stessi, alle volte ci sono fattori esterni che condizionano la nostra percezione del tempo. Ci capita tutti i giorni di provarlo: una giornata stressante di lavoro, alle 3 del pomeriggio guardi l'orologio e pensi "cazzo sono ancora le 3!". Se sei in compagnia della persona che vuoi accanto in quel momento invece ti sembra che l'orologio sia stato manomesso. Guardi il soffitto e vedi che sono già le 23:45 e a mezzanotte se ne deve andare...ma se erano le 22:00 fino a 10 minuti fa! Che rabbia eh!? Per me questi 2 anni e mezzo sono letteralmente volati. Giuro. Ricordo ogni singola gara, tapasciata fatta insieme. Quella che ricordo meno ad essere onesti è la Sforzesca in Verde del 2024, o meglio ricordo fino alle 13.00 dopodichè ho una sorta di vuoto temporale che ad oggi non so spiegare, interrotto solo da una puntura di Plasil verso le 17.00...

Ricordate la premessa.

"Chi si ferma è perduto!" Sono sicuro di avere già utilizzato questa frase in un post precedente. Ed infatti mica mi fermo. Ho solo bisogno di rallentare un po', di lasciare riposare un po' ginocchia e spirito. Non significa fermarsi: significa ascoltare il proprio io, accettarne le richieste, assecondarlo per poi (ri)pretendere il meglio da lui. Servirà? Sono sicuro di si. Lo prendo come un regalo un po' strano che mi faccio in questo giorno del mio compleanno (25 anni...eh!)  Sono un inguaribile ottimista e anzi credo che i pensieri positivi aiutino a risolvere i problemi molto più velocemente. Cicatrizzano e guariscono senza lasciare segni in superficie e se sei fortunato anche sottopelle. L’importante però è non sottovalutare le ferite; non lasciarle scoperte e far finta che non esistano perché poi, alla fine, le conseguenze le paghi eccome.

Ricordate la premessa.

Avremo modo di vederci sulle strade della nostra bellissima Buccella, col caldo opprimente dell’estate e il freddo tagliente dell’inverno che solo la nostra amata (seee…come no!) Lomellina ci sa offrire. Sicuramente ci incontreremo in qualche gara dove cercherò di individuare la marea rossa. Percio’ bando alla malinconia. Dovrei concludere ringraziando tutti voi. Lo faccio. Grazie! Di e col cuore. Dovrei poi ringraziare qualcuno in modo particolare e speciale: lo faccio ora, senza fare nomi, fedele al pensiero del “chi deve sapere sa che è per lui/per lei!”
E’ stato un piacere, anzi no, correggo: è stato un onore!

E come consuetudine vi lascio questa bellissima frase. Dice molto. 

Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo, anche la brezza sarà preziosa.
RAINER MARIA RJLKE

KOR!
LC