lunedì 16 marzo 2026

E Scarpadoro sia...

Le Idi di Marzo. "Tu quoque?"

Non sappiamo se in effetti Cesare abbia pronunciato o meno questa frase; certezze non se ne hanno, l'epoca poco si prestava a video virali ed intercettazioni ambientali perciò si rimarrà col dubbio se tale espressione di stupore sia in effetti un qualcosa di vissuto e reale o solo il frutto di una fervida immaginazione. 
Stupore appunto, misto ad una triste incredulità: cosi come Cesare nei confronti di Marco Bruto eccolo il nostro man mano che si avvicinava il giorno della Scarpadoro. Piove, vento, le temperature si abbassano. Stiamo entrando nella primavera, è mai possibile?
Diciamoci la verità, tutti noi quando qualcuno ci chiede "Ma come fai a correre con la pioggia?" rispondiamo con un certo orgoglio che "correre sotto la pioggia è rilassante, un po' d'acqua mica ti fa ammalare, meglio la pioggia del caldo, una volta che corri ti riscaldi". Tutto vero, tutto bello. Peccato che sotto sotto non ci crediamo troppo neppure noi, altrimenti non si spiegherebbero i messaggi ridondanti sulle previsioni meteo, "ma forse alle 10 smette!" , "Se è così me ne sto a casa". Correre col bel tempo è molto meglio, stop! Il resto sono frasi di circostanza.
Il giorno prima abbiamo maledetto il cielo che stava rovesciando sulla nostra città acqua in abbondanza condita da un vento freddo direzione NE. Andare a ritirare il pettorale o desistere? La facciamo o no? Alla fine chi prima e chi dopo ci siamo tutti recati allo stadio, attraversando una palude all'ingresso (a proposito, domani mattina passeremo proprio da quel varco dannazione!) e mettendo la nostra firma sul nostro impegno del giorno dopo. "Hai ritirato il pettorale?" "SI guarda, lasciamo stare va... ma chi cavolo (eufemismo) me lo fa fare domani mattina con sto tempo!" Dialoghi comuni. Guardi il cielo nella speranza di uno spiraglio, di una lama di blu: niente. Nuvole. Le nuvole. Non già quelle di Ariatofane ma più prosaicsmente quelle atmosferiche, meno filosofiche e più consistenti e reali...E domani? Problema: come ci vestiamo? Kway, termica, maniche lunghe o corte? Cappellino? Manicotti? 1 o 2 strati? Tanto lo sappiamo che qualsiasi cosa sceglieremo arriveremo allo stadio e diremo "Avrei dovuto mettermi...": fa parte del gioco.
21 km sotto l'acqua non sono il massimo, ma se ti copri troppo poi fa caldo, se non ti copri crepi dal freddo..e quindi si va un po' a tentativi fino a trovare l'outfit corretto! 
15 marzo ore 06.45 circa. Uno sguardo ai siti meteo e un orecchio fuori dalle persiane: piove. Si sente. E si sentono anche folate di vento. Le Idi di Marzo: a quest'ora Cesare stava ancora dormendo probabilmente o forse era in altre faccende affaccendato non sappiamo ma sta di fatto che noi abbiamo una mezza maratona, una 10 km da affrontare. Ad ognuno il proprio destino. 
Ci ritroviamo allo stadio: quanta gente. Siamo in tantissimi. Noi Buccella siamo mica pochi (e difatti verremo premiati come secondo gruppo più numeroso!) e siamo facilmente riconoscibili dalle nostre canotta rosse anche se qualcuno ha ben pensato di ripararsi dal vento e dalla pioggia sino all'ultimo con i più svariati abbigliamenti che vanno a mascherare quello che c'è sotto: l'inventiva prima di tutto.

C'è un atmosfera rilassata. Si ride, si scherza, è un pregara leggero. Non c'è tensione. Tutto scorre via e scivola lentamente. Ogni tanto una folata di aria gelida, un brivido ma intanto, oh ragazzi, non piove più. 
"Pettorali rossi all'ingresso". Eccolo anche Luca Signorino: arriverà 3° di categoria e 24° in generale. Orgogliosi di averlo con noi. Poi è il turno dei pettorali azzurri (o blu, non ricordo). Dal cancelletto alla linea di partenza è tutto un "Quanta gente!" , "Oh io son già stanco/a", "Stai già tirando?". L'inno di Mameli o Canto degli Italiani che dir si voglia. Emozionante come sempre. Il nostro inno, insieme a Flower of Scotland e alla Marsigliese è uno dei più belli sia come musica che come testo. 
3-2-1 via! 200 metri e siamo tutti nella palude del giorno prima. E poi avanti verso la Piazza Ducale. C'è gente ma non tantissima purtroppo. Il clima non aiuta e molti hanno preferito restarsene sotto le coperte o davanti a un buon caffè piuttosto che affrontare una fredda domenica mattina di tardo inverno. Chissà Cesare cosa stava facendo a quest'ora?  Si lascia la città e si entra in Buccella, la nostra Buccella. Ne conosciamo le curve, ogni singolo albero, ogni singola pendenza. Sappiamo dove troveremo le pozzanghere più importanti, sappiamo le zone più soggette al vento ma chissà perché, correre con altre persone non indigene ti fa riscoprire particolari che forse forse non avevi notato prima di allora. Bello così. E poi al nostro sem c'è sempre quel balcone da cui esce musica hard rock per dare la carica: all'andata al mio passaggio c'erano i Guns con Welcome to the Jungle, al ritorno mi sono beccato It's a Long Way to the Top (If you Wanna Rock 'n' Roll) degli AC/DC. Meglio di così.. Mentre corriamo proviamo ad individuare a distanza altri nostri compagni di squadra. Quello forse è Lorenzo, quelli mi sa che sono I pacer. Ecco la Carmen, il Nick e la Edi ai varchi che incitano. La Giuly che fa le foto. La Silvia in sella alla bici in attesa che passi l'ultimo. Poi al ritorno dopo il sem la Claudia che ti grida "Dai che è finita!". La squadra c'è. È viva!



Esce il sole. Non abbiamo beccato una singola goccia di pioggia in gara. Vento si, a tratti, ma completamente all'asciutto. E non è più una semplice lama blu tra le nuvole: è proprio il cielo che si sta davvero mostrando in tutto il suo splendore. È la primavera che sta facendo a botte con l'inverno e sta avendo la meglio. E intanto mancano sempre meno chilometri. Cesare probabilmente a quest'ora si stava recando in Senato. Noi ci stiamo recando a passo spedito verso lo stadio. Gli ultimi metri: si entra in pista. Sulle tribune c'è tanta gente. Ultimo sforzo ed eccoci. La medaglia, il ristoro. Il sole splendente. 


Idus Martiae. È quasi mezzogiorno. Abbiamo dato il massimo. Ci siamo divertiti. Abbiamo sofferto. Poteva andare meglio, poteva andare peggio, è andata come volevo. Poco importa. È stata una festa. E ce la siamo goduta alla grande. E Cesare?  Si, è andato incontro al suo destino. Ma questa è un'altra storia.
KOR!

LC




venerdì 27 febbraio 2026

Respirando febbraio

Stiamo sempre di più addentrandoci verso la tanto sospirata primavera; già qualche scampolo di sole, qualche grado in più del consueto ci fanno venire la voglia della stagione delle rondini. Voglia di ora legale, voglia di ritardare il buio della sera il più in la possibile. Con questo spirito noi Buccella ci stiamo divertendo in giro per la Lombardia (e non solo) a portare i nostri colori: sempre e con orgoglio!

Febbraio è stato un mese di mezze maratone a cavallo tra Napoli e Bergamo passando per Verona e con una toccata estera. Napoli ha visto il nostro Luigi Di Fiore stabilire il proprio p.b. in 2 h e 4 minuti, mentre Bergamo ha ospitato un nutrito gruppo di Buccellas sia per la mezza maratona (con Matteo che ha chiuso la prova in 1h e 35 minuti) che per la classica 10 km con Gigi, Andrea (no, non è il duo comico!) e Sandrino che hanno portato colore nella città orobica sfoderando delle ottime prestazioni con Gigi ancora una volta protagonista dell'ennesimo personal best  in 58:14. 



"Con le ali dell'amore ho volato oltre le mura, perché non si possono mettere limiti all'amore e ciò che amor vuole amore osa"  Citiamo  le parole di Romeo Montecchi ed eccoci a Verona dove Aldo e Andrea si sono cimentati nella Giulietta e Romeo Half Marathon. Aldo ha chiuso la sua prova in 2h e 11 mentre Andrea ha partecipato alla prova in staffetta portando la sua squadra a fermare il cronometro su 1h e 59 minuti. Buonissime prove per entrambi all'ombra dell'Arena.




Barcellona è stata invece il teatro estero per 2 nostri atleti, Davide e Stefano (coadiuvati dalla ns Anna) impegnati nella Mezza Maratona tra le Ramblas e il Barrio Gotic. I colori Buccella si sono uniti al blaugrana culé, tipici del capoluogo catalano, e hanno visto sfoderare 2 ottime prestazioni. Una grande soddisfazione per entrambi, lo sport che si unisce al turismo: cosa c'è di meglio?



Febbraio non è stato solo un mese di mezze maratone ma anche di trail: 2 gli appuntamenti in programma con il nostgro Nick sempre in prima fila e che ha goduto di ottima compagnia durante il Winter Brich Trail con Antonella, Branda, Cri e Leo a dargli manforte, Nella prova di 42 km il trio Nick - Anto - Branda ha chiuso l'estenuante fatica in 7 ore e 7 minuti (dicasi 7 ore!!)) mentre nella prova da da 23 km la Cri si è classificata 10° donna in assoluto con lo strabiliante tempo di 2h e 49 minuti. Applausi anche per Leo nella sua gara da 13 km con 450 D+ I nostri fab five si sono fatti onore e hanno portato in alto (è proprio il caso di dirlo!) la bandiera Buccella in quel di Valdengo!



Il Nick si è ripetuto una settimana più tardi a Daverio nel Trail delle Terre di Mezzo dove ha percorso i 22 km con 500 D+ in poxco più di 2 ore e 10 minuti. Instancabile, infaticabile, imbattibile: scegliete voi il termine giusto per lui!


Trail, mezze maratone e non solo: è stato un mese che ci ha visto protagonisti anche nelle gare più variegate. Dalla Sciot e Vnot di Martina Franca dove la nostra Elisa Zeoli ha fermato il cronometro in 1h e 33 minuti nella prova di 16 km a cavallo tra paesaggi stupendi e masserie nella fantastica cornice salentina, fino alla Arona 10K dove Ida ha corso in famiglia godendosi il panorama mozzafiato del lago Maggiore.


Il nostro giro d'Italia si è concluso a Milano e a Dorno rispettivamente alla Salomon New Shapers (con Liana, Anna e Stefano protagoniste) e alla immancabile Duran e Dinturan dove ci siamo dati appuntamento in tanti per una bellissima tapasciata

 allenante nei boschi.





Siamo sempre in prima linea e da li non ci spostiamo; a marzo ne vedrete delle belle!

KOR!

LC





martedì 10 febbraio 2026

SBIRCIANDO I PROSSIMI EVENTI...(MARZO 2026)


Dite la verità: vi state arrovellando il cervello nel tentativo di capire cosa fare delle vostre vite runnistiche nel mese di marzo. Lo so. Sono drammi esistenziali che possono toccare nel profondo la mente e lo spirito di ognuno di noi percio' penso di fare cosa gradita nel fare un piccolo recap degli appuntamenti più interessanti in zona che ci vedranno protagonisti nel mese che porta la tanto sospirata primavera e il benedetto cambio dell'ora...Come sempre, laddove disponibili. troverete i link di rimando alle gare, cliccando sul nome della manifestazione. Pronti? Let's go!

Si parte col botto, domenica 1 marzo con la Salamellando con l'Avis in quel di Abbiategrasso: 4 percorsi da 5, 13, 16,5 e 20 km tra città e campagna dove prepararsi al meglio per quello che accadrà 2 settimane più tardi. Ristoro finale con birra e panino con la salamella...lo scorso anno eravamo in tanti: quest'anno faremo ancora di meglio!

La settimana successiva, per gli amanti della velocità, appuntamento imperdibile presso l'autodromo di Monza con la  Run For Life : 2 percorsi competitivi da 21 e 10 km oppure la possibilità di optare per una non competitiva da 10 km  o una rilassante 5 km. Il tutto nella splendida cornice del tempio della velocità, dove affrontare la Parabolica, l'Ascari, Lesmo con il fiato in gola!

8 marzo significa però anche Derthona Half Marathon : a cavallo tra Tortona e Viguzzolo ecco servite 3 distanze sulle quali misurarsi, 10 km, la mezza e dulcis in fundo una 32 km allenante come non mai. C'è solo l'imbarazzo della scelta...l'ìmportante è scegliere!

Le Idi di marzo ci portano in regalo quella che per noi è la gara di casa: la Scarpadoro . Inutile aggiungere troppe parole. Si corre tra le vie del centro e soprattutto nella nostra Buccella perciò l'obiettivo deve essere uno: colorare di rosso la città in tutto e per tutto! Ci saremo e daremo battaglia!

Il 22 marzo invece sarà il turno di Mortara con la seconda edizione della II Silvabella Run organizzata dagli Amici del Cammino di Mortara: 12 km competitivi nella campagne Lomelline dove ci sarà da sudare e sfidare le asperità del terreno che lo scorso anno risultarono davvero impegnative. Al termine..risottata per tutti! 

Chiudiamo marzo con un appuntamento nel milanese e più precisamente ad Arese con La Velocissima 10k: percorso interamente pianeggiante dove ci sarà la possibilità di provare a conseguire il proprio P.b. sulla distanza. La data è quella della del 29 marzo..quale modo migliore per concludere il mese di corsa?

Quindi? Avete scelto dove far girare le scarpe? La scelta è ampia...adesso tocca a voi!

KOR AS USUAL!

LC








mercoledì 4 febbraio 2026

FEBBRAIO ...PASSATO E FUTURO

Iniziamo col passato o col futuro? Raccontiamo quel che abbiamo fatto o vogliamo partire da quello che faremo? Il sottoscritto, pur amando in determinate situazioni quella che i catalani definiscono raixa, ovvero una sorta di follia creativa e disordine con metodo, avrebbe poi paura di dimenticarsi e di tralasciare qualcosa di importante perciò al diavolo la creatività e partiamo da quello che è successo nel primo weekend di febbraio.

Ysangarda Night Trail. C'eravamo ovviamente in quel di Candelo, con 2 nostri atleti veterani della specialità, il Nick e il Branda. 19 km per loro, un paesaggio notturno mozzafiato, tanta fatica ma grande soddisfazione al traguardo: 1h e 48 minuti per Nick seguito a soli 6 minuti dal Branda. Bellissima serata all'insegna dello sport e del buon ristoro finale (che non guasta mai!). Un plauso a loro da tutti noi per la loro costanza e l'impegno profuso.




Non dobbiamo però dimenticare anche il nostro Andrea che in quel di Ghemme, domenica 01 febbraio, ha affrontato il Brutail Trail: 5 km per lui con 550m D+ chiusi in 57 minuti. Complimenti al nostro atleta che nonostante le difficoltà del percorso ha saputo ben comportarsi dimostrando carattere e grinta.


1 settimana dopo la Novara Half Marathon che ci ha portato in dote tanti personal best e tante soddisfazioni, il nostro Stefano Brogin ci ha preso gusto e si è recato in quel di Vittuone per la XXI Mezza del Castello. Un percorso reso difficile dal fango e dalle pozzanghere presenti sul percorso a causa delle forti piogge dei giorni precedenti che però non ha impedito al nostro runner di fermare il cronometro su 1h e 53 minuti, in linea con la prestazione di Novara della settimana precedente.


2 mezze nel giro di una settimana hanno rappresentato sicuramente una sfida "sfidante" (mi si perdoni il gioco di parole!) per Stefano che però ha dimostrato di essere sul pezzo e pronto a spiccare definitivamente il volo nelle prossime prove.

Dalla strada alle piste da sci. Si, noi Buccella ci concediamo anche sciate rilassanti sulla neve. Per informazioni chiedere al nostro Leo che domenica 01 febbraio, nel bellissimo e incantato panorama del Gran Paradiso ha partecipato alla 43° Marcia Gran Paradiso: 40 km per una gran fondo in tecnica classica. Si, forse il termine "rilassante" non si addice alla prova di Leo...mi perdonerà? Who knows? Per non sapere né leggere né scrivere...bravo Leo!



Manca qualcuno/qualcosa? Ah certo, gli allenamenti del sabato e quelli domenicale del semaforo. Appuntamenti fissi a prescindere da sole, pioggia, nebbia, umidità. A noi non interessa: l'importante è esserci e macinare chilometri col sorriso!




E fino a quì quello che abbiamo fatto...e adesso a febbraio che faremo? In attesa di pubblicare il nostro calendario sociale mi permetto di segnalarvi qualche piccola gara/tapasciata da poter vivere tutti insieme nelle prossime settimane. Trovate i link (ove disponibili) sui nomi delle manifestazioni.

Nel weekend di San Valentino (evviva l'ammmmore!) segnalo 3 manifestazioni: la Sozzago in Love organizzata dall'Atletica Trecate, 9,7 km dedicati ai cuori teneri e non solo e l'ormai classica Duran e Dinturan in quel di Dorno, organizzata dagli amici della Garlaschese: percorsi da 6 / 10 / 14 km molto allenanti e divertenti. Lo scorso anno a farla da padrone fu il freddo intenso e la nebbia: quest'anno? C'è un solo modo per saperlo: partecipare! Per chi non amasse particolarmente gli sterrati (ehmmmm....astenersi da ironici commenti) segnalo anche una manifestazione interessante, sempre nella giornata di domenica 15 febbraio, all'Idroscalo di Milano con la LONG RUN TOGETHER dove si avrà l'opportunità di affrontare un lungo di 30 km a 4 diverse andature. Un'occasione per preparare le future maratone primaverili...

3 appuntamenti per tutti i gusti: scuse per correre non ce n'è! A breve verrà pubblicato anche il nostro calendario sociale percio'...stay tuned!

E...KOR naturalmente!

LC





venerdì 30 gennaio 2026

Quasi 1 ora e 40...





"Quello come lo faccio?". 
Il mio pensiero intorno al 18° km di Novara è stato questo: un cavalcavia che non mi aspettavo e che si stagliava in tutta la sua maestosità davanti ai nostri occhi. In realtà il mio pensiero si è poi dileguato per fare spazio ad altri meno politicamente corretti che riguardavano coloro che avevano deciso di piazzarlo proprio lì, a 3 km dalla fine  Maledetti! Testa bassa, testa bassa, testa bassa! 
Novara. Ci ho lavorato, non mi piace granché come città; la trovo chiusa, opprimente, con un non so che di velata tristezza. Poi però ci vado ogni tanto: un aperitivo allo Sgasometro per ricordare i tempi che furono, il Coccia, la Sala Borsa...qualcosa di positivo lo devi trovare. Via XX settembre e il mercato all'angolo, quello delle nostre pause pranzo quando ti facevi tagliare la mortazza e te la facevi mettere direttamente dentro il panino appena comprato. Che era ancora caldo e fragrante. Sembra ieri ma sono passati 15 anni. 15. Il tempo che va da quando son venuto al mondo fino al rigore di Baggio calciato alle stelle al Rose Bowl di Pasadena . Fa riflettere.

"Novara la salto". Si, non s'ha da fare a sto giro: poca testa e poi ste mezze ultimamente mi vanno storte. 
1) Novara Half Marathon 2025: sono sotto medicinali, le gambe vanno poco e alla salitella se non ci fosse la Power mi ritirerei. La chiudo stremato. 
2) Scarpadoro 2025: al km 20,4 il cervello si spegne. Mi sono rotto le palle di correre, mi fermo. Mancano 700 metri. Frega niente. Se non avessi la borsa allo stadio me ne andrei a casa diretto visto che sono lì a meno di 300 metri. Poi riprendo a correre e scopro di aver fatto comunque un bel tempo. "Testa di... pensa se non ti fossi fermato!'.
3) Vitoria Gasteiz: 600 metri. Febbre e nausea. Freddo. La desideravo da tanto (la gara, non l'influenza intestinale!) e invece torno in hotel con la faccia da alieno.
4) Corripavia 2025: al km 16 stop. Dolore. Bestemmia. Mi fa male. Cammino. Ciao.

No, la mezza deve avere un conto in sospeso col sottoscritto. Dovessi fare Novara come minimo mi becco la lebbra o la peste bubbonica. Sicuro qualcosa deve andare storto.
Di botto, d'istinto mi iscrivo: prima o poi questa maledizione finirà...e difatti qualche giorno dopo mi faccio male, facendo le ripetute, ad un muscolo chiamato capo lungo che manco sapevo di avere e che un medico mi ha fatto scoprire. "Io fossi in te starei a riposo almeno 15 giorni". Bene, ma non benissimo.
Decido di seguire a modo mio il consiglio del medico e mi metto subito a correre: vada come vada.

Giorno della gara. Ore 08.15. "Cazzo ho dimenticato il tutore del ginocchio!". Ah no, eccolo! Un po' di riscaldamento, mi piace come temperatura. Ci sono i pacers. 1h e 45 palloncino color senape e 1h e 40 color giallo acceso. Scambio qualche parola con una pacer 1h e 40: "Allora sei dei nostri oggi?" "See figurati, mi piacerebbe ma già normalmente mi manca 1 minuto, oggi minimo 5, ad andare bene"
"E che ne sai? Le mezze sono strane!"
Da oltre 1 anno ho un obiettivo personale sulla mezza: stare sotto 1h e 40. Non so perchè ma la vedo come una sorta di chiusura del cerchio. Realizzabile? Non lo so, non ne ho idea. So benissimo che per la maggior parte di chi corre non è che sia poi tutta sta impresa...ma io mi definisco un runner della domenica perciò...
Non ho velleità competitive; io corro perchè mi fa stare bene non perchè devo dimostrare ad altri che son meglio di loro, figuriamoci poi su una strada...
Partenza, e dopo circa 1 km mi superano anche i pacers 1h e 45, ma già lo sapevo. Per la prima volta decido di correre libero, suonasse pure il garmin! Corro e penso a tante cose. Tante. Ad un certo punto mi fisso sul fatto che non ricordo come si intitola il terzo capitolo dei cinque totali della Waste Land. Giuro. Non so perchè mi sia venuta in mente: The Burial of Dead, A Game of Chess, vuoto , Death by Water, What the Thunder Said. Credo di aver passato un buon quarto d'ora ad arrovellarmi il cervello. Niente. Sono talmente in fissa che salto il ristoro del 5° km, poi mi viene in mente: The Fire Sermon. Finalmente! E nel frattempo mi accorgo di aver recuperato i pacer 1h e 45. Li supero e decido che proverò a stare nel mezzo tra loro e quelli di 1h e 40. Do un'occhiata al Garmin (e vabbè la tentazione è troppo forte) e vedo la proiezione sulla mezza: 1h e 42 minuti e tot. Buono dai! Inizio ad affrontare qualche discesa con quella che io chiamo "la tecnica dello sbronzo" (mi raccomando la "B") ovvero busto avanti e braccia molli come se stessi inciampando. Probabilmente è una tecnica utilizzata da tutti ed ero l'unico a non conoscerla ma funziona eccome. Dopo 2 o 3 discese così la proiezione va ad 1h e 40. Oh ma questi sono i pacers dell'ora e quaranta! Sono al 15esimo. 1h e 39, 40. Oh cavolo! 
1h 39 e 35. 1h 39, 30. I pacers 1 h e 40 sono dietro. Mancano 3 km. Il cavalcavia. Busto avanti e sguardo in basso per non guardare la salita: funziona. Altra discesa da sbronzo. 1h 39 e10. 1km. Li comincio a capirci poco. Cioè dopo tutto sto casino e sto periodo folle vuoi vedere che...Manca sempre meno. "Adesso mi viene un crampo", "Adesso inciampo", "Adesso scoppio". Viva la positività. Vedo il traguardo e sprinto. Arrivato. Oh ma ce l'ho fatta! Passa un minuto e non ci credo. Poi piango. Come se ad un tratto il peso e il fiato corto di questi mesi fossero vomitati fuori. Per un attimo ci penso: "Cazzo mi piacerebbe adesso andare sotto 1 h e 35!" ma poi mi dico che no! devo godermi il momento. Per molti miei "colleghi" correre una mezza in 1h e 39 è come prendere un bicchiere d'acqua: onestamente li invidio. In modo sportivo e sano ma li invidio. Per me è come aver scalato l'Everest senza ramponi.

Prossimo obiettivo? In realtà ne avrei due, anzi tre ma...una cosa alla volta. Per ora mi accontento...poi si vedrà!

KOR

LC




 



lunedì 26 gennaio 2026

NOVARA E DINTORNI



 La prima parte di questo post viene scritta venerdì 23 gennaio a circa 48 ore dalla partenza della Novara Half Marathon (ma chiamarla Mezza di Novara no?), quindi quanto leggerete potrà risultare una previsione azzeccata o una topica pazzesca stile Emilio Fede e le bandierine delle elezioni regionali 1995 (i più giovani probabilmente ignorano ciò di cui sto parlando, consiglio di andarlo a cercare sul web..). Ma perchè scrivere prima? Perchè mi sembra giusto fare un paio di considerazioni su questa maledetta gara che puntualmente ogni anno ci regala delle condizioni meteo davvero invidiabili: se nell'edizione del 2024 furono il freddo e la nebbia a farla da padroni, il 2025 ci portò in dote un diluvio universale di proporzioni bibliche che fortunatamente si placò qualche minuto prima della partenza lasciando però delle riviere in mezzo alla strada e trasformando quei dannati tratti ciottolati in vere e proprie trappole mortali...Quest'anno onestamente speravo nella clemenza degli astri, in un allineamento congruo tra Giove e Saturno, nell'intercessione di San Paolo apostolo di cui si festeggia la conversione sulla via di Damasco proprio il 25 gennaio. Insomma, riponevo e riponevamo speranze solide e concrete in tutto ciò. Speranza che a partire da martedì 20 gennaio ha cominciato a vacillare visto che sui vari siti meteo iniziava a comparire il famigerato simbolo della neve (dicasi NEVE!) per il weekend in questione. Vabbè la neve in pianura non attacca, c'è il riscaldamento globale e poi figurati da qua a domenica "fanno in tempo a cambiare 100 volte". Io non credo (più o meno) nelle coincidenze ma proprio martedì a pranzo non ricordo su quale notiziario ebbi modo di vedere un servizio sulla Oymyakon Marathon, una gara che si svolge annualmente intorno a metà gennaio nella ridente e soleggiata località termale di Ojmjakon appunto, o se preferite Оймяко́н oppure  Өймөөкөн. Questa simpatica tapasciata lunga 42 km e tot si corre solitamente con temperature vicine ai - 55°: guardavo il servizio e mi dicevo che  "Vabbè farà pure freddo a Novara, ma forse non così tanto dai!"




Tra l'altro la domanda che mi sorge spontanea è:  "Ma ai ristori cosa danno? Acqua? Vodka? Ti sparano direttamente per non farti soffrire come ai cavalli?" Comunque sia se ci fosse qualche ns atleta interessato a provare questa esperienza simpatica e formativa me lo faccia sapere...tutt'al più andremo a trovare e omaggiare la salma presso il reparto surgelati di qualche supermercato. Comunque quel maledetto servizio mi ha messo ancora più ansia per domenica 25...
Torniamo allora a Novara dannazione! Col passare dei giorni le previsioni sono effettivamente cambiate: era prevista neve martedì, poi pioggia fine mercoledi', poi giovedì ancora pioggia battente e infine oggi cielo coperto con pioggia fine fine. Temperatura alla partenza 3,5 gradi (58,5 ° gradi in più di Oymyakon!!). Non ci sono scusanti: andremo a daremo il meglio di noi stessi, o almeno ci proveremo!

C'è un'altra variabile relativa a questa gara che però più che una variabile è una costante in effetti: il calore del pubblico. Per usare un eufemismo diciamo che qualche novarese non vede così di buon occhio questa manifestazione. Trovate 2 articoli esemplificativi qui relativi all'edizione 2024:



Lo scorso anno non ho notizia di risse e/o regolamenti di conti tra corridori o abitanti; solo una simpatica persona che intorno al 14° o 15° km si rivolse al sottoscritto e a due che correvano vicino a me con un "Ma perchè non andate a lavorare invece che rompere i cog°*x/i a noi?" al che io risposi con un "Perchè sono ricco e non ho bisogno di lavorare!". Chissà se lo ritroverò quel simpatico signore bonario...Cosa farà domenica 25 gennaio? Per questa edizione io ripongo fiducia nella fratellanza e nella comprensione, percio' tirando le somme: pioggia leggera leggere e popolazione festante!

Qui si conclude il pregara. Cio' che leggerete da ora in avanti sarà cio' che è accaduto!

Partiamo dalla fine: la pioggia leggera leggera c'è stata? Credo di no, o almeno più che pioggia sembrava umidità. La popolazione festante? Allora, qui devo dire che abbiamo avuto una piacevole sorpresa.visto che non sono partiti insulti, schiaffoni ma al contrario si sono sentiti tanti "Dai / Coraggio/ Forza / Bravi". Le sorprese sono sempre dietro l'angolo alle volte...
Tanta gente, parcheggi simili a paludi, un palazzetto accogliente, tempo freddo ma non freddissimo: questo quello che abbiamo trovato a Novara non appena arrivati.
Poi tutti fuori per riscaldarci, la partenza si avvicina. Musica che accompagna il nostro riscaldamento e poi il rituale della foto dove per una volta siamo stati tutti puntuali. 

Pronti, partenza via! 
Percorso nuovo, molti saliscendi, un bel cavalcavia al 18° km e un bel tifo. Tutti questi ingredienti hanno portato la nostra squadra ad ottenere risultati eccezionali sia nella Mezza che nella 10 km
P.B.nella Mezza per 2 nostre girlz ovveo Ida e La Ceci, ottimi tempi per la Ross, la Gio, Claudia e l'Anto. Dulcis in fundo siamo felici di comunicare che Ivana è risultata la prima donna Buccella classificata!
Menzione anche per le ragazze della 10km con Liana, Erica e la Simo bravissime nel cimentarsi nella loro prova!





E i boyz? Si, ci abbiamo dato dentro anche noi: P.B per Ivo e per il sottoscritto e, per i neo Buccellas Salvo (prima gara con i Buccella e subito 1h e 25 tanto per gradire), Davide Colli e Stefano Brogin. Menzione per Luca Signorino che con 1h 20m e 36 si è classificato 5° di categoria...tanta roba!






Anche la 10 km ha visto 2 esordienti con la nostra maglia: Riccardo Resente (51:19 per lui) e Stefano Vicino (54:20): le prime delle molte gare che affronteranno in rosso!


Buonissime prove anche per .Matteo, Max, Gigi (altro gradito ritorno),  Davide, Robby e il nostro pres. Uby!
Cosa rimane della giornata di oggi (anzi di ieri) ? Beh, la fatica, la stanchezza ma anche e soprattutto la gioia di esserci e di averla vissuta. Non è stata per niente male come apripista...ora non resta che continuare!
Eh già...
E, come sempre e maledettamente per tutti...KOR!
LC























domenica 18 gennaio 2026

Si inizia...

2026 in progress. Esauriti i trenini di capodanno che ormai sono un lontano ricordo ci siamo rituffati a pieni polmoni in quello che ci riesce meglio: correre!
La nostra famiglia si è allargata nel frattempo: tanti volti nuovi, nuova energia, nuovi compagni di corsa! Nuovi e uniti nel nostro colore rosso Buccella! Sarà un anno speciale quello che andremo a vivere perché coinciderà con il decennale della fondazione della nostra società: un traguardo importante, uno stimolo a fare ancora meglio. Nel frattempo arriveranno Novara, la Salamellando, la Scarpadoro, Milano, le tapasciate primaverili ed estive, il Manazza...ne dimentico qualcuna? Eh si...forse si...così a naso direi un paio che ci riguarderanno da molto vicino ma non c'è fretta.. Stay Tuned!
Sarà bello spiegare ai nuovi arrivati cos'è quella gara o quell'altra: c'è sterrato? È difficile? È di sera? Tutte domande che abbiamo fatto anche noi quando ci siamo avvicinati per la prima volta a questo piccolo mondo. Ci sarà da divertirsi eccome.
Nel frattempo abbiamo iniziato con tre appuntamenti classici di gennaio in attesa della evento clou della prossima settimana, ovvero la Novara Half Marathon: il 6 gennaio, muniti di scopa, i Buccellas hanno inaugurato la stagione delle tapasciate 2026 con la corsa della Befana in quel di Gravellona Lomellina. Tanto sole e tanto freddo ma Buccellas sempre in prima linea per questo immancabile evento.



Corsa ma anche cibo visto che non è mancato il ristoro finale sempre apprezzato dai nostri atleti!

5 giorni dopo è stata la volta della Stracasorate 2026. Una edizione quella di quest'anno baciata da uno splendido sole che ha in parte mitigato le fredde temperature mattutine.



Ritrovo alle 07.15, facce assonnate ma tempo venti minuti e ci siamo ritrovati tutti pronti a correre per le campagne: chi 21 km, chi 13, chi 10. Poco importa: l'importante era esserci!



Dulcis in fundo...8° gruppo più numeroso e meritato premio da condividere con tutti coloro che hanno partecipato! L'appuntamento è fissato per il prossimo anno...sicuro non mancheremo!

E arriviamo ad oggi, domenica 18 gennaio dove a Zinasco Vecchia si è tenuta la tradizionale Marcia di Sant'Antonio. Uno dei momenti più difficili è stato rintracciare la location vista l'ubicazione della partenza ma alla fine i nostri eroi, grazie alla tenacia e al GPS, sono riusciti a presentarsi in perfetto orario sulla linea di partenza.


Anche oggi erano previsti 3 percorsi da 7, 13 e 19 km resi difficoltosi dalla pioggia e del fango ma fortunatamente non abbiamo registrato ne' feriti ne' dispersi tra i nostri atleti. Atleti che alla fine delle loro fatiche podistiche si sono concessi un lauto e meritato ristoro...




D'altronde lo diceva la stessa Virginia Woolf:

"Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene."

E se lo dice lei...

Chiosa finale ma non meno importante: i Buccellas hanno avuto l'onore di avere un loro atleta come tedoforo per le Olimpiadi invernali Milano Cortina: una grande soddisfazione per il nostro Francesco Toti, una esperienza indimenticabile che porterà per sempre nel cuore e negli occhi.



Congratulazioni!

E ora...appuntamento a Novara!

Ah già...KOR!

LC