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venerdì 27 giugno 2025

5 chiacchiere con...

 




Eccoci ad un nuovo appuntamento con la rubrica 5 chiacchiere con...causa problemi tecnici abbiamo dovuto posticipare la pubblicazione della nostra chiacchierata di qualche giorno ma alla fine eccoci qua, anzi, eccola qua! Chi? Ah giusto mi ero dimenticato di presentarla, la nostra Ivana Penini, runner e mamma sempre in movimento e sempre attiva!

Anche lei, come i suoi predecessori, ha deciso di sottoporsi al fuoco amico delle nostre domande per farci conoscere qualcosa di lei; di questo la ringraziamo e la ringraziamo anche per la pazienza.

Ready? Ok, solita raccomandazione, cinture allacciate e si parte!

Via!


1) Domanda semplice: perché corri? Cosa ti spinge a farlo?

Corro perché...mah, boh.

Corro per non stare ferma. Corro perché non ho bisogno di strutture/attrezzi per farlo: infilo le scarpe e vado. Facciamo così: ho iniziato a correre perché dopo le Spartan, segnata nel profondo dall'ultima Ultra (52km di "ma chi stracaxxo me lo ha fatto fare") non potevo e non volevo stare ferma.

Da qui ho iniziato a pensare a quale potesse essere il mio nuovo obiettivo...ed eccolo: la maratona...sì proprio LEI.


2)   Come hai conosciuto i Buccella Runners?


Arrivo nei Buccella perché per una che non ha mai corso, se entro la fine di quell'anno volevo correre la mia prima maratona, capivo che avevo bisogno di confrontarmi con chi già correva. Branda lo conoscevo già per via delle Spartan fatte insieme; sapevo che lui già correva coi Buccella e da lì...mi sono iscritta. 


3)  Gare “vere” o tapasciate? Quali ti danno più soddisfazione


GARE VERE! Non fraintendere: divertenti le tapasciate, ci vogliono anche quelle! ASSOLUTAMENTE! Ma io ho proprio bisogno della gara da preparare, quella per la quale quando mi alleno mi immagino già sul percorso, mi trovo a fantasticare mentre percorro gli ultimi 200 metri tutti d'un fiato o meglio ancora, se si tratta della "regina", mentre appena superato il cartello che segna il passaggio al 41km fatico a vedere dove metto i piedi perché l'emozione è così grande che...si piange.
Se non avessi l'obiettivo della gara, probabilmente uscirei a correre una volta ogni non so quanto.

4)  Cosa diresti per convincere una persona ad unirsi a noi Buccella Runners ?

Direi che il nostro gruppo è così ben assortito che diventa difficile non riuscire a ritrovarsi in qualcuno di noi: c'è chi cammina, chi predilige gare brevi, chi lunghe distanze, chi i trail, ci sono tra noi anche triatleti e chi fa tutte queste cose!


5)  C’è una gara che non ti ha soddisfatto e che vorresti rifare per prenderti una “rivincita”?


Questa domanda mi mette un pochino in difficoltà. Non saprei. Mi capita che se la gara non è andata secondo i piani, non è proprio detto che io abbia tutta sta voglia di rifarla. 
Forse l'ultima, la Cortina-Dobbiaco, diciamo che non ero in formissima. Mi sono resa comunque conto che nonostante la distanza, lo sterrato (sono abituata all'asfalto) ed il dislivello (non è tanto, ma sono comunque cresciuta in Lomellina)...ecco: so di poterla chiudere meglio.

Ringraziamo Ivana per il suo tempo e come premio..ecco la canzone da lei scelta (che tra l'altro al sottoscritto piace molto!! Brava!!)

KOR!




giovedì 12 giugno 2025

5 CHIACCHERE CON...





Eh si, siamo tornati con la nostra rubrica "5 chiacchiere con..." lo spazio dedicato a voi Buccellas dove ci parlate di voi, anzi, ci raccontate di voi! D'altronde non potevamo lasciarvi rimanere esclusivamente in balia della pur bravissima Fagnani e del suo Belve perciò ci abbiamo dato dentro e nelle prossime settimane andremo a recuperare il tempo perduto...perciò...stay tuned!

Erica & Cinzia, la Giò, la Ross & il sottoscritto: 4 ladies e un (poco) gentleman...occorreva riequilibrare la parità di genere percio' oggi è il turno di un rappresentante maschile, o' professore, aka Francesco Toti! Inflessibile sui banchi di scuola, metodico nelle gare (sarà davvero così? A breve la risposta), classe 1975 ma con lo spirito da scugnizzo...Un campano atipico, tifoso della Juve, cosa che lo costringe, immaginiamo, ad una vita sotto scorta quando ritorna nei suoi luoghi natale...Lo ringraziamo per il tempo che ci ha concesso e che ci permetterà di andare a carpire qualche suo segreto e alla fine per una volta sarà lui a trovarsi dall'altro lato della cattedra e ad essere giudicato... 

Siamo pronti, hold tight, e buona lettura guaglio'!





1) Quando comincia la tua passione per la corsa?

Ho ricordi di corse adolescenziali. Finita la scuola, l'appuntamento per “andare a correre” di buon'ora, per tenersi in forma. Corse molto sporadiche con gli amici, ma comunque corse. Forse è dopo i 30 che sono diventato un corridore stagionale serio, assiduo. Sono arrivato in Padania a 31 anni, e correvo nellacollezione primavera-estate, che con le nebbiacce di ottobre mai e poi mai.

2) Come nasce la tua storia nei Buccella?

Inizia in un mese di settembre (doveva essere il 2014) , quando lessi di una corsa che partiva da corso Torino. Chiudevano un pezzo di strada davanti casa mia per organizzare “Corso Torino c'è!”: gonfiabili, street food, birra, associazioni, bancarelle e anche una corsa, che andava verso il Naviglio Langosco e tornava indietro passando per il Casello. In quella circostanza mi feci la mia bella corsa e vidi tante persone che correvano insieme e si conoscevano. Sapevo dell'esistenza degli Escape, ma qualcuno nominò anche questo gruppo dal nome strano ma “orecchiabile”. Buccella. Ricerca su Facebook, messaggio e risposta immediata che mi invitava ad andare una domenica al Palazzetto. Ecco il mio debutto. Fu molto importante per me: ero a Vigevano da un po' di anni e in pratica, al di là dei colleghi della scuola, non conoscevo nessuno. Eravamo un gruppo all'interno degli Escape, poi ci siamo messi in proprio e abbiamo fondato l'ASD.

3) C'è mai stato un momento durante una gara in cui hai detto “basta mi fermo”? Come lo hai superato?

Ci sono corse in cui ho sofferto tanto, ma non ho mai pensato di fermarmi. In genere faccio scattare la “modalità arrivo” e cerco di andare avanti senza stramazzare, che la prossima volta giuro mi preparo bene, mi presento al traguardo più allenato, più ripetuto e più magro, e faccio il personal best, che poi puntualmente rinvio alla gara successiva.



4) Una gara evento alla quale sei molto affezionato e perché?

Correre un posto, correre una città, è un po' come farla tua, farci amicizia, guardare luoghi e anfratti che altrimenti non noteresti mai. Più che alle gare penso ai luoghi e alle emozioni. Cascina Castellana quando allagano le risaie, il porto di Agropoli, partire da Ponticelli e correre fino al museo di Pietrarsa a Portici o lasciare l'auto al parcheggio Brin e correre fino a Piazza San Luigi a Posillipo. Tutte le città dove ho lasciato un po' di suola delle mie scarpe le porto dentro.

5) Si vive per correre o si corre per vivere?

Cazzosei Marzullo? (N.d.a...vabbè ho capito che preferisce la Fagnani...) Correre mi fa sentire vivo. La corsa è meritocratica: ti ripaga, non fa sconti; quando prendo il giro buono e inizio a correre 50km a settimana mi sento benissimo. Nu lione! Spero di poter correre più a lungo possibile.

E' ora il momento della canzone...devo dire che mi ha spiazzato! Avrei scommesso su un Pino Daniele d'annata (tipo Yes I Know My Way o I say i' sto ccà) ed invece ha ribaltato gli schemi con questo peraltro bellissimo pezzo!




KOR! (anzi...CCG)

LC

lunedì 31 marzo 2025

5 chiacchiere con..(SPECIAL EDITION)





Ritorna l'appuntamento con "5 chiacchiere con..." la rubrica che ci permette di farci e farvi conoscere un po' di noi. Nelle puntate precedenti si erano gentilmente offerte per la nostra intervista la coppia Erica e Cinzia seguite dalla nostra Giò. A chi tocca oggi? Beh, in realtà avevo chiesto alla Ross una lista di papabili e lei in effetti qualche nome lo aveva buttato li ma poi mi sono detto che, per una volta, sarebbe stato carino fare un'altra cosa...ovvero intervistarci l'uno con l'altro! Si, a questo giro ci mettiamo dall'altra parte del microfono (virtuale) e vi assicuriamo che le domande non saranno compiacenti e anzi il sottoscritto userà tutta la sua "cattiveria" per mettere in difficoltà la co-autrice di questo spazio..conscio che dall'altra parte si farà lo stesso!




In teoria sarebbe buona creanza presentarci prima di iniziare l'intervista e percio' in barba alla cavalleria inizio io: sono Luca, ho 45 anni e non bevo da 16 ore...ah no aspè, quello è l'altro gruppo scusate! Riproviamo: sono Luca, ho 45 anni e sostanzialmente corro per bere birra quanto mi pare...



Il mio p.b. sulla mezza è di 1h e 41 minuti ma una volta al Pogues sono riuscito farmi all'incirca 7 pinte di Guinness in molto meno tempo. Detto ciò lascio spazio alla controparte ora...



Ed eccomi qui.. Svelato il volto che si cela dietro i pezzi scritti il Lunedì.

Io sono Rossella, una Buccella "anima e core", ho 40 anni e sono in questa squadra dal 2021 o 2022.. ops ho un vuoto 😅.

Ho iniziato a correre dopo la pandemia, il mio obiettivo era rimettermi in contatto con la natura e fare qualcosa di bello per me. Poi la situazione mi è "sfuggita" di mano e ora non posso stare senza correre. Anche se non posso stare anche senza Libri. La lettura è il mio allenamento mentale, amo passare pomeriggi interi a leggere dopo aver corso un bel lunghetto magari.

La prima Mezza l'ho corsa a Milano, novembre 2023. Il Personale è arrivato a Vercelli, 9 Febbraio 2025. Continuo a ripetermi che quella mattina ero posseduta, 1 ora e 48 minuti ! 

Ora sto preparando una Mezza che sogno da quando ho iniziato a correre "seriamente".. vediamo cosa ne esce, io ci metto tutta la forza che ho, anima e cuore, sempre!



Qui stavamo forse programmando la settimana social dei Buccella o stavamo imprecando contro le nostre idee pazze della domenica mattina?

Secondo me stavamo godendo di quel momento di Euforia che solo il termine di un'allenamento può regalare!



Bene fatti i dovuti preamboli direi che Ross e io siamo pronti ad iniziare...o almeno credo... e visto che come si dice a Roma "Chi mena per primo mena du vorte!" la prima domanda la faccio io..(tiè!)

1- Cara Ross, ti trovi davanti un buono per una fornitura di Prosecco gratis per un anno, un magnifico libro che non hai mai letto e che non avrai più modo di leggere e un pettorale gratis per una mezza in una città a tua scelta: ne puoi avere solo 1. Cosa scegli e perché?

R- Questa è da vera carogna 😂 .. Allora al prosecco ci rinuncio subito tanto in qualche pacco gara troverò prima o poi un pò di alcool.. Sul libro e la mezza è un bel dilemma! Ma visto che sono un'accumulatrice di libri e di novità ne ho quasi quanto una vera e propria libreria (quando devo scegliere un lettura nuova vado in crisi perchè ne ho veramente tanti) e sicuramente quel libro lo avrò già o comunque lo reperisco facilmente... il gioco è fatto, scelgo la Mezza 😁


1. Caro Luca, vediamo se riesco ad essere "tremenda" quanto te.. Sei al 17km della tua Mezza, sta andando tutto come avevi pianificato, ritmo giusto, gambe che girano bene ma, quel gellino ingollato al decimo km si fa sentire, inizi a sudare freddo e hai crampi lancinanti: cosa fai? 

L- Premessa, non uso i gellini. Ma in realtà quanto descrivi mi è accaduto in un paio di occasioni e l'ultima volta non più tardi di un paio di mesi fa durante una 6 km di  allenamento in solitaria quando probabilmente la crema di ceci mangiata a mensa aveva deciso di "uscir a riveder le stelle" al 3° km...Credo di aver fatto un p.b. sui 3 km per cercare di evitare l'inevitabile...ce l'ho fatta! Mi capitasse durante una mezza...spero ci possano essere dei fossi nelle vicinanze!

2 - Quanto è importante sentirsi parte di un gruppo in uno sport individuale come la corsa?

R -Quando ho iniziato a correre uscivo sempre sola: infilavo le mie scarpette, cuffie nelle orecchie e andavo. Col passare del tempo mi rendevo conto che mancava qualcosa che completasse questo puro esercizio fisico. Vedevo persone che correvano in coppia o in gruppo e pensavo che dovesse essere bello condividere con qualcuno quel momento così appagante. Essere parte di un gruppo e Condividere penso sia fondamentale e benefico nella corsa come nella vita. Siamo esseri programmati per confrontarci col il prossimo, da soli possiamo anche bastarci ma insieme a qualcuno tutto prende un sapore diverso!

2. Quando sei entrato a far parte dei Buccella cosa hai pensato al primo allenamento collettivo? Chi ti ha colpito di più e perchè?

L - Io entro nei Buccella a giugno 2023 poco prima della Beer Run (p.s. grazie Erica!) anche se la mia prima "gara" ufficiale da tesserato è stato il Manazza Baratto a Cassolnovo. Ero abbastanza incuriosito e se vogliamo anche un po' intimidito perchè non ero abituato a correre in compagnia essendomi sempre allenato da solo...Mi ha colpito l'ambiente spensierato e quasi goliardico del pre-gara, il rituale delle foto...ad un certo punto mi ero persino dimenticato che ero li per correre (alle volte mi capita tutt'ora!). Ho realizzato allora di essere capitato nel gruppo giusto per me.

3 - L'esperienza più divertente che ti sia mai capitata durante una gara

R- Mezza maratona di Jesolo (Moonlight) maggio 2024. Pensavo di fare un bel personal best ma devo dire che è stata una gara che ho gestito abbastanza male (col senno del poi). Sono partita ben oltre il limite che potevo reggere per i 21 km e rotti, al km 5 caldo insopportabile (era una serale) e pipì che scappava tantissimo (non ero riuscita ad andare in bagno prima, sbagliatissimo). Di solito quello stimolo lo gestisco perchè quasi sempre è legato alla mia "ansia" ma quella sera lì nulla da fare, pensavo mi scoppiasse la vescica da un momento all'altro. E nulla al ristoro del km 15 ho preso una bottiglietta d'acqua me la sono rovesciata addosso e ho fatto sembrare acqua parte della pipì che avevo trattenuto.. non volevo buttare via tempo chiudendomi nei bagni che puzzano sempre tantissimo. Quando ci penso mi viene da ridere ma un pò mi vergogno anche. Era la mia seconda mezza e non avevo molta "esperienza"

3. La gara che non rifaresti mai più, quella che ti ha fatto quasi perdere la voglia di correre

L- Ad oggi ti posso dire 2 manifestazioni che non mi hanno davvero divertito: la prima è Novara (sia la 10km che la mezza) per il percorso e per l'ambiente che ho trovato freddo e quasi ostile. Mi ricordo che nel 2024 ho mandato in culo (scusa il francesismo) almeno 2 automobilisti...se devo correre e innervosirmi (e pagare per farlo!) me ne sto in Buccella. La seconda è la Stracasorate 2025 ma li il discorso è diverso: l'ho fatta con 39 di febbre, con 3 gradi sottozero e su un maledetto sterrato...forse forse sono stato un po' pirla io... 


4 - Scena: una persona che ti sta leggerissimamente sulle palle e che ti chiede un consiglio, un aiuto su una strategia da adottare pochi minuti prima di iniziare una gara insieme...che fai?

R- La mia faccia parlerebbe per me 😂! Sicuramente le darei il consiglio. Sono educatrice Inside e anche davanti alla persona peggiore del mondo sono disposta a spendere tempo per aiutare se la mia parola può essere minimamente utile. Purtroppo o per fortuna sono una persona che concede molte chance anche a chi in realtà meriterebbe solo porte sbattute sui denti ma dietro alla corazza che ho costruito posso dire di ritrovare sempre quella voglia di aiutare il prossimo. Eh sì, ho un pò la sindrome della crocerossina ma quando poi mi stanco chiudo la porta e non la riapro più.

4. Devi scegliere tra una serata birra no stop e la Gara della Vita, quella che hai sognato e desiderato da sempre.. cosa scegli? Ah dopo la gara devi restare senza bere birra per un mese 😈

L- Birra No stop senza "se" e senza "ma" soprattutto se la birra fosse gratis...Poi dipende oh! Se la birra fosse la Ceres o qualche birraccia made in USA tipo Bud o schifezze simili allora potremmo discutere...Un mese senza birra? Parli con uno che unisce Nurofen e Guinness (l'ho ribattezzata Nuroness e sto pensando di brevettarla) poichè convinto possa migliorare l'effettivo curativo...non scherziamo eh!


5 - Quanto saresti disposta a sacrificare per una maratona sotto le 3h e 30 minuti?  

R- La maratona è il mio prossimo obiettivo, lo dico Ufficialmente! Mi sento pronta ad affrontare questa sfida che ovviamente la vivo più con me stessa che con il mondo. Insomma ho voglia dimettermi alla prova anche su questa distanza quindi sono pronta a sacrificare qualsiasi cosa. In realtà non so se effettivamente sia io a sacrificare qualcosa o le persone che mi stanno vicino a dover sopportare i miei allenamenti 😂.. Essendo libera da ogni vincolo sentimentale mi sento libera di sacrificare qualsiasi cosa, al di là del risultato. La maratona è un viaggio che va vissuto dal primo ad ultimo allenamento e concluso con il giorno della gara come coronamento di un sogno, di una conquista personale.

5. Pensi che la corsa possa veramente migliorare lo stato generale di una persona? Perchè corri consapevole di fare uno sport che sacrifica molto?

L- Si. Senza dubbio. L'ho sperimentato sulla mia pelle in questi ultimi anni: mi rendo conto che alle volte il potermi infilare un paio di scarpe e uscire a correre, senza una meta precisa e senza un obiettivo mi trasmette una sensazione di "reset" della mente. (ri)Parto da zero. E mai come in questo periodo la corsa è diventata per me una sorta di stream of consciousness dove liberare appunto pensieri a ruota libera. In quanto al sacrificio...il mio pensiero è scritto sulla mia prima canotta Buccella e nel mio inseparabile braccialetto al polso destro: Tada Gan Iarracht! E' gaelico: Niente senza sforzo! Chissà...magari vincerò la mia atavica agofobia e potrei anche tatuarmelo!




Bene..tutto bello ma adesso occorre scegliere il video musicale..e mo' come diceva il Lino nazionale "sono volatili per diabetici" (traduzione..sono cazzi amari!). O ne mettiamo due..o ne mettiamo uno che unisca i ns gusti (sseee quando mai...questa ascolta "Cuoricini"e Peppino di Capri...)

No No aspettate, è vero che abbiamo gusti differenti ma Cuoricini NOOO! Ascolto ben altro e non la tua musica spacca orecchie.. Sono più soft e anche un pò un'inguaribile romantica ma sono certa che molti di voi come me ascoltano la stessa musica 😉

Vabbè...vorrà dire che scelgo io per tutti e due...per la Ross prendo spunto da quel "inguaribile romantica"..per me prendo spunto dall'ultima canzone che stavo ascoltando in macchina questa mattina prima di parcheggiare...

ROSS & LC










venerdì 14 febbraio 2025

5 chiacchiere con...

                


Secondo appuntamento con la nostra rubrica "5 chiacchiere con..." il rendez-vous conoscitivo con i nostri runner. Ci raccontano di loro, raccontano le loro emozioni, le loro corse e le loro motivazioni e di questo li ringraziamo davvero per i loro preziosi contributi.

Oggi tocca ad una rappresentante del gentil sesso, la nostra Giovanna Ferrenti, per tutti La Gio. Sempre in prima linea agli appuntamenti runnistici del sem. ma non solo; nelle mattine d'estate la incroci sempre in Buccella verso le 06.30, incurante del sonno, dell'afa e delle zanzare, sempre pronta a macinare chilometri su chilometri. Protagonista anche alla Novara Half Marathon 2025 con uno straordinario 01h : 57min. Sempre sorridente ma con una regola ben precisa: se fissi l'appuntamento per la corsa domenicale dopo le ore 09.00 si arrabbia, percio' sappiatevi regolare...

Bene, fatte le dovute premesse, adesso è ora di lasciare spazio alla nostra chiacchierata percio'...hold tight ladies and gentlemen e...buona lettura!

1- Quando comincia la tua passione per la corsa?

Sembra assurdo ma ti dico che da bambina il mio sogno più ricorrente di notte era di me che correvo a perdifiato per la città e mi sentivo libera...Guardavo chi lo faceva con grande ammirazione e anche con un pizzico di invidia perchè io non ci riuscivo...o meglio, credevo di non riuscirci! Poi la costanza ha fatto il resto, i primi km sul tapis roulant, i primi 5 km, i primi 10 km...fino ad arrivare al sogno dei sogni per me ovvero la mia prima mezza a 47 anni!

 

2-  Da quanto fai parte dei Buccella Runners e come li hai conosciuti?

Ho conosciuto i Buccella attraverso i miei amici Roby e Branda che mi hanno invitata ad iscrivermi e proprio all'alba della mia prima mezza maratona nel settembre 2023 mi sono unita a questo fantastico gruppo.

 

 

3- La gara che più ti ha dato più soddisfazioni e quella che è stata la più divertente e perchè

Beh...la prima mezza non si scorda mai, giusto? Il 24 settembre 2023 senza dubbio! Obiettivo raggiunto e grande soddisfazione personale. Tutto è possibile perchè volere è potere!

 

 

4-  Tapasciate o gare ufficiali? Quali preferisci e perché?

Entrambe molto belle; nelle gare regna la competizione, nelle tapasciate la serenità...personalmente preferisco le gare perchè mi affascina correre insieme a tanta gente e vedere ognuno impegnato nel voler raggiungere il proprio obiettivo, il proprio sogno, la propria sfida...c'è tanto sentimento in tutto questo, si avverte, lo senti, e mi emoziona tanto!

 

 

5- Musica durante la corsa, si o no? E una canzone che ti rappresenta?

Musica assolutamente si! La canzone? Hell's Bells degli AC/DC 


Quale modo migliore allora per ringraziare la Gio della sua disponibilità?

KEEP ON RUNNING!

LC






venerdì 31 gennaio 2025

5 chiacchiere con...




Doveva essere il secondo appuntamento con lo spazio dedicato alle interviste dei nostri runners...ed invece causa problemi tecnici, (si dice così no?), si è magicamente trasformato nell'apripista del venerdì.

Perchè questo spazio? Beh, ci troviamo al sem, alle tapasciate, alle gare ma cosa sappiamo l'uno dell'altro? Tutto? Poco? Niente? E allora quale migliore occasione per raccontare brevemente un po' di noi, chi siamo, cosa facciamo e perchè.

5 domande: sono poche? Sono tante? Sono giuste e risponderemo con sincerità, ironia e con spirito di divertimento perchè in fondo il nostro segreto sta tutto qui...  

Oggi, eccezionalmente, abbiamo deciso di fare 2 in 1..eh si proprio così!  Erica Mazzini e Cinzia Faedda, due forze della natura unite dalla passione della corsa (e anche dalla birra e dal gin tonic...).



 Una Spartan Woman da un lato e dall'altro la selfie woman ufficiale dei Buccella Runners, ballerina e pasticciera. Amano le fotografie ma attenzione: basta un dettaglio fuori posto nell'immagine e incorrerete senza pietà alcuna nella loro ira funesta. Oggi però hanno deciso SPONTANEAMENTE E SENZA COSTRIZIONE ALCUNA di sottoporsi ad alcune semplici domande per raccontarci un po' di loro.

Allacciate le cinture....e facciamoci insieme 5 chiacchiere!

Buona lettura!


1- Perché avete iniziato a correre e perché lo fate ancora?

 E- Semplicemente perchè avevo bisogno di fare sport  e non mi andava l'idea di rinchiudermi in una palestra..e questo vale tutt'ora...

C - Ho iniziato a correre anni fa ma ero "stagionale" nel senso che correvo solo con la bella stagione; poi ho conosciuto i Buccella e ho capito che la corsa esiste anche nelle condizioni meno favorevoli, così ho scoperto la corsa con la pioggia, la nebbia, la neve e le zanzare e sai che c'è, devo ammettere che da molta più soddisfazione

2-  Sono curioso: mi raccontate come nascono le vostre corse insieme?

 C- Succedeva che ero sempre l'ultima del gruppo e spesso rimanevo a correre da sola e mi scoraggiavo (nota dell'autore: queste righe leggetele con sottofondo musicale triste) fino a quando una domenica mattina ho corso con lei e con mia grande gioia avevo finalmente trovato la compagna ideale, stesso passo, stessa (non) voglia!




 3- La gara che più vi ha dato soddisfazione e quella che è stata la più divertente e perchè

E- Se ti devo dire quella che mi ha dato maggiore soddisfazione allora ti dico la mia prima mezza maratona ufficiale a Firenze ad aprile 2019 mentre per quella più divertente scelgo senza dubbio la Beer Run 2024 al Lago dell'Olmo dove includo pre-gara, gara e post corsa :)

 C- La gara più soddisfacente è stata la mia prima e ultima mezza maratona, ma la più divertente in assoluto è stata il "Boia che Trail", dove a ogni salita e ad ogni fatica imprecavamo insieme

 

4-  I vostri prossimi obiettivi legati alla corsa

 E- Molto prosaicamente...non lasciarci le penne! :)

C- In realtà non ho obiettivi legati alla corsa, ogni volta mi piacerebbe non fermarmi per camminare ma poi puntualmente succede...:)

 


5- Musica durante la corsa: si o no? E soprattutto una canzone che vi unisce e perché 

E- Musica assolutamente si, perchè grazie a lei non sto a pensare alla distanza, al passo e non sento nessun tipo di respiro affannoso, che sia il mio o quello degli altri miei compagni di corsa...mi mette troppa ansia!

C- Musica siiiiii, è il mio doping preferito..e se dobbiamo scegliere una canzona allora beh...perchè non Umbrella dei The Baseballs?


E allora per ringraziare Erica e Cinzia per la loro disponibilità non resta altro che questo video!


Keep on running babes!

LC