lunedì 31 marzo 2025

5 chiacchiere con..(SPECIAL EDITION)





Ritorna l'appuntamento con "5 chiacchiere con..." la rubrica che ci permette di farci e farvi conoscere un po' di noi. Nelle puntate precedenti si erano gentilmente offerte per la nostra intervista la coppia Erica e Cinzia seguite dalla nostra Giò. A chi tocca oggi? Beh, in realtà avevo chiesto alla Ross una lista di papabili e lei in effetti qualche nome lo aveva buttato li ma poi mi sono detto che, per una volta, sarebbe stato carino fare un'altra cosa...ovvero intervistarci l'uno con l'altro! Si, a questo giro ci mettiamo dall'altra parte del microfono (virtuale) e vi assicuriamo che le domande non saranno compiacenti e anzi il sottoscritto userà tutta la sua "cattiveria" per mettere in difficoltà la co-autrice di questo spazio..conscio che dall'altra parte si farà lo stesso!




In teoria sarebbe buona creanza presentarci prima di iniziare l'intervista e percio' in barba alla cavalleria inizio io: sono Luca, ho 45 anni e non bevo da 16 ore...ah no aspè, quello è l'altro gruppo scusate! Riproviamo: sono Luca, ho 45 anni e sostanzialmente corro per bere birra quanto mi pare...



Il mio p.b. sulla mezza è di 1h e 41 minuti ma una volta al Pogues sono riuscito farmi all'incirca 7 pinte di Guinness in molto meno tempo. Detto ciò lascio spazio alla controparte ora...



Ed eccomi qui.. Svelato il volto che si cela dietro i pezzi scritti il Lunedì.

Io sono Rossella, una Buccella "anima e core", ho 40 anni e sono in questa squadra dal 2021 o 2022.. ops ho un vuoto 😅.

Ho iniziato a correre dopo la pandemia, il mio obiettivo era rimettermi in contatto con la natura e fare qualcosa di bello per me. Poi la situazione mi è "sfuggita" di mano e ora non posso stare senza correre. Anche se non posso stare anche senza Libri. La lettura è il mio allenamento mentale, amo passare pomeriggi interi a leggere dopo aver corso un bel lunghetto magari.

La prima Mezza l'ho corsa a Milano, novembre 2023. Il Personale è arrivato a Vercelli, 9 Febbraio 2025. Continuo a ripetermi che quella mattina ero posseduta, 1 ora e 48 minuti ! 

Ora sto preparando una Mezza che sogno da quando ho iniziato a correre "seriamente".. vediamo cosa ne esce, io ci metto tutta la forza che ho, anima e cuore, sempre!



Qui stavamo forse programmando la settimana social dei Buccella o stavamo imprecando contro le nostre idee pazze della domenica mattina?

Secondo me stavamo godendo di quel momento di Euforia che solo il termine di un'allenamento può regalare!



Bene fatti i dovuti preamboli direi che Ross e io siamo pronti ad iniziare...o almeno credo... e visto che come si dice a Roma "Chi mena per primo mena du vorte!" la prima domanda la faccio io..(tiè!)

1- Cara Ross, ti trovi davanti un buono per una fornitura di Prosecco gratis per un anno, un magnifico libro che non hai mai letto e che non avrai più modo di leggere e un pettorale gratis per una mezza in una città a tua scelta: ne puoi avere solo 1. Cosa scegli e perché?

R- Questa è da vera carogna 😂 .. Allora al prosecco ci rinuncio subito tanto in qualche pacco gara troverò prima o poi un pò di alcool.. Sul libro e la mezza è un bel dilemma! Ma visto che sono un'accumulatrice di libri e di novità ne ho quasi quanto una vera e propria libreria (quando devo scegliere un lettura nuova vado in crisi perchè ne ho veramente tanti) e sicuramente quel libro lo avrò già o comunque lo reperisco facilmente... il gioco è fatto, scelgo la Mezza 😁


1. Caro Luca, vediamo se riesco ad essere "tremenda" quanto te.. Sei al 17km della tua Mezza, sta andando tutto come avevi pianificato, ritmo giusto, gambe che girano bene ma, quel gellino ingollato al decimo km si fa sentire, inizi a sudare freddo e hai crampi lancinanti: cosa fai? 

L- Premessa, non uso i gellini. Ma in realtà quanto descrivi mi è accaduto in un paio di occasioni e l'ultima volta non più tardi di un paio di mesi fa durante una 6 km di  allenamento in solitaria quando probabilmente la crema di ceci mangiata a mensa aveva deciso di "uscir a riveder le stelle" al 3° km...Credo di aver fatto un p.b. sui 3 km per cercare di evitare l'inevitabile...ce l'ho fatta! Mi capitasse durante una mezza...spero ci possano essere dei fossi nelle vicinanze!

2 - Quanto è importante sentirsi parte di un gruppo in uno sport individuale come la corsa?

R -Quando ho iniziato a correre uscivo sempre sola: infilavo le mie scarpette, cuffie nelle orecchie e andavo. Col passare del tempo mi rendevo conto che mancava qualcosa che completasse questo puro esercizio fisico. Vedevo persone che correvano in coppia o in gruppo e pensavo che dovesse essere bello condividere con qualcuno quel momento così appagante. Essere parte di un gruppo e Condividere penso sia fondamentale e benefico nella corsa come nella vita. Siamo esseri programmati per confrontarci col il prossimo, da soli possiamo anche bastarci ma insieme a qualcuno tutto prende un sapore diverso!

2. Quando sei entrato a far parte dei Buccella cosa hai pensato al primo allenamento collettivo? Chi ti ha colpito di più e perchè?

L - Io entro nei Buccella a giugno 2023 poco prima della Beer Run (p.s. grazie Erica!) anche se la mia prima "gara" ufficiale da tesserato è stato il Manazza Baratto a Cassolnovo. Ero abbastanza incuriosito e se vogliamo anche un po' intimidito perchè non ero abituato a correre in compagnia essendomi sempre allenato da solo...Mi ha colpito l'ambiente spensierato e quasi goliardico del pre-gara, il rituale delle foto...ad un certo punto mi ero persino dimenticato che ero li per correre (alle volte mi capita tutt'ora!). Ho realizzato allora di essere capitato nel gruppo giusto per me.

3 - L'esperienza più divertente che ti sia mai capitata durante una gara

R- Mezza maratona di Jesolo (Moonlight) maggio 2024. Pensavo di fare un bel personal best ma devo dire che è stata una gara che ho gestito abbastanza male (col senno del poi). Sono partita ben oltre il limite che potevo reggere per i 21 km e rotti, al km 5 caldo insopportabile (era una serale) e pipì che scappava tantissimo (non ero riuscita ad andare in bagno prima, sbagliatissimo). Di solito quello stimolo lo gestisco perchè quasi sempre è legato alla mia "ansia" ma quella sera lì nulla da fare, pensavo mi scoppiasse la vescica da un momento all'altro. E nulla al ristoro del km 15 ho preso una bottiglietta d'acqua me la sono rovesciata addosso e ho fatto sembrare acqua parte della pipì che avevo trattenuto.. non volevo buttare via tempo chiudendomi nei bagni che puzzano sempre tantissimo. Quando ci penso mi viene da ridere ma un pò mi vergogno anche. Era la mia seconda mezza e non avevo molta "esperienza"

3. La gara che non rifaresti mai più, quella che ti ha fatto quasi perdere la voglia di correre

L- Ad oggi ti posso dire 2 manifestazioni che non mi hanno davvero divertito: la prima è Novara (sia la 10km che la mezza) per il percorso e per l'ambiente che ho trovato freddo e quasi ostile. Mi ricordo che nel 2024 ho mandato in culo (scusa il francesismo) almeno 2 automobilisti...se devo correre e innervosirmi (e pagare per farlo!) me ne sto in Buccella. La seconda è la Stracasorate 2025 ma li il discorso è diverso: l'ho fatta con 39 di febbre, con 3 gradi sottozero e su un maledetto sterrato...forse forse sono stato un po' pirla io... 


4 - Scena: una persona che ti sta leggerissimamente sulle palle e che ti chiede un consiglio, un aiuto su una strategia da adottare pochi minuti prima di iniziare una gara insieme...che fai?

R- La mia faccia parlerebbe per me 😂! Sicuramente le darei il consiglio. Sono educatrice Inside e anche davanti alla persona peggiore del mondo sono disposta a spendere tempo per aiutare se la mia parola può essere minimamente utile. Purtroppo o per fortuna sono una persona che concede molte chance anche a chi in realtà meriterebbe solo porte sbattute sui denti ma dietro alla corazza che ho costruito posso dire di ritrovare sempre quella voglia di aiutare il prossimo. Eh sì, ho un pò la sindrome della crocerossina ma quando poi mi stanco chiudo la porta e non la riapro più.

4. Devi scegliere tra una serata birra no stop e la Gara della Vita, quella che hai sognato e desiderato da sempre.. cosa scegli? Ah dopo la gara devi restare senza bere birra per un mese 😈

L- Birra No stop senza "se" e senza "ma" soprattutto se la birra fosse gratis...Poi dipende oh! Se la birra fosse la Ceres o qualche birraccia made in USA tipo Bud o schifezze simili allora potremmo discutere...Un mese senza birra? Parli con uno che unisce Nurofen e Guinness (l'ho ribattezzata Nuroness e sto pensando di brevettarla) poichè convinto possa migliorare l'effettivo curativo...non scherziamo eh!


5 - Quanto saresti disposta a sacrificare per una maratona sotto le 3h e 30 minuti?  

R- La maratona è il mio prossimo obiettivo, lo dico Ufficialmente! Mi sento pronta ad affrontare questa sfida che ovviamente la vivo più con me stessa che con il mondo. Insomma ho voglia dimettermi alla prova anche su questa distanza quindi sono pronta a sacrificare qualsiasi cosa. In realtà non so se effettivamente sia io a sacrificare qualcosa o le persone che mi stanno vicino a dover sopportare i miei allenamenti 😂.. Essendo libera da ogni vincolo sentimentale mi sento libera di sacrificare qualsiasi cosa, al di là del risultato. La maratona è un viaggio che va vissuto dal primo ad ultimo allenamento e concluso con il giorno della gara come coronamento di un sogno, di una conquista personale.

5. Pensi che la corsa possa veramente migliorare lo stato generale di una persona? Perchè corri consapevole di fare uno sport che sacrifica molto?

L- Si. Senza dubbio. L'ho sperimentato sulla mia pelle in questi ultimi anni: mi rendo conto che alle volte il potermi infilare un paio di scarpe e uscire a correre, senza una meta precisa e senza un obiettivo mi trasmette una sensazione di "reset" della mente. (ri)Parto da zero. E mai come in questo periodo la corsa è diventata per me una sorta di stream of consciousness dove liberare appunto pensieri a ruota libera. In quanto al sacrificio...il mio pensiero è scritto sulla mia prima canotta Buccella e nel mio inseparabile braccialetto al polso destro: Tada Gan Iarracht! E' gaelico: Niente senza sforzo! Chissà...magari vincerò la mia atavica agofobia e potrei anche tatuarmelo!




Bene..tutto bello ma adesso occorre scegliere il video musicale..e mo' come diceva il Lino nazionale "sono volatili per diabetici" (traduzione..sono cazzi amari!). O ne mettiamo due..o ne mettiamo uno che unisca i ns gusti (sseee quando mai...questa ascolta "Cuoricini"e Peppino di Capri...)

No No aspettate, è vero che abbiamo gusti differenti ma Cuoricini NOOO! Ascolto ben altro e non la tua musica spacca orecchie.. Sono più soft e anche un pò un'inguaribile romantica ma sono certa che molti di voi come me ascoltano la stessa musica 😉

Vabbè...vorrà dire che scelgo io per tutti e due...per la Ross prendo spunto da quel "inguaribile romantica"..per me prendo spunto dall'ultima canzone che stavo ascoltando in macchina questa mattina prima di parcheggiare...

ROSS & LC










Testa o Cuore?

Ieri mentre correvo una 13km a Pavia (la Battaglia di Pavia) mi sono ritrovata a meditare su questo dilemma: Testa o Cuore?
Forse perchè la mia testa, alla quarta gara mensile e con un'ora di sonno in meno, mi diceva "cosa cavolo stai facendoooooo??". Ma poi c'era il cuore che pompava alla grande e gridava "corri, vai che ne hai ancora".
E' stata una vera e propria Battaglia!



Su questo dilemma antico ne disputavano già i filosofi a partire da Anassimene e Anassimandro, Talete, per arrivare a Platone e al suo discepolo Aristotele.
Platone è stato moto chiaro ponendo una netta separazione tra anima e corpo (il suo dualismo ci ha fatto morire al liceo). Nella sua concezione contrapponeva all'elemento materiale e corporeo  l'anima, intesa come Principio essenziale. Quindi se le cose stavano così a vincere era l'anima.
Aristotele invece ci delizia con il suo "pneuma", il soffio, lo spirito, la forza vitale che sta nel cuore. L'anima è atto, dice Aristotele, perchè permette di far passare da uno stato potenziale ad atto concreto.

Non ci crederete, ma io ieri per 13km ho pensato a sti due che battagliavano su chi dovesse avere la meglio! Tornata a casa avrei voluto riprendere in mano i manuali di filosofia per ripassare questi due Fenomeni e parlarvene meglio, ma accontentatevi di questi ricordi 😄

Nella corsa e per i corridori amatoriali penso sia fondamentale un giusto equilibrio tra Testa e Cuore. Io li immagino alleati, che si tengono per mano e quando uno va in affanno interviene l'altro.
Ma per affrontare una qualsiasi distanza, che sia una 5km o una ultramaratona, è indispensabile un giusto allenamento. Una preparazione fisica ma anche mentale. Qualsiasi gara deve avere una giusta dose di questi ingredienti. La fatica arriva sempre. Il famoso muro, quando vorresti fermarti e arrenderti perchè pensi che non arriverai al traguardo e "fanculo" a tutti. 
Quando ti senti tirato al limite del possibile, le tue gambe, i muscoli e il cuore chiedono pietà deve per forza arrivare la testa allenata e pronta a sostituire il corpo. 
Una mente capace di essere lucida e motivante al momento del bisogno potrebbe essere l'arma vincente di ogni corridore. Anzi togliamo il "potrebbe" e diciamo che E' l'arma vincente. 
La motivazione e la voglia di spingersi oltre i propri limiti creano una sorta di dipendenza sana e bella. La corsa è simile alla vita, ti mette alla prova, a volte devi usare solo il cuore e altre solo la testa, altre ancora devi utilizzare il giusto equilibrio tra i due.
Mettersi alla prova, sfidare la propria resilienza e la propria soglia per sentirsi bene.


Questa immagine rappresenta appieno lo stato di grazia e di equilibrio alla fine di ogni "impresa" agonistica.
La mente e il cuore che si abbracciano e si congratulano vicendevolmente.. l'unione è forza!
Come una squadra, si collabora insieme, ci si aiuta e si arriva sino alla fine.

Il dopo è tutto da gustare e vivere insieme ai nostri compagni di avventura.

"Cercate di non perdere mai il valore della meraviglia".

Meravigliatevi dei vostri successi, ringraziatevi per la fatica che avete attraversato e siate in armonia con la vostra mente e con il vostro cuore 💕

Per questo Lunedì è tutto. Non ho consigli di lettura ahimè.. o meglio sto leggendo un libro pazzesco che ha poco a che fare con la corsa ma nutre la mia mente 😚
Vi auguro una Bellissima settimana di Corse, Natura e cose Belle.
La vostra Ross.

giovedì 27 marzo 2025

Raccontando...

 

Oggi il nostro Zizza ha deciso di regalarci una piccola grande riflessione su quello che a prima vista rappresenta l'altro lato della medaglia di un p.b. su una gara o di un obiettivo raggiunto: il concetto di sconfitta, di delusione, di "non farcela". E' un argomento che tutti noi, almeno una volta nella vita (i più fortunati!) hanno dovuto affrontare in un modo o nell'altro. Dal punto di vista squisitamente runnistico il sottoscritto al termine della Scarpadoro ha provato quella sensazione di aver mancato l'obiettivo, quel senso di non essere riuscito a portare a casa il risultato sperato e voluto. Lo scorso anno alla 10 Miglia di Garlasco dovetti fermarmi e camminare per circa 300 / 400 metri a solo un  paio di km dall'arrivo: fu frustrante e giurai a me stesso che no, non sarebbe più successo. Ed invece la scorsa settimana, a meno di un km dalla linea del traguardo, è successa la stessa cosa. Ero incazzato e non poco ma col passare dei giorni ho capito che avrei potuto e dovuto considerare quell'imprevisto come uno stimolo per un nuovo punto di partenza e quando ti convinci realmente di ciò ti vale molto più di un p.b.

Bene, considerazioni personali a parte, è tempo di lasciare il giusto spazio a Zizza: buona lettura!


Astri e tragedie

Ritirarsi o sbagliare completamente una gara è un evento, con quale noi runners, prima o poi dobbiamo fare i conti. Qualunque sia la causa, in quel momento ci sembra di vivere un disastro, una catastrofe. La parola disastro deriva dal greco dis-astro, significa letteralmente avere un astro avverso, quindi qualcosa che è al di fuori del nostro controllo, dove la sfiga diventa il vero protagonista.

La sfiga può materializzarsi in ogni modo: una buca non vista con conseguente distorsione, uno sgambetto da parte di un gradino nascosto. Insomma, tutti eventi impossibili da programmare, dove tutto avviene in un secondo, un fottutissimo secondo. E succede la catastrofe. Catastrofe è un termine molto interessante, tale per cui vi faccio perdere un minuto di lettura, ma son certo che è possibile trarne spunti stimolanti: arriva dall’unione di due parole greche, kata che significa “giù in fondo” e strepho che indica “girare, rivoltare”. Questa parola fa intendere proprio un ribaltamento completo, uno stravolgimento totale. I greci non vivevano questa parola in maniera negativa come facciamo noi, ed erano ben consci che un completo ribaltamento, e forse una distruzione, a volte serve.


Per raggiungere i nostri obiettivi, a volte, può servire appunto una catastrofe. Non è un caso che la catastrofe fosse una delle quattro parti fondamentali della tragedia o commedia antica. Sia nel bene che nel male, perché ci sia una buona storia, c’è sempre bisogno di una catastrofe. Tornando a noi, qualunque errore, o sfortuna che sia non deve mai portare a malessere o frustrazione, sono eventi che vanno accettati e non elusi, perché se ne andrebbe a perdere il valore più alto, quello educativo.

Se ciò non avvenisse, allora tutto il nostro preambolo perderebbe di valore, e acquisirebbe un accezione negativa, in questo caso parleremo di fallimento. Il fallimento è proprio l’elevazione a potenza degli errori, e questa plusvalenza siamo noi ad attribuirgliela.

Se questo sciagurato evento avviene durante una gara, una valutazione razionale degli eventi e delle relative conseguenze è di primaria importanza. Analizzare con metodo empirico il da farsi non è una cosa banale. Le opzioni sono due: ritirarsi o proseguire. Si necessita di approfondire la natura della causa, soppesando al meglio pro e contro di qualunque scelta, e cercando di avere una visione d’insieme più ampia possibile.

Abbandonare durante una gara, a volte, può essere l’opzione migliore, per evitare che si crei la situazione dove tagliare il traguardo porti un aggravio al nostra condizione fisica, con conseguenza di ritardare ancora di più il ritorno allo sport.

Se invece, si valuta che continuare non porti ad esacerbare il nostro corpo, allora ha senso intestardirsi e proseguire nonostante ogni parte di noi ci dica di smettere. In questo caso ne gioverebbero due fattori, orgoglio e motivazione.

Aumenterebbe l’orgoglio personale, cioè il senso di soddisfazione che deriva dal riconoscimento delle proprie capacità e qualità, considerando inoltre che se aumenta la motivazione aumenta anche la probabilità di successo.

Gestire al meglio queste situazioni fa crescere la consapevolezza di noi stessi, perché di errori ne faremo sempre oppure la sfiga sarà sempre li ad aspettarci. Siamo noi a trasformare questa eventi a nostro sfavore, in eventi che che portano ad una crescita sia in termini di prestazione, ma soprattutto in termini umani. Nel mondo della corsa, la cosa più bella siamo proprio noi runners, perché parliamo di corsa, ma alla fine, stiamo parlando di vita.

KEEP ON RUNNING!

LC




lunedì 24 marzo 2025

Amici Mai?

 La scorsa settimana ho iniziato a leggere un libro, "La fatica più bella" di Gastone Breccia. Non è un manuale di tecnica di corsa, tanto meno una guida per diventare corridori forti. 

Gastone Breccia è un docente universitario che per passione ha percorso moltissimi kilometri.

Ha corso la sua prima maratona a Roma nel 1982. Ha ottenuto diversi premi nella categoria dei Master e questo libro è una sorta di riflessione intorno alla corsa da parte di un corridore amatoriale.

Attraverso i suoi racconti mi sono ritrovata più volte ferma, immobile a pensare alla mia esperienza.

Ognuno di noi inizia a correre per un motivo specifico. Si fa presto a iniziare: indossi un paio di sneakers e scendi in strada. Non pensi al passo, non pensi alle scarpe inadeguate, pensi solo che stai facendo qualcosa di bello per te stesso. Magari ne parli con qualche amico e ti organizzi per sgambettare una volta con lui. Poi inizi a guardare app e articoli su "come iniziare a correre".

Ma cosa ti porta poi a continuare?  Ed ecco qui avviene la magia!

La motivazione a correre riguarda quella sensazione di pienezza del vivere. Quel percepire muscoli, tendini, ossa, cuore e polmoni. Quella fatica incredibile e la felicità finale di aver iniziato e terminato qualcosa con le tue sole forze.

La corsa è uno sport individuale direttamente proporzionata alla forza di un gruppo di persone.

Se iniziamo a correre da soli, prima o poi ci ritroviamo a correre con qualcuno. La corsa in solitaria piace a moltissimi ma correre e condividere con il gruppo, rafforza un legame e ne crea di nuovi. Si costruisce una rete amicale che sprona e conforta. Si condividono sacrifici e traguardi, chiacchere e tempo.

Siamo Runners amatori, nessuno ci paga per correre. Non abbiamo sponsor alle nostre spalle e se falliamo non mettiamo a rischio la nostra stabilità economica.

Ma prima o poi il desiderio di fare una Gara arriva. Senti la brama e anche la necessità di metterti alla prova, di capire quanto puoi spingere la tua motivazione e il tuo corpo. 



Sulla griglia di partenza di una gara vivi moltissime emozioni e poi arriva lo sparo e parti.

Hai vicino tantissimi Runners amatori come te. Stai condividendo un pezzetto di strada e di tempo con altre persone.

Ma sono tuoi nemici? 

Come Gastone Breccia condivido il pensiero che per noi corridori comuni, non esistono nemici ma solo avversari che durano il tempo della gara. Nessuno è nemico di nessuno. Possono anzi essere un buono sprono a fare meglio e spingere di più ma nella corsa non possiamo parlare di Nemici.

Possiamo parlare di sana competizione, questo sì. E credo che sia stimolante entrare in competizione con qualcuno per il semplice fatto che ti aiuta a fare meglio qualcosa, sei motivato a esprimerti al massimo e magari anche in modo differente rispetto al solito. Ma nemici No!

La corsa è uno sport interiore.

La lotta è con se stessi: il proprio carattere e il proprio corpo. I risultati che si ottengono sono il frutto della battaglia che abbiamo condotto con e contro noi stessi, contro i limiti che ci poniamo. Il nemico è dentro di noi e le persone che troviamo in una gara sono solo compagni da battere, ma alla fine sono persone che abbracceremo un metro dopo il traguardo. 



La corsa restituisce sempre qualcosa a chi la pratica. Gioia, soddisfazione, amicizia, esperienza, benessere e serenità.
Lo sport è una scuola di vita, la corsa rientra in questa scuola.

Bill Butler diceva "La passione è l'ossigeno dell'anima". 
Allora allacciamo le stringhe e andiamo a riempire la nostra anima di passione!

Vi auguro una settimana ricca di passione e tante buone corse.
La Vostra Ross.

PS. Io vi riconsiglio il libro di Gastone Breccia, La fatica più bella.



domenica 23 marzo 2025

Fango e gloria...

È arrivata la primavera...si fa per dire! Weekend piovoso che non ci ha comunque fatto desistire dai nostri propositi runnistici della domenica. D'altronde siamo fatti così e che ci possiamo fare?
L'appuntamento del giorno era fissato in quel di Mortara per la Silva Bella Run organizzata dagli Amici del Cammino di Mortara: 9,5 km ovviamente in un fantastico sterrato trasformato in una sorta di palude che ha messo a dura prova le nostre gambe (per non parlare dello stato pietoso delle scarpe a fine gara!). Una gara che è iniziata alle 09.30 ma che si è conclusa per noi Buccellas dopo mezzogiorno visto che al termine delle nostre fatiche runnistiche abbiamo trovato il tempo di dedicarci ad un fantastico risotto condito da birra, vino e gin tonic. Si, ormai lo sapete, per noi il terzo tempo è parte integrante della gara...anzi in qualche caso è la parte fondamentale! 

Un plauso particolare va alle nostre women in red che nella gara competitiva sono tutte (ripeto, tutte!!!) andate a podio di categoria. Edy, Ida, la nostra habitué Ross e la new entry Costanza! A loro vanno i complimenti del Gruppo. 
Ma anche le girls che hanno optato per la non competitiva hanno ben figurato: Anto, Carmen, Liana, Erica e le 2 special guests Mary e Simo ci hanno dato dentro mica da ridere! Brave! Ottime anche le prestazioni dei RedBoys: bravissimi Maury, Michele (si ci sarei anche io ma come si dice...chi si loda s'imbroda!) nella competitiva e il nostro Davide nella non competitiva. Abbiamo ben figurato e non vediamo l'ora di ripeterci il prossimo anno!

A.circa un centinaio di chilometri il nostro Nick invece si è cimentato nel Giro Del Lago di Viverone: 19 km chiusi in 1h e 36 minuti nella splendida cornice del lago.Tempo uggioso anche per lui ma solita voglia di macinare chilometri.

E poi non potevano mancare quelli del sem. Anche oggi si sono ritrovati per il solito allenamento domenicale all'insegna del divertimento. Un  ritrovo che è un classico e che ormai sta diventando una vera e propria istituzione vigevanese...

Niente male ragazzi. E ora avanti! Avanti! 
Chi si ferma è perduto!
Keep on running!

LC





martedì 18 marzo 2025

Scarpadoro 2025

Il momento tanto atteso è finalmente arrivato: la Scarpadoro! Eravamo davvero in tanti domenica mattina allo stadio: abbiamo portato il solito colore e la solita energia a questa manifestazione. Un tempo clemente, anche se un po' ventoso, ha fatto da cornice all'evento che si è rivelato un successo su tutta la linea. Chi ha scelto la mezza, chi ha scelto la 10 km e chi la Family Run: poco importa, l'importante era esserci! Molti dei nostri runner hanno vestito il ruolo di pacer, muniti di fischietti mentre altri si sono dedicati al presidio dei varchi non facendo mancare il loro incoraggiamento a suon di musica, trombette e campanacci!
Il percorso, come consuetudine, ha attraversato nella prima parte il centro città, passando dallo splendido castello fino ad arrivare nel salotto di Vigevano, leggasi Piazza Ducale: tanta gente, molti applausi, tanta musica. Correre in queste condizioni non puo' fare altro che piacere! Dopo circa 5 km si entra nella parte campagnola, un percorso che noi Buccellas conosciamo a memoria, albero per albero, curva per curva, buca per buca! E' come giocare in casa e mentalmente ci sentiamo avvantaggiati perchè sappiamo già se da li a poco ci sarà una salita o una discesa piuttosto che uno sterrato...
Questa edizione tra l'altro ha visto anche come special guest una piscina naturale intorno al 12° km, frutto delle piogge dei giorni precedenti, che ci ha permesso di rinfrescarci i piedi, alleviando così le fatiche della corsa...
Ottimi i tempi realizzati dai nostri runner con parecchi PB sulla distanza della mezza: trovate tutte le nostre prestazioni sulla mezza qui , mentre per la 10 km cliccate qui.
Le foto? Sono tante! E allora sapete che si fa? Le mettiamo a disposizione tutte cliccando su questo link così potete sbizzarrirvi nel cercarci in mezzo al migliaio e più di persone presenti!

Un altro weekend targato Buccella...
KOR!
Luca



lunedì 17 marzo 2025

Gli angeli della Corsa

 Chi sono i Pacer? 

I Pacer nella corsa sono una sorta di esseri Soprannaturali, con due palloncini che spuntano dalle loro spalle e tanta voglia di fare baccano.

Questa parola deriva dall'inglese e significa "battistrada". Vengono chiamati anche "lepre". Ma la traduzione "angeli della corsa" mi piace molto di più. Non era proprio così letteralmente, ma lasciatemi questa licenza poetica 😁.

Il ruolo del Pacer non è sempre esistito nella corsa. Un primo caso risale al 1954 ad Oxford quando Chris Brasher e Chris Chataway portarono Roger Bannister ( mezzofondista britannico) ad abbattere il record mondiale del miglio in meno di quattro minuti.

Oggi i Pacer vengono utilizzati nelle maratone e nelle mezze maratone.

Il loro compito è quello di mantenere il ritmo che gli è stato assegnato, avere un passo regolare ma soprattutto per i corridori amatoriali il pacer può diventare un punto di riferimento per realizzare un proprio miglior tempo. Il pacer "sacrifica" la propria gara per diventare accompagnatore al successo di altri atleti. Spirito di sacrifico, empatia e fiato sono caratteristiche fondamentali che il pacer mette in strada per gli altri. Permette agli atleti che lo o la seguono di risparmiare energie mentali, di non pensare alla regolarità del passo o alla fatica: ti metti in scia e segui il palloncino senza pensieri, o quasi!


Ieri Vigevano è stata travolta da più di 2500 atleti amatoriali. La Scarpadoro ha colorato le strade e campagne vigevanesi. I Buccella erano numerosi e i Pacer Buccella non si sono risparmiati. E' stata un'esperienza straordinaria, unica. Motivare gli altri, avere fiato per parlare, cantare e fischiare e mantenere il giusto passo. 

La corsa è anche condivisione, dare qualcosa di tuo al prossimo: noi abbiamo dato grinta e sorrisi.

Ognuno con le sue Doti ha accompagnato molti atleti  a realizzare un sogno, a trascorrere una mattinata in compagnia, a condividere un pezzetto di strada.

In una società sempre più narcisista ed egocentrica, queste manifestazioni sono una boccata di ossigeno per il Cuore, lasciano spazio alla speranza che ci sono persone capaci di Donare se stessi al prossimo e di mettersi a sostegno di chi ha meno abilità. La corsa ci insegna anche questo, ad essere altruisti.

Ieri ho fatto la Pacer per la prima volta ed è stata un'avventura pazzesca. Difficile riuscire a raccontare tutte le emozioni che si provano. Incitare e motivare, cantare e urlare, tagliare il traguardo e vedere la soddisfazione di chi ti ha seguito e si è affidato al tuo passo.  Sentirsi dire "Grazie, senza di te avrei mollato subito"... Queste parole valgono più di molti Personal Best.


Menzione Speciale.

Lui è Sergio Piccolini, 79 anni.

Ieri ha corso la sua ultima Mezza Maratona con i Buccella. La scritta sulla sua maglietta "Facciamo vincere la pace" ci fanno capire lo spirito di questo grande uomo.

Oltre a correre, Sergio è presidente dell'Avis di Gravellona e ieri ha ricevuto un riconoscimento speciale.

Ci vorrebbero molte persone come Sergio, con questo spirito e questa grinta. Noi Buccella speriamo di incontrarlo ancora in qualche corsetta 😍.


Ora non mi resta che salutarvi.

Vi auguro una Scoppiettante Settimana e Buone Corse.

La Vostra Ross.


venerdì 14 marzo 2025

Tu chiamale se vuoi emozioni (parte 3)


Terzo appuntamento con i racconti dei nostri maratoneti; le loro emozioni, le loro paure e i loro pensieri nell'affrontare quei 42 km di fatica. Un continuo esercizio fisico e mentale, passo dopo passo, metro dopo metro. Testa e gambe che devono fare lavoro di squadra per portare a termine l'obiettivo prefissato. Leggendo le testimonianze pubblicate sino ad oggi c'è una parola chiave che le accomuna; emozione. Quella cosa che dovrebbe essere l'essenza del nostro essere e alla quale puntiamo ogni volta che ci infila un paio di scarpe da corsa. Dovesse mancare vuol dire che abbiamo sbagliato o stiamo sbagliando qualcosa.

Oggi è la volta del nostro Alberto, della sua maratona (la prima!) di Firenze. Parola a lui e buona lettura!

Pensieri lunghi 42 km

Una lacrima solca il mio viso dopo tanti anni e dopo aver completato 42,195 km di corsa. Non avrei mai pensato di festeggiare così la mia prima maratona ma è successo. E' un susseguirsi di emozioni, a partire dal fare la valigia, prendere il treno e ritirare il pacco gara. La sera prima di tranquillità assoluta, una cena leggera e “a letto presto” visto la sveglia delle 7.

Non avrei mai pensato di vedere così tanta partecipazione: Via dei Calzaiuoli è gremita di gente e vedo, sullo sfondo, il magnifico Duomo di Firenze. Tutti siamo sulla griglia di partenza, infreddoliti ma carichi per la grande sfida che ci aspetta.

Poi lo sparo, i primi km in cui la bellezza del centro città mi riempie gli occhi di gioia e mi fa correre leggero, con un ritmo costante seguendo i pacer. ognuno affronta la sfida come meglio crede, chi parla, chi con le cuffie e la musica a palla e chi corre e basta. Attorno al 15esimo km, penso “maledetta scarpa, perchè ti slacci?!?”, così, appena dopo il  ristoro mi fermo un attimo e riparto con tutti gli amici che, come me, seguivano i pacer.

 In tanti mi avevano raccontato l’emozione della prima maratona ma solo correndo per alcune zone che ho visto da turista, posso comprenderlo a pieno. Finché non passi dal lungarno e dalla basilica di Santa Croce, con le strade gremite di gente che ti incitano, non puoi dire di aver visto davvero Firenze. Ero talmente immerso in questo panorama, che non sentivo nemmeno la stanchezza fino al famoso e temuto cavalcavia al 35esimo km.

Penso “Alberto, ti fai sempre convincere ad accettare delle sfide impossibili….” ma sono così: mi piacciono le sfide impossibili. Nel mentre, ascolto Gem nelle cuffie, uno dei miei artisti preferiti che mi accompagna da quando avevo i CD masterizzati in macchina, che mi da la carica. Quando  sono a metà del cavalcavia, sento la sua famosa canzone che si conclude con “Numero 10: farcela sempre!”

 

Sull’onda dell’entusiasmo, riesco a superare quella salita, prendo un gellino e continuo ma mi blocco meno di un km dopo… Un dolore alle gambe, tra il quadricipite e il ginocchio, mi costringe a rallentare e staccarmi dai pacer. Davanti a me vedo le ore di allenamento, i lunghi di più di 30 km, le uscite in pausa pranzo. “Non posso mollare”, dico tra me e me. Un dolore lancinante alle gambe divide i miei pensieri: da una parte alcuni mi dicono che non riuscirò a fare un altro passo, altri invece mi incito di continuare e concludere la prima maratona. Il mio spirito analitico riflette “vuoi mollare ora che sei al 90% dell’impresa?!?”. Così continuo rallentando il passo ma, dopo un km di agonia, riesco a rimettermi e riprendere il mio passo.

Nel mentre incrocio una compagna di squadra che mi da la carica per l’ultimo sforzo, vedo il cartello dei 40km, poi quello dei 41… L’ultimo km lo vivo leggero, con una felicità mai provata prima di aver compiuto un’impresa che in pochi credevano possibile che sarei riuscito a concludere (NdR. nemmeno io ci avrei scommesso a inizio anno).



Vedo il traguardo, l’arrivo, il tifo e il Duomo. Una fotografia e una medaglia non riescono a racchiudere tutto quello che ho provato durante quei 42km e 195 metri e forse nemmeno questa riflessione ci riesce.

Keep on running!

LC



mercoledì 12 marzo 2025

Secondo Week End di marzo.. Recap!

 Non ci siamo dimenticati del weekend appena trascorso.. Sappiamo che siete curiosi di sapere cosa abbiamo combinato e soprattutto dove siamo andati.

Un fine settimana ricco di belle soddisfazioni e tanti sorrisi. I nostri Runners non si sono fermati neanche davanti ad un clima incerto che prometteva pioggia... e invece sono stati graziati.. non baciati dal sole (siamo in Lombardia, non possiamo pretendere molto 😅) ma sicuramente i loro sorrisi hanno illuminato le strade.

Domenica 9 marzo ore 9 ci siamo ritrovati in circa 50 atleti allo stadio Dante Merlo e abbiamo provato il percorso della Scarpadoro. Molti Buccella saranno impegnati in questa competizione domenica 16 marzo.



Una bellissima mattinata trascorsa insieme tra sorrisi, chiacchiere e corsa. Ognuno con i propri obiettivi e ognuno con i propri tempi ha portato a casa 15 km.

Purtroppo non era previsto il ristoro finale essendo un allenamento.. ma con i Buccella potete stare certi che qualcosa da qualche bagagliaio salta fuori e il momento di condivisione e ristoro non manca mai!



Run For Life.

In quel di Monza la nostra Ida ha scaldato i motori e sfrecciato sulla pista dell'autodromo di Monza per 10 km. Certo le Ferrari erano nei boxe ma il rosso non è mancato in pista.

Fantastica Ida che con costanza e passione porta a casa ottimi risultati e tanta solarità. Se vi manca il sole chiamate Ida che vi illumina la giornata con il suo ottimismo e buon umore!



Trail Campo dei Fiori.

In quel di Gavirate (VA) i nostri Super Runners Nick, Branda e Silver hanno affrontato una gara notevole. Due differenti distanze, 28km con 1300 dislivello e 38km con 2000 dislivello. 



I TrailMan si sono destreggiati su queste salite in modo superlativo e ci hanno inviato tante foto con panorami mozzafiato. 

La fatica è stata tanta ma arrivare in cima penso sia un'emozione indescrivibile. 

Chissà le loro gambe come staranno ad oggi, bisognerà chiedere ai nostri colleghi.

Ah, dopo circa 6 ore di sali e scendi e gradini.. Avranno trovato ristoro? 


Ma Certo che sì!!!! 

Siamo Buccella, ovunque troviamo modo di reintegrare le energie utilizzate.


Tantissimi complimenti a Tutti.

Ognuno con il suo passo, ognuno sulla sua strada ma sempre insieme per condividere la passione di questo fantastico e pazzo mondo.

Ora non ci resta che salutarvi e darvi appuntamento al prossimo Week  End!

Buone Corse Runners 💗


lunedì 10 marzo 2025

La Corsa è Femmina

 Corsa: sostantivo femminile.

La parola racchiude in sè già tutte le caratteristiche di una Donna: tenacia, grinta, resistenza, empatia, solidarietà, spirito di sacrificio, costanza, determinazione. 

Se la corsa è femminile prima che le donne abbiano potuto accedere e praticare liberamente questa disciplina sono passati svariati anni.. 

Lo scorso sabato è stata celebrata la Giornata dei diritti della Donna. Volgarmente chiamata Festa della Donna. Sappiamo che è una giornata che lascia il tempo che trova, se non fosse per alcune manifestazioni degne di essere celebrate in nome di tutte quelle donne che ci hanno rimesso la vita per i propri e nostri diritti.

Anche nello sport, come in molti altri ambiti, la presenza delle donne non è mai stata scontata. Possiamo dire, forse, che moltissime cose sono cambiate ma sicuramente abbiamo ancora molto per cui combattere e alzare la voce attraverso azioni concrete!

Alle Olimpiadi di Amsterdam, 1928, le donne vengono ammesse alle gare di atletica. 

Arriviamo al 1936 dove a Berlino vengono istituite le prime competizioni femminili ma solo negli ambiti principali. Ora già che veniamo ammesse, non possiamo pensare di partecipare proprio a tutto!

Solo nel 2012, alle Olimpiadi di Londra, le donne poterono accedere a tutte le discipline.. quale onore! E udite udite: anche il pugilato!!!





La quota Ro(s)sa in Buccella è il valore aggiunto di una squadra scoppiettante e sempre in cerca di stimoli, divertimento e miglioramento personale. Siamo tante e tutte differenti ma una cosa ci accomuna: la Grinta e la Gioia di condividere una passione comune. 
Chi corre per passare tempo in compagnia, chi per tenersi attivo e in forma, chi per conquistare podi e chi perchè lo vuole fare e basta! Ognuna ha la sua motivazione.
Molte di noi si sono cimentate nelle mezze maratone e anche nella maratona.

E pensate, la prima donna a correre una maratona lo ha fatto a Boston nel 1967. Kathrine Virginia Switzer si iscrisse utilizzando uno stratagemma: non diede il suo nome per intero ma solo le iniziali. Durante la gara un giudice si accorse della sua presenza e la strattonò tentando di farla uscire dal percorso. Gli altri atleti fecero da scudo e insieme a Kathrine giunsero alla fine.
Se oggi possiamo partecipare a maratone e competizioni in ogni angolo del mondo lo dobbiamo a queste donne che si sono battute anche per noi.
Allora non possiamo che continuare ad onorare la loro battaglia e continuare sul loro percorso, per le Donne di domani e per noi stesse.


A onor del vero, nella squadra Buccella i nostri uomini sono differenti.  Ci stimano e ci stimolano costantemente.. e qualcuno vuole anche poter indossare i nostri panni.. stiamo valutando la candidatura 😄

A noi Donne auguro tantissimi kilometri di soddisfazione, gioia e sorrisi.

Cosiglio di lettura a tema:
. Liberati dalla brava bambina, Maura Gancitano e Andrea Colamedici
. Manuale per ragazze rivoluzionarie, Giulia Blasi
. Il corpo elettrico, jennifer Guerra

Non mi resta che augurarvi Buona Settimana e Buone Corse.
La Vostra Ross

mercoledì 5 marzo 2025

Sbirciando i prossimi eventi (aprile - maggio)




Così come fatto per i mesi di febbraio e marzo segnaliamo in questo spazio alcuni eventi (gare e tapasciate) che si terranno nei mesi di aprile e maggio. Il bel tempo (si spera) sarà un incentivo a partecipare per noi Buccella perciò iniziamo ad appuntare qualche data sul calendario...

Iniziamo con domenica 6 aprile: a Cesano Boscone si terrà la Run4Us, una gara non competitiva su 2 distanze (5 e 10 km), con raccolta fondi per persone con disabilità e fragilità. Interessante anche la tapasciata della settimana successiva, domenica 13 aprile, in quel di Cicognola (PV) dove è in programma la Tra Borghi e Sentieri di Vini: anche qui  i percorsi saranno 2, da 6 e da 12 km.
A pasquetta dobbiamo smaltire uova, colombe e pastiera e quindi quale migliore occasione della Marcia dei Ciliegi a Casterno? Ricordiamo tra l'altro che la gara è inserita anche nel calendario sociale perciò...sappiatevi regolare!
Chiudiamo aprile con la XII Trezzano in Corsa organizzata dall'Avis Trezzano in data 27 aprile: 4 percorsi in quel di Trezzano sul Naviglio (3 / 6 / 9 / 15) molto allenanti (chi scrive ne sa qualcosa!) in una bella cornice tra parchi, periferia e naviglio.

Inauguriamo maggio con una settimana di fuoco: giovedì 01 maggio appuntamento classico a Garlasco con la 10 Miglia di Garlasco, organizzata dagli amici della GP GARLASCHESE: la gara è inserita nel calendario sociale. Venerdì di riposo e si riprende sabato 3 maggio alle ore 19.00 nella splendida cornice dell'Idroscalo dove si terrà la Milano 10k (competitiva e non) firmata Follow Your Passion; la mattina seguente invece  ritroviamo una delle classiche di primavera, la Rusa Ball a Rosate, una tapasciata che richiama sempre tanta gente. un'occasione per una corsa in mezzo alla campagna a cavallo tra il pavese e il milanese. Altra manifestazione  (attenzione!! Anche questa è inserita nel calendario sociale!Tra Cascine e Mondine, domenica 11 maggio, a Gravellona. Bello il percorso ma anche il ristoro finale a base di frittelle e sangria non sarà certo malaccio...



La settimana successiva a Travaco' Siccomario, concludiamo con la 3° Tra Cascine e Fiumi, tre percorsi da 6, 10 e 13 km per tutti i gusti.

Insomma...scuse per non correre non ce n'è! Per info sulle manifestazioni cliccate direttamente sulla dicitura: dove disponibile troverete il link di rimando, quelli mancanti verranno aggiunti in seguito!

Keep on running!

LC











lunedì 3 marzo 2025

A Carnevale.. Ogni tempo Vale!

 Max Pezzali cantava "tieni il tempo, con le gambe e con le mani.. tieni il tempo, non fermarti fino a domani.."

I Runners sono esseri speciali, iniziano a correre con poche pretese e soprattutto a basse spese. Ma quando poi "ci prendono gusto" una delle prime cose che acquistano è un bell'orologio con GPS.

Forse non proprio tutti, ma la maggior parte sì. Prima le scarpe però, fondamentali!!!

Gli orologi cronografi sono stati inventati nel 1821 da un tizio francese e venivano utilizzati principalmente per misurare il tempo di eventi sportivi. 

Quindi non siamo noi così invasati.. o meglio, qualcuno prima di noi ha tracciato una bella strada.

Tenere traccia dei propri progressi, programmare degli allenamenti mirati, guardare quanta strada hai percorso.. e anche gongolarti dei risultati è più che giusto. 

Stiamo semplicemente giovando di quello che è la tecnologia. Se da un lato ci può rendere "schiavi" bisogna ammettere che in molte cose ci viene in aiuto. Non possiamo demonizzare sempre tutto, dai!

La corsa è uno sport aperto a chiunque ne abbia voglia, di questo ne sono convinta. Al di là dei tempi e delle prestazioni, se sei  in salute puoi uscire e correre o fare jogging. Chiamatelo come vi pare. La corsa è sì uno sport ma è anche tra le prime cose che impariamo a fare da bambini, dopo aver imparato a  camminare impariamo a correre incontro ai nostri genitori o ai nonni o alle persone importanti della nostra vita.

Quando si corre una gara si può decidere di indossare il proprio orologio oppure ascoltare il proprio corpo. Non è obbligatorio. I tempi vengono presi lo stesso, quanto forte o piano sei andato lo saprai lo stesso. E' una questione di scelta.



Come scegliere di correre. Nessuno te lo impone. Lo scegli e decidi di abbracciare questa disciplina. Scegli di allenarti ogni volta che vuoi o devi. Scegli di condividere i tuoi traguardi, le tue medaglie e i tuoi riconoscimenti.

Noi Runners scegliamo. Anche quando non siamo totalmente lucidi, scegliamo di investire tempo cuore e fiato.

Allora che tu scelga di indossare un orologio oppure correre a briglie sciolte senza tempi è un tuo sacrosanto diritto. Come è sacrosanto scegliere di gioire per un pezzo di gorgonzola che ti viene riconosciuto alla fine di una tapasciata oppure una medaglia di plastica o una bottiglia di vino! 

Solo per il fatto che tu ti sei alzato dal letto all'alba, fatto della strada, incontrato amici e persone e condiviso una mattinata correndo, hai il sacrosanto diritto di Gioire e Godere di quel traguardo!

Siamo amatori, nessuno è pagato per fare questo. E già nella parola "amatori" c'è tutto il senso di quello che si sceglie di fare.

Allora ognuno come vuole, ognuno come gli pare: corri e goditi la Vita! E tieni il tempo 😉

Ah, dimenticavo il consiglio di lettura:

_ L'arte di essere felici, Arthur Schopenhauer

_ L'arte di conoscere se stessi, Arthur Schopenhauer

_ Il magico potere di sbattersene il cazzo, Sarah Knight

Non mi resta che augurarvi una Buona Settimana e Buone Corse

La Vostra Ross





domenica 2 marzo 2025

I Buccella di marzo...

Entriamo nella stagione della primavera ed "I giardini di marzo si vestono di nuovi colori" cantava Lucio Battisti; noi oggi ci siamo vestiti con i soliti sorrisi, la solita voglia di fare e di passare una domenica mattina tutti insieme, all'insegna del divertimento e della corsa. Sarà un mese impegnativo che vedrà nella Scarpadoro, in programma il 16 marzo, l'evento clou. 
Oggi 3 grandi appuntamenti agli antipodi: la Derthona Half Marathon, la mezza dei due laghi e la Salamellando con l'Avis. Iniziamo proprio con Tortona dove i nostri Buccella si sono confrontati e misurati su 3 diverse distanze: dalla massacrante 32 km, per passare alla classica 21 e ad una velocissima (ma non per questo meno impegnativa) 10 km. Luca, Piero, Fausto, Christian e Zizza hanno scelto la 32 km facendo segnare dei tempi di tutto rispetto; tempi top anche nella mezza con Alberto, Paolo, Antonio e Morena che si sono contraddistinti per la loro forza e la loro tenacia. Soddisfazioni anche nella 10 km con i nostri atleti Francesca, Ida, Ivana (bentornata!) e i maschietti Ivano 1, Ivano 2 e Davide...Bravi davvero! Per tutti i tempi potete cliccare qui !


A Gravellona Toce invece la Cri e il Leo si sono dedicati alla mezza dei 2 laghi stoppando il cronometro su 1h e 50 minuti. 
Una cornice stupenda ha accompagnato i sorrisi dei nostri 2 atleti: stanchezza ma tanta soddisfazione! E direi che la birra finale se la sono proprio meritata!

Ad Abbiategrasso era tempo di Salamellando con l'Avis, una tapasciata che ormai è diventata un classico. Tanta gente, anche qui un clima piacevole e percorsi per tutti I gusti. Noi ovviamente non potevamo mancare...avevate dubbi in merito?

È stato per molti un ottimo allenamento in vista della Scarpadoro ed infatti c'è chi ha percorso 13 km e c'è chi ne ha fatti 16 ma questo poco contava. Ciò che è era importante era divertirsi e lo abbiamo fatto, coadiuvati da un ottimo panino con la salamella e dal nostro ristoro a base di bevande isotoniche e sali minerali...o almeno così mi sembra di ricordare...



È stata una domenica vissuta alla grande. Insieme. Come sempre. E chi ci ferma a noi?
Keep on running!

LC