venerdì 27 giugno 2025

5 chiacchiere con...

 




Eccoci ad un nuovo appuntamento con la rubrica 5 chiacchiere con...causa problemi tecnici abbiamo dovuto posticipare la pubblicazione della nostra chiacchierata di qualche giorno ma alla fine eccoci qua, anzi, eccola qua! Chi? Ah giusto mi ero dimenticato di presentarla, la nostra Ivana Penini, runner e mamma sempre in movimento e sempre attiva!

Anche lei, come i suoi predecessori, ha deciso di sottoporsi al fuoco amico delle nostre domande per farci conoscere qualcosa di lei; di questo la ringraziamo e la ringraziamo anche per la pazienza.

Ready? Ok, solita raccomandazione, cinture allacciate e si parte!

Via!


1) Domanda semplice: perché corri? Cosa ti spinge a farlo?

Corro perché...mah, boh.

Corro per non stare ferma. Corro perché non ho bisogno di strutture/attrezzi per farlo: infilo le scarpe e vado. Facciamo così: ho iniziato a correre perché dopo le Spartan, segnata nel profondo dall'ultima Ultra (52km di "ma chi stracaxxo me lo ha fatto fare") non potevo e non volevo stare ferma.

Da qui ho iniziato a pensare a quale potesse essere il mio nuovo obiettivo...ed eccolo: la maratona...sì proprio LEI.


2)   Come hai conosciuto i Buccella Runners?


Arrivo nei Buccella perché per una che non ha mai corso, se entro la fine di quell'anno volevo correre la mia prima maratona, capivo che avevo bisogno di confrontarmi con chi già correva. Branda lo conoscevo già per via delle Spartan fatte insieme; sapevo che lui già correva coi Buccella e da lì...mi sono iscritta. 


3)  Gare “vere” o tapasciate? Quali ti danno più soddisfazione


GARE VERE! Non fraintendere: divertenti le tapasciate, ci vogliono anche quelle! ASSOLUTAMENTE! Ma io ho proprio bisogno della gara da preparare, quella per la quale quando mi alleno mi immagino già sul percorso, mi trovo a fantasticare mentre percorro gli ultimi 200 metri tutti d'un fiato o meglio ancora, se si tratta della "regina", mentre appena superato il cartello che segna il passaggio al 41km fatico a vedere dove metto i piedi perché l'emozione è così grande che...si piange.
Se non avessi l'obiettivo della gara, probabilmente uscirei a correre una volta ogni non so quanto.

4)  Cosa diresti per convincere una persona ad unirsi a noi Buccella Runners ?

Direi che il nostro gruppo è così ben assortito che diventa difficile non riuscire a ritrovarsi in qualcuno di noi: c'è chi cammina, chi predilige gare brevi, chi lunghe distanze, chi i trail, ci sono tra noi anche triatleti e chi fa tutte queste cose!


5)  C’è una gara che non ti ha soddisfatto e che vorresti rifare per prenderti una “rivincita”?


Questa domanda mi mette un pochino in difficoltà. Non saprei. Mi capita che se la gara non è andata secondo i piani, non è proprio detto che io abbia tutta sta voglia di rifarla. 
Forse l'ultima, la Cortina-Dobbiaco, diciamo che non ero in formissima. Mi sono resa comunque conto che nonostante la distanza, lo sterrato (sono abituata all'asfalto) ed il dislivello (non è tanto, ma sono comunque cresciuta in Lomellina)...ecco: so di poterla chiudere meglio.

Ringraziamo Ivana per il suo tempo e come premio..ecco la canzone da lei scelta (che tra l'altro al sottoscritto piace molto!! Brava!!)

KOR!




lunedì 23 giugno 2025

Ma tu hai un coach?

Ed eccomi qui ad augurarvi un buon inizio settimana con la mia riflessione condivisa 😁.
Oggi parliamo di Coach.
Quando ho iniziato a correre non avevo minimamente idea del ruolo di questa figura. Poi a me interessava vagare per le campagne, scoprire nuove strade e anche rimettermi in forma. 
Con il tempo gli obiettivi si sono modificati, ho alzato l'asticella ma onestamente? Non sapevo nè come nè da dove partire per realizzare i miei progetti. dovevo trovare una guida..

Partiamo dalla definizione ovvero Coach, chi è? Un professionista che offre programmi di allenamento personalizzati, cuciti sulle tue abilità, ti consiglia sulla tecnica di corsa e sul rafforzamento muscolare ma è anche un supporto motivazionale, una persona che ti sprona e ti incoraggia. Il coach aiuta il runner a migliorare le sue performance, prevenire infortuni e raggiungere i propri obiettivi.
Fin qui tutto chiaro. 
Ma in queste settimane ho riflettuto molto su questo ruolo e su chi si affida a qualcuno, in questo caso un coach, per migliorarsi.
E ho chiesto anche a parecchie persone per capire come si muovono e se si affidano a qualcuno.
Ovviamente questa non è una statistica ma semplicemente il frutto della mia riflessione.

Mi sono resa conto che sono molte di più le donne che cercano il supporto esterno. Forse per inesperienza o forse, secondo me, perchè siamo più tolleranti al controllo e siamo capaci di accettare e gestire sia le critiche che i complimenti. 
Per i maschi forse è più semplice e pratico scaricare una tabella e modularla sul proprio passo e per natura, diciamolo senza remore, gli uomini sono abbastanza ostili al controllo e ai limiti che può creare un occhio esterno. Non è una generalizzazione e non vuole essere un discorso sessista. Semplicemente credo che sia una dote innata, qualcosa che gli uomini hanno più che le donne.
E poi credo che molto sia dato da come un runner è cresciuto, sia nella corsa che nella vita personale. Ci sono molti aspetti che entrano in gioco. La corsa è un'attività che ti mette in discussione, ti spinge al limite e apre nuovi orizzonti. Ci sono quelli che si sentono forti e determinati sin dal principio, altri invece che hanno bisogno di essere supportati e guidati.
Penso inoltre che con il tempo e l'esperienza ogni runner possa diventare il coach di stesso: si prende confidenza con questo mondo, gara dopo gara, dopo frustrazione, dopo gioia, dopo sacrificio riesce a capirsi in modo profondo e razionale e allora non ha bisogno di avere qualcuno che gli illumini la strada.
Ci sono molti Coach professionisti oggi che propongono piani individualizzati. E' diventato una figura importante per i Runner professionisti ma anche per gli amatori. 
Penso che sia bellissimo avere la possibilità e l'umiltà di affidarsi a qualcuno e farsi guidare. Come da bambini, avevamo le maestre e poi i professori che ci hanno insegnato tanto, ecco il coach fa questo: ti prende per mano e ti insegna qualcosa. Ma ora che siamo grandi possiamo scegliere da chi farci accompagnare in questo stupendo mondo che è la corsa.
Mi piacerebbe sentire la vostra opinione 😁.
Vi Auguro una Settimana di Corse, aria condizionata e mani che accompagnano.
La vostra Ross.


martedì 17 giugno 2025

Take it easy

Take it easy. È una delle mie espressioni inglesi preferite, seconda solo a quel mio amato "No worries" di origine australiana. Perché questo titolo e questa introduzione? Non lo so, ma pensando al weekend appena trascorso non ho trovato concetto migliore per riassumerlo. Pochi gli appuntamenti in programma: il Garbagna Trail Montebore nell'alessandrino e last but not least il consueto ritrovo al sem per l'allenamento domenicale. 
Iniziamo dal trail: secondo voi chi poteva essere il protagonista? Vuoi vedere che....Sarà mica...Si, è il nostro Nick. 26 km con 1300 D+ il tutto condito con temperature e umidità non propriamente adatte all'attività fisica.



Nonostante ciò Nick ha terminato la sua prova in 4 ore e 4 minuti e ha avuto il privilegio di godersi per l'ennesima volta panorami e scorci mozzafiato..instancabile Nick, a dir poco.

Un gruppo nutrito di Buccellas ha invece deciso di sfidare un caldo torrido (e a tal proposito vi rimando al post della Ross che ha ben descritto la condizione attuale) e un tasso di umidità simile a quello di una foresta tropicale ritrovandosi come di consueto al sem. per l'imperdibile allenamento domenicale.

Si, faceva caldo eccome ma per nulla al mondo si potrebbe mai rinunciare a ritrovarsi la domenica mattina al nostro sem. Foto di rito e si parte. Si scherza, si parla di gare, progetti, di "che percorso facciamo oggi", "andiamo a Villareale?" . Non importa se sei veloce o lento: c'è spazio per tutti e tutto.
D'altronde l'ho detto nel titolo: take it easy!

Kor!
LC







lunedì 16 giugno 2025

Fa Caldo!

 Ed eccocci sopravvissuti alla prima settimana di vero caldo.. e l'estate non è ancora iniziata...!!!!!

E voi direte, sempre a lamentarsi! Fa troppo freddo e fa troppo caldo ed è umido.. Ebbene sì, siamo esseri umani e ci piace lamentarci sempre per qualcosa 😂

Sino a pochi anni fa amavo letteralmente l'estate, il caldo, il profumo degli zampironi e la luce sino a tardi. Ora che sono più grandicella mi piace sì l'estate.. ma con meno amore. 

In realtà da quando corro "seriamente" l'estate mi provoca qualche disagio ma anche qualche kilo in meno.

Se è vero che la temperatura ideale per una buona corsa è tra i 7 e 15 gradi, d'estate bisognerebbe stare fermi..

Siamo seri? Assolutamente no, niente può fermare un runner. Neanche i 40 gradi percepiti e il tasso di umidità indefinito. Bisogna solo avere qualche accortezza in più e accettare che con queste temperature le nostre perfomance non saranno al massimo.

Tornando al discorso della perdita di peso, lo so che le donne hanno rizzato le orecchie 😁 ma vale anche per i maschietti. Il nostro organismo è una macchina perfetta capace di adattarsi a tutte le condizione. Quando usciamo a correre con il caldo c'è un leggero aumento del nostro metabolismo basale ovvero il corpo brucia più calorie perchè deve lavorare di più per mantenere la temperatura basssa. 

Quindi quando ci dicono che siamo matti a correre con questo caldo possiamo rispondere "no siamo salutisti".

Il mio consiglio in questo periodo è quello di puntare la sveglia prestissimo e uscire a correre alle 6 o 6:30 quando ancora la terra non è avvolta dalle fiamme solari.


La corsa con il sorgere del sole è indescrivibile. Regala emozioni immense: ci sei tu e la natura e il sole che sorge quasi lo rincorressi verso il cielo. E poi il silenzio che avvolge tutto, gli uccellini che cantano e il profumo di una nuova giornata tutta da vivere. Ok, troppo poetica. Ma è veramente bello correre all'alba. Provare per credere.
Inizialmente la sveglia vorresti farla mangiare agli uccellini che cantano 😂 ma quando poi prendi il ritmo diventa un'abitudine perfetta.
PS se esci a correre digiuno anche la tua forma fisica ti ringrazierà.


Ora non sono un'esperta in materia. I miei sono consigli dettati dalla mia poca esperienza ma che su di me (e molti corridori che incontro la mattina) funzionano. Insomma è un giusto compromesso tra la propria passione e la stagione estiva.
Anche ieri mattina mentre mi recavo dal mio amico Sem per incontrare i miei compagni Buccella ho incrociato molte persone che rientravano dalla corsa. Da cosa l'ho capito? Noi ci siamo ritrovati tardi e loro erano stra sudati e visibilmente accaldati.

Alla partenza eravamo ancora freschi, per dire, ma poi il caldo si è fatto sentire anche ieri. Quindi colgo l'occasione per chiedere ufficialmente di anticipare orario di ritrovo 😎
Ma è stato comunque bello e divertente anche perdere tutti quei sali minerali. Qualcuno (Luca mi senti?) ha un ulteriore ottimo motivo per farsi una bella birra e reintegrare..
Io mi sono sparata a garganella mezzo litro di potassio e magnesio. 
Ma il ritrovo al Sem con i miei compagni non potevo saltarlo!
Bene, miraccomando, idratatevi! Non aspettate che arrivi la sete ma continuate a sorseggiare costantemente. Io in questa stagione mi porto la mia flask da 250ml, la infilo nel marsupio e la utilizzo ogni 5km circa. Poi alle fontanelle la ricarico.
Ora siamo pronti per affrontare questa settimana di caldo, corse all'alba e sorrisi.
Buona settimana.
La vostra, accaldata, Ross.


giovedì 12 giugno 2025

5 CHIACCHERE CON...





Eh si, siamo tornati con la nostra rubrica "5 chiacchiere con..." lo spazio dedicato a voi Buccellas dove ci parlate di voi, anzi, ci raccontate di voi! D'altronde non potevamo lasciarvi rimanere esclusivamente in balia della pur bravissima Fagnani e del suo Belve perciò ci abbiamo dato dentro e nelle prossime settimane andremo a recuperare il tempo perduto...perciò...stay tuned!

Erica & Cinzia, la Giò, la Ross & il sottoscritto: 4 ladies e un (poco) gentleman...occorreva riequilibrare la parità di genere percio' oggi è il turno di un rappresentante maschile, o' professore, aka Francesco Toti! Inflessibile sui banchi di scuola, metodico nelle gare (sarà davvero così? A breve la risposta), classe 1975 ma con lo spirito da scugnizzo...Un campano atipico, tifoso della Juve, cosa che lo costringe, immaginiamo, ad una vita sotto scorta quando ritorna nei suoi luoghi natale...Lo ringraziamo per il tempo che ci ha concesso e che ci permetterà di andare a carpire qualche suo segreto e alla fine per una volta sarà lui a trovarsi dall'altro lato della cattedra e ad essere giudicato... 

Siamo pronti, hold tight, e buona lettura guaglio'!





1) Quando comincia la tua passione per la corsa?

Ho ricordi di corse adolescenziali. Finita la scuola, l'appuntamento per “andare a correre” di buon'ora, per tenersi in forma. Corse molto sporadiche con gli amici, ma comunque corse. Forse è dopo i 30 che sono diventato un corridore stagionale serio, assiduo. Sono arrivato in Padania a 31 anni, e correvo nellacollezione primavera-estate, che con le nebbiacce di ottobre mai e poi mai.

2) Come nasce la tua storia nei Buccella?

Inizia in un mese di settembre (doveva essere il 2014) , quando lessi di una corsa che partiva da corso Torino. Chiudevano un pezzo di strada davanti casa mia per organizzare “Corso Torino c'è!”: gonfiabili, street food, birra, associazioni, bancarelle e anche una corsa, che andava verso il Naviglio Langosco e tornava indietro passando per il Casello. In quella circostanza mi feci la mia bella corsa e vidi tante persone che correvano insieme e si conoscevano. Sapevo dell'esistenza degli Escape, ma qualcuno nominò anche questo gruppo dal nome strano ma “orecchiabile”. Buccella. Ricerca su Facebook, messaggio e risposta immediata che mi invitava ad andare una domenica al Palazzetto. Ecco il mio debutto. Fu molto importante per me: ero a Vigevano da un po' di anni e in pratica, al di là dei colleghi della scuola, non conoscevo nessuno. Eravamo un gruppo all'interno degli Escape, poi ci siamo messi in proprio e abbiamo fondato l'ASD.

3) C'è mai stato un momento durante una gara in cui hai detto “basta mi fermo”? Come lo hai superato?

Ci sono corse in cui ho sofferto tanto, ma non ho mai pensato di fermarmi. In genere faccio scattare la “modalità arrivo” e cerco di andare avanti senza stramazzare, che la prossima volta giuro mi preparo bene, mi presento al traguardo più allenato, più ripetuto e più magro, e faccio il personal best, che poi puntualmente rinvio alla gara successiva.



4) Una gara evento alla quale sei molto affezionato e perché?

Correre un posto, correre una città, è un po' come farla tua, farci amicizia, guardare luoghi e anfratti che altrimenti non noteresti mai. Più che alle gare penso ai luoghi e alle emozioni. Cascina Castellana quando allagano le risaie, il porto di Agropoli, partire da Ponticelli e correre fino al museo di Pietrarsa a Portici o lasciare l'auto al parcheggio Brin e correre fino a Piazza San Luigi a Posillipo. Tutte le città dove ho lasciato un po' di suola delle mie scarpe le porto dentro.

5) Si vive per correre o si corre per vivere?

Cazzosei Marzullo? (N.d.a...vabbè ho capito che preferisce la Fagnani...) Correre mi fa sentire vivo. La corsa è meritocratica: ti ripaga, non fa sconti; quando prendo il giro buono e inizio a correre 50km a settimana mi sento benissimo. Nu lione! Spero di poter correre più a lungo possibile.

E' ora il momento della canzone...devo dire che mi ha spiazzato! Avrei scommesso su un Pino Daniele d'annata (tipo Yes I Know My Way o I say i' sto ccà) ed invece ha ribaltato gli schemi con questo peraltro bellissimo pezzo!




KOR! (anzi...CCG)

LC

martedì 10 giugno 2025

Qualcuno ha detto Oasi?

Molte volte usiamo mille parole per descrivere un qualcosa per il quale invece sarebbe sufficiente mostrare delle immagini. Già, le immagini: quelle che valgono più di mille parole come recita un vecchio adagio che si perde nella notte dei tempi...E guardando le foto che i nostri 3 Buccellas Ross, Ida e l'immancabile Nick, impegnati nel Trail Oasi Zegna di domenica, ci hanno regalato viene proprio voglia di perdersi in quei bellissimi panorami. Il sottoscritto, come noto, non ama i trail né tantomeno predilige i paesaggi montani (visto la sua indole innata da animale marino..) ma questa volta ha dovuto ricredersi e ha provato una sana invidia per quel fortunato terzetto di Buccellas. 






Il Trail Oasi Zegna non è certo una passeggiata: sentieri stretti, salite, ostacoli naturali, insomma tutto quello che un trail prevede. Dulcis in fundo non dimentichiamo i 900 mt di dislivello D+/- . Una prova dura, durissima che però regala quello che io chiamo cibo per gli occhi...





È doveroso segnalare le prestazioni dei nostri 3 atleti: dalle 3h e 10 della Ross, passando per le 2h e 57 di Ida, fino alle 2h e 53 del Nick. Eccezionali!

Ben altro panorama invece per quelli del sem.che domenica mattina si sono ritrovati alle 08:30 puntuali per il loro allenamento. Le montagne hanno lasciato spazio alla pianura, alle sue risaie e al suo granoturco.


Sempre numerosi come sempre abbiamo  percorso le nostre distanze, "ognuno come gli va" parafrasando Dalla, e sfidando col sorriso il caldo torrido che ci ha accompagnato.


Una domenica made in Buccella. Questi siamo noi!
KOR!
LC





lunedì 9 giugno 2025

Non solo strada ...

Giugno è arrivato e mi ha travolta.. Lo scorso lunedì era festivo e vi ho lasciati senza "disel" 😂 ma oggi ritorno.. Perdonatemi per queste assenze 😉
Entrando a far parte dei Buccella ho scoperto molte sfaccettature della corsa. Il confronto continuo con chi ha più anni di esperienza mi sta facendo scoprire molti lati della corsa. Fare parte di una squadra vuol dire anche questo: confronto, consigli, supporto e provare nuove esperienze.
Non esiste solo la Corsa su strada, quella classica che pratichiamo in molti.
Esistono molte varianti nel mondo del Running e ognuno col tempo trova il suo posto, la sua comfort zone.
I  Buccella sono esseri speciali ai quali piace sperimentarsi e cimentarsi in vaie discipline e ieri anche io mi sono "buttata" in un'avventura differente rispetto al mio amato asfalto..

Il Trail running è una specialità della corsa che si svolge in ambiente naturale, generalmente su sentieri di montagna o collina, pianura, bosco o deserto.
Per definizione il Trail Running è corsa nella natura, dove il percorso è dettato dalle pendenze e avvallamenti naturali. Ecco le pendenze: queste variano a seconda del luogo dove vai. Alcune sono particolarmente impegnative, altre meno, ma mai sottovalutarle. Soprattutto per noi, popolo della lomellina, correre con le pendenze in natura è quasi impossibile almeno che tu non vada a cercare delle belle salite e ti alleni spaccando fiato e gambe con le ripetute 😂

Il nostro Nick è il "Signore dei Trail", conosce bene sentieri e percorsi come pochi. Se vuoi provare questa esperienza devi chiedere a lui.

Per affrontare un Trail devi avere voglia di scalare, di affrontare la fatica e di lasciarti andare nelle discese. Ci vuole un pizzico di follia insomma che ai Buccella e a chi pratica queste gare non manca certamente.
Ma ci vuole anche l'attrezzatura giusta: scarpe da trail con un grip importante, il giubbottino con scorte di acqua e qualcosa da mangiare, telo termico che non si sa mai che clima puoi trovare quando sali di altitudine, cappellino e tanta volontà (questa ve la consiglio io).
Ma quando ti immergi in questi sentieri naturali, boschi e prati a perdita d'occhio vi garantisco che vi sentirete le persone più soddisfatte di questo mondo. La natura è ancora capace di regalare emozioni profonde, ti riconnette con le parti più profonde del vostro io. Torni a casa che ti senti non solo soddisfatto ma anche in pace.


Correre in salita allena molto il fiato ma anche la volontà. La tentazione di camminare è tanta quando le salite non finiscono mai, ed è proprio in quel momento che entra in gioco la forza mentale. Non sempre vince sulla fatica ma posso assicurarvi che l'allena molto bene!
Lo scorso weekend alcuni Buccella si sono cimentati nella "Cortina Dobbiaco" che dai racconti dei nostri e delle nostre runners è stato spettacolare: la corsa in montagna toglie fiato ma regala cartoline naturali indimenticabili, poi le Dolomiti sono veramente Stupende!
Abbiamo avuto anche temerari che sino cimentati nella maratona "Valle Intasca" e anche qui corri in salita e ti tuffi nei ripidi sentieri in discesa. Il panorama visto dall'alto riempie gli occhi di bellezza.
Ah, dimenticavo anche la "4 Colli Monferrato" che si è svolta lo scorso lunedì e ha visto sulle salite e discese i nostri Buccella. Anche questa gara deve essere stata pazzesca sia per l'impegno fisico che per la bellezza dei paesaggi!

Ora anche se viviamo in pianura e non possiamo "salire" troppo di altitudine, in realtà basta spostarsi un pochino e si possono trovare gare di questo tipo.
Devono piacere, non tutti siamo portati a prescindere dalla voglia e dalla volontà di cimentarsi. Io ci ho provato ieri nel Trail "Oasi Zegna", un bel percorso con panorami eccezionali ma riconosco che non è proprio  il tipo di gara che mi faccia impazzire. 
Quel che conta, sempre, è divertirsi e sperimentare. 
Noi Buccella siamo abili sperimentatori 😁
Per questo Lunedisel è tutto, spero di aver destato un pò di curiosità nelle vostri menti e che le vostre gambe ora vogliano provare nuove esperienze.

"La corsa non ti chiede la perfezione, ma la sincerità, quella si."

Vi auguro una Buona Settimana.
La vostra Ross