martedì 29 aprile 2025

Di tutto, di più



Un weekend intenso a dir poco quello appena trascorso per noi Buccellas...Siamo stati impegnati su più fronti, fuori dai confini regionali e nazionali e non ci siamo certo risparmiati! Maratone, mezze maratone, trail, tapasciate e semplici allenamenti: c'è stato un po' di tutto nel nostro fine settimana..

La prima pagina ovviamente non poteva che guadagnarsela il nostro Aldo, protagonista nella London Marathon 2025; una edizione che ha visto una marea di partecipanti e che ha riempito le strade della capitale inglese. Una emozione fortissima all'ombra del Big Ben, dove il nostro Aldo, pettorale 24188, ha fermato il cronometro in 4 h e 49 minuti. Una prestazione super in una location suggestiva...complimenti vivissimi a lui!


Ritorniamo all'interno dei nostri confini nazionali e spostiamoci a sud, più precisamente a Taranto dove si è tenuta la Half Marathon del Mediterraneo. Qui la nostra Ross ha piazzato il tempo di 1h e 57 minuti andando per l'ennesima volta a podio di categoria (2° posto per lei). Correva nella sua terra perciò è facile immaginare la sua emozione e la sua gioia per questo risultato Un percorso non facile considerando il caldo e le continue salitelle che hanno messo a dura prova i polmoni e le gambe della Ross ma la sua forza di volontà alla fine ha prevalso su tutto...Brava Ross!!


Ritorniamo verso nord e più precisamente a Sarnico dove Cri, Leo e Fausto si sono cimentati nel percorso da 25 km della Sarnico-Lovere 2025. Una gara bellissima, un panorama stupendo sulle rive bergamasche del lago d'Iseo ma 25 km sono sempre difficili e tosti da affrontare...Quasi 2800 atleti partecipanti, una moltitudine che ha colorato il percorso fino all'arrivo al porto di Lovere ma chiaramente i sorrisi più belli erano i loro!!


Trezzano sul Naviglio invece ha ospitato la Trezzano in Corsa 2025, gara inserita nel nostro calendario sociale: 15 km su e giù tra i cavalcavia e i ponti sul naviglio di Trezzano (d'altronde lo dice il nome stesso, SUL naviglio...). Una edizione che ha visto un tempo finalmente clemente (dopo la calura pazzesca dello scorso anno...) e che ha permesso ai nostri runner di passare una piacevole mattinata partecipando ad una gara non competitiva ma comunque molto impegnativa...


Sabato 26 aprile era stato il turno invece dei Piccolini's in quel di Gozzano: era in programma il trail dell'Alpino, 12 km, 400 mt di dislivello e soprattutto tanta birra al traguardo, la giusta ricompensa di tutte le fatiche.


Concludiamo con quelli del sem: domenica mattina, ore 08.45 tutti in linea di partenza per il consueto allenamento. Il canale, il dentone, Mora Bassa...insomma tutto nella norma. Come al solito c'è chi ha corso 7 km, chi ne ha fatti 14, ognuno al suo passo, ognuno con i suoi obiettivi. Un filo rosso ci ha accomunato: il divertimento!


Bene, ora un po' di riposo fino a domenica...ah no! La 10 miglia di Garlasco del 1° maggio non la facciamo forse?? Ma figuriamoci!

KOR!

LC  




lunedì 28 aprile 2025

Riscattarsi


Non potevo fare a meno di scrivere due righe nonostante io sia spaparanzata al sole della Puglia.

Questo è un #lunediesel “special edition”.

Ieri ho preso parte alla Mezza Maratona di Taranto. Questa era una gara che sognavo dal 2021, da quando ho timidamente iniziato a muovere i primi passi nel mondo della Corsa.

Tornare e correre qui è stato emozionante, la Terra che mi ha dato la Vita e che mi ha vista crescere ma anche la terra che custodisce le persone che mi hanno cresciuta. È stato un omaggio a loro e un riscatto per Me. Ci sono posti che sogniamo e desideriamo visitare, altri che ci chiamano e ci spronano a porci obiettivi. A volte riusciamo a raggiungerli, altre volte bisogna sapersi accontentare e comunque sentirsi grati verso se stessi per l’impegno e la forza che ci abbiamo messo.

Ieri mattina, prima dello sparo che dava inizio alla gara, è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Papa Francesco e letto un estratto di un suo intervento: Lo sport ha il potere di unire le persone, al di là delle loro abilità fisiche, economiche e sociali. È uno strumento di inclusione che rompe le barriere e celebra la diversità. Lo sport contiene in sé una forte valenza educativa, per la crescita personale nell’armonia di corpo e spirito e crescita sociale nella solidarietà e nel rispetto.”

Sono state parole che mi hanno emozionata moltissimo. Ho pensato alla mia squadra, ai miei compagni di corsa, a come ognuno di noi include e sprona l’altro a migliorarsi. È vero che la corsa è uno sport individuale dove sei tu il solo protagonista delle tue scelte, ma quando c’è condivisione tutto nella vita acquista un sapore migliore. La forza della vita sta proprio qui, tra la propria voglia di sacrificio e l’abbraccio cordiale della propria squadra. E ieri, nonostante i mille kilometri che mi sparavano da loro, ho sentito la forza del gruppo e indossare questa maglia in questa città mi ha fatta sentire Grata, alla vita e ai sacrifici affrontati in questi mesi.


Riscatto: non basta sognare un successo, occorre svegliarsi e lavorare sodo. E anche se non è stata la miglior gara che ho affrontato, mi sento in Pace lo stesso. Non sempre si può per formare al meglio, ma bisogna sempre essere orgogliosi e fieri dei traguardi raggiunti.

Sognate in grande e conquistate I vostri obiettivi, qualsiasi esito essi abbiano. “Ci è concessa solo una Vita, soddisfatti o no, qui non rimborsano mai” canta il Liga ed è stato il mio mantra per i 21 kilometri di ieri.

Vi Auguro una Buona settimana di Corse, Vita e Riscatti.

La vostra Ross.




martedì 15 aprile 2025

All around the North...

E' ufficiale: a noi Buccella piace girovagare tra le varie città per provare ogni volta l'ebrezza della gara; la scorsa settimana era stata la volta di Venezia e Milano, a sto giro invece è stato il turno di Genova e Torino, con tappa intermedia in Val d'Ossola...D'altronde è giusto che la corsa diventi anche un'opportunità per fare un po' di turismo nelle città d'Italia: come si dice, unire l'utile al dilettevole!

A Torino era in programma la mezza maratona e il nostro Fausto Spairani si è presentato sulla griglia di partenza incurante del clima non propriamente gradevole; buonissima la sua prestazione in 1h 57 minuti percorrendo le vie del capoluogo piemontese. Complimenti a lui da parte di tutti noi!


Non si correva tra le Creuze de ma così care a Fabrizio De Andrè ma la Genova Half Marathon conserva intatto il suo fascino. Tra profumo di focaccia, di pesto, di vino bianco e di farinata il nostro Ivo ha trovato l'ispirazione per percorrere i suoi 21 km facendo segnare un tempo straordinario: 1h 29 minuti e 29° posto di categoria per una delle manifestazioni più importanti nel suo genere Siamo sicuri che il suo prossimo obiettivo sarà abbattere quella barriere di 1h e 25: è solo questione di tempo!


Ormai lo sapete: non siamo solo roadrunners e anzi l'anima trail dei Buccellas fa sempre più presa all'interno del gruppo (nota dell'autore: non mi avrete mai!): Cri, Leo, Nick e Francesco si sono dati appuntamento per l'Ossola Trail con 2 percorsi rispettivamente da 17 e 27 km. Tanta fatica, pioggia, sudore ma alla fine ecco il sorriso dei nostri atleti come migliore compensazione: potete trovare i risultati della 27km qui e quelli della 17 qui


E' stato un weekend anche all'insegna degli allenamenti "casalinghi" e della solidarietà: a Gambolò un nutrito gruppo di Buccellas ha partecipato all'allenamento collettivo organizzato dai cugini Escape in collaborazione con l'Associazione MamaYoVo che da anni si occupa di aiutare le realtà più fragili, grazie a missioni umanitarie sul territorio. Ieri è stata l'occasione per donare ai bambini tra Uganda e Benin le nostre scarpe usate...un piccolo gesto importante e fondamentale! Come ha scritto la Ross nel suo lunediesel...correre per far bene.


Ultima menzione per i semaforiani: Gio', Ivana, Cecilia, Power e il sottoscritto si sono trovati al nostro semaforo per dare il via al classico appuntamento domenicale; un buon allenamento spensierato, tanti sorrisi ed il gioco è fatto!



Direi che non ci siamo certo annoiati (ma non è una novità!)...D'altronde la parola "noia" con "Buccella" ci azzecca davvero poco. Anzi, nulla!

Keep on running lads!

LC





lunedì 14 aprile 2025

Correre Per Far Bene

 

Ognuno di noi inizia a correre per svariati motivi: stare bene, dedicarsi del tempo, passare delle ore in compagnia.. Insomma alla base di questa scelta c’è sempre una motivazione che ci rende felici. Giorno dopo giorno scopriamo risorse in noi, capiamo che quel gesto semplice e naturale porta con sé molto più di quanto pensavamo. A volte subentra anche la stanchezza, la demotivazione, la pigrizia. Ma a noi Runners basta veramente poco per ritrovare il giusto sprint.

Fare attività fisica fa bene! Ma entrando nel mondo della corsa si scopre che puoi anche Fare del bene. Sì avete capito bene. Ormai sono molti i club e associazioni sportive che promuovono iniziative per raccogliere fondi per Cause Giuste.

Dal piccolo al grande, possiamo imbatterci in molti contesti dove vengono attivate iniziative benefiche. Partendo dal piccolo: la nostra società dallo scorso Novembre ha dato vita alla “Run for Women” raccogliendo fondi a favore delle associazioni che si occupano delle donne vittime di violenza. Un percorso di 10 km omologato Fidal che ha portato un bel successo e tanta stima agli organizzatori. È vero che in passato questa corsa era già stata fatta, senza omologazione, ma con lo stesso principio: aiutare le Donne vittime di violenza.

Altro allenamento collettivo importante avrà luogo Lunedì 21 aprile dove verranno raccolti generi alimentari destinati a famiglie in difficoltà. Vi lascio la locandina, nel caso vorreste unirvi a noi...




Questa domenica I cugini Escape hanno organizzato, in collaborazione con l’associazione Mama Yovò, Una raccolta di scarpe che verranno portati in Benin e Uganda e distribuite ai bambini orfani e vulnerabili. È stato bello poter partecipare anche a questa iniziativa. Come dicevo dal piccolo al grande, le iniziative sono numerose. Mi viene in mente la Pittarosso Pink Parade Che Ogni anno in diverse città italiane raccoglie fondi per la ricerca sui tumori femminili. Domenica 4 maggio avrà luogo un evento globale: Wings For Life World. Una Corsa che interesserà ogni parte del mondo e il 100% delle quote di iscrizione saranno donati alla ricerca sul midollo spinale.



Potrei stare qui a elencare moltissime altre manifestazioni. Ma basta cercare un po’, chiedere e le informazioni si ottengono. Correre fa bene. Ma correre può anche fare del bene. In una società come quella nella quale stiamo vivendo, dove tutto è Smart e quasi scontato, fermarsi e dedicare del tempo a sé stessi e al prossimo è Fondamentale. Serve a farci sentire utili, attivi e forse meno egoisti.

Credo fortemente nel motto: IL BENE GENERA BENE. E allora continuiamo a generare Bene e a Stare Bene Correndo.

Vi Auguro una Buona Santa Settimana, di corse e di rinascita.

La vostra Ross




giovedì 10 aprile 2025

Tu chiamale se vuoi emozioni

Ennesimo appuntamento con i racconti dei nostri runner; uno spazio dedicato a far uscire emozioni, paure, gioie, pensieri, legate al nostro mondo del correre ma che poi in realtà spessissimo si riflettono sulla nostra vita di tutti i giorni. Nelle puntate precedenti l'attenzione era sempre rivolta alla regina delle gare, la Maratona, ma oggi invece si parlerà di una distanza inferiore ma pur sempre impegnativa: la mezza! Avevo avuto modo di leggere questo pezzo della nostra Cinzia qualche mese fa, curiosando su Instagram, e mi era rimasta impressa quell'espressione "E' BELLISSIMOOO!" con quelle O declinate all'ennesima potenza che mi aveva davvero strappato un sorriso perchè racchiudeva nella sua semplicità quella che dovrebbe essere (lo auguro di cuore a tutti, nessuno escluso) l'essenza del nostro vivere: la felicità. Non tanto la felicità assoluta, forse un'utopia per il nostro mondo, ma quanto la felicità del momento, quella del singolo istante, quella che cancella per un'ora, per un minuto o per una frazione di secondo tutto il resto. C'è una bellissima frase di uno dei miei autori preferiti, Gabo (al secolo Gabriel Garcìa Màrquez), nell'opera Del Amor y Otros Demonios che dice testualmente: No hay medicina que cure lo que no cura la felicidad ovvero Non c'è medicina che guarisca quel che non guarisce la felicità...Ecco, forse sta tutto li. E' la felicità che si prova alla fine di una mezza, di una maratona, di una 10 km, di una 5 o anche solo dell'allenamento della domenica, con la musica nelle orecchie mentre si pensa a cosa preparare per pranzo e quale birra abbinare: ognuno ne ha una personale (non parlo della birra eh! cioè si anche quella) e la vive e la prova come meglio crede!

Dannazione, ho il vizio di dilungarmi in queste introduzioni ma d'altronde a 45 anni è difficile cambiare attitudine quindi o mi sopportate così altrimenti...mi sopportate così...però ora parola a Cinzia!

Buona lettura!


PENSIERI DI UNA "MEZZA" RUNNER

Premessa: questo post all'inizio potrebbe sembrare noioso e brontolone, ma in realtà è a lieto fine.

A volte non ci si rende conto di quello che ci accade fino a quando non si sbatte la testa. Mi stava succedendo con la corsa. Ho sempre corso per piacere, era un modo come un altro per scaricare la giornata, poi pian piano mi sono appassionata a questo sport quando mi sono iscritta in una squadra di runners e mi hanno fatto vedere un lato della corsa (e di me) che non conoscevo, ovvero quella della fatica che viene ripagata dalle soddisfazioni e dai miglioramenti. Mi sono ritrovata a correre in condizioni per me immaginabili, cioè con qualsiasi condizione meteo: nebbia, neve, ghiaccio, pioggia, oppure svegliarmi alle 5 di mattina per riuscire ad allenarmi nelle giornate con previsioni subtropicali. Ero riuscita a raggiungere traguardi che mai mi sarei neppure posta come obiettivo, tipo iscrivermi alla mezza maratona di Firenze e riuscire ad allenarmi seriamente con una tabella da rispettare come fosse legge e, incredibile ma vero, ero addirittura diventata una macchina in quanto a precisione (quello che dovevo fare lo facevo senza batter ciglio). A distanza di poco dalla mia prima gara ufficiale però un imprevisto, di quelli che proprio non avevo considerato minimamente (si chiama imprevisto per quello Cinzia!), ed eccolo lì... il signor infortunio pronto a dirmi che stavo esagerando e che forse dovevo rallentare, anzi no, dovevo proprio fermarmi, ci voleva riposo e stop a qualsiasi attività per poter guarire. Bene, ottimo, era proprio quello di cui avevo bisogno 😥😫. E così a malincuore ho smesso di correre per tre mesi e mi sono sistemata del tutto.


Ho ripreso a correre, all'inizio con un po' di timore e tutto sommato andava bene a livello fisico, mentre tutto quello che di buono avevo guadagnato era sparito. Dicono che il corpo ricorda, invece il mio non ricordava affatto. Ho dovuto ricominciare da zero, non avevo più fiato, non avevo più gambe, non avevo più la determinazione di prima né la voglia. Che fare? Semplice, porsi un nuovo obiettivo e correre con un fine. Primo ostacolo superato: avevo trovato una nuova mezza maratona e mi ci ero iscritta (Destinazione Varigotti, una mezza praticamente sul mare dall'inizio alla fine e per me che adoro il caldo e il sole sarebbe stata perfetta anche ad ottobre). La seconda fase era programmare una tabella: fatto. Era il momento di passare ai fatti: correre! Ma la corsa non ti regala niente, tutto quello che guadagni lo ottieni faticando e facendo sacrifici, almeno per chi come me non è portato per questo sport. E una volta capito questo ok, il problema però è un altro. La testa. Chi decide di correre oltre le proprie possibilità si affida principalmente alla testa e in quel momento la mia non c'era.  

Durante gli allenamenti non mi divertivo più, mi sembrava tutto un dovere, un obbligo, un "devo farlo per forza" e non trovavo più soddisfazioni al termine delle corse, non miglioravo e non volevo fare fatica. Mi sembrava di non riuscire più ad andare avanti, eppure sapevo che il mio corpo poteva farcela perché l'aveva già fatto. Questo però non mi aiutava, la testa mi diceva che non riuscivo e di conseguenza il corpo si bloccava. La mente è meravigliosa ma a volte è deleteria. Continuavo a ripetermi "non ce la faccio" che è la frase più sbagliata in qualsiasi ambito e ne ero consapevole, però non trovavo pace. E dulcis in fundo durante un trail mi ero fatta male al tallone e ogni volta che correvo lunghe distanze mi faceva male sia durante la corsa che per i tre giorni successivi.

Le alternative a questo punto erano due: la prima era mollare tutto, cioè non proprio tutto ma non fare più la mezza, sistemare il problema al tallone per bene, con la delusione che ne conseguiva e l'amarezza di fare una preparazione per ben due volte senza riuscire a portarne a termine nemmeno una. La seconda era incaponirsi e farla comunque, vada come vada per dimostrare che se si vuole si può e ci si riesce, a costo di metterci anche 3 ore, a rischio di farmi davvero male al piede e con la possibilità di arrivare ad odiare davvero sia la corsa che gli allenamenti.

La prima sconfitta l'avevo vissuta come un fallimento, oltretutto c'era chi mi criticava, dicendo che preferivo non farla perché non ci credevo davvero oppure perché sceglievo di nascondermi dietro al dolore... io invece in modo responsabile ci avevo ragionato fin troppo perché la salute viene prima di tutto. Però a quel punto ero ancora davanti a un bivio, era sensato credere che il mio corpo mi volesse dire qualcosa? Possibile che ogni qualvolta io fossi stata in procinto di preparare la corsa sul serio qualcosa andava storto? Non era per caso il destino a decidere per me? Non riuscivo a capire se il mio fisico mi stava dicendo che dovevo smetterla o se invece mi stava spronando a farla nonostante tutto. Fondamentalmente era questo che dovevo capire.

"La verità è che io faccio davvero troppe cose, perché oltre alla corsa mi dedico ogni giorno al pilates, pratico power yoga e da quattro anni faccio anche danza, questo significa che trascuro la famiglia alla sera per lo sport, ma fino a che punto ne vale va la pena? Cioè...se quando torno dalla palestra sto bene e sono felice ok, ma se torno a casa e sono delusa, sconfortata e demoralizzata forse sto sbagliando qualcosa."

E in quel periodo dopo la corsa mi sentivo esattamente così, come se fossi  stata sbagliata.

Ed ecco arrivare la svolta! Non so come e non so perché, ma ad un certo punto torna tutto, lo sconforto lascia spazio alla determinazione, all'entusiasmo e alla voglia di fare almeno una volta nella vita questa esperienza che per me rappresenta superare un limite e superare me stessa.

Ho cominciato a pensare che, dato che mi ero scelta una location mozzafiato, nella peggiore delle ipotesi mi sarei goduta il paesaggio e di colpo sono tornati il buonumore, l'ottimismo e la voglia di correre! Col sorriso mi sono fatta i lunghi, con la mia compagna di corse ci siamo allenate a fare le ripetute, con la leggerezza ho affrontato giganti ormai lontani e di colpo ero arrivata al giorno prima. Felici di partire per il mare io e la mia famiglia ci concediamo un week end di sole in Liguria, sono andata a ritirare il pacco gara e avevo una felicità che neanche un bambino alla vigilia di Natale. Ormai era fatta, il clima pre-gara mi si stava presentando sotto forma di energia, niente ansie, niente paure, #soloCoseBelle.


l mattino inizia con una fantastica giornata grazie all'appartamento fronte mare, i pensieri positivi avevano come colonna sonora la mia canzone preferita e niente...si va!

Mai avrei immaginato di essere così sorridente durante tutto il percorso, ho addirittura fatto un video in preda all'euforia verso il decimo km gridando "E' bellissimoooooooooo!!!" Emozioni, tante tante #emozioni in questi 21 km sofferti e corsi fino alla fine. Il traguardo a un certo punto sembrava non arrivare mai, eppure c'erano i miei migliori tifosi ad aspettarmi, non avrei potuto deluderli. Non avevo aspettative di tempi ovviamente, l'importante era arrivare entro il limite massimo e così è stato, sono arrivata quasi ultima ma con tanta forza di volontà e con un sacco di gente per strada che mi diceva di non mollare, è stato davvero gratificante. Con una grande consapevolezza adesso posso affermare che è stata un'esperienza unica ma che non voglio assolutamente ripeterla 🤣!


Un grazie in primis a mio marito e mia figlia (vi amo 🧡), grazie alla compagna di corse che a breve dovrà sostenere anche lei la stessa faticaccia (vai Erica!), grazie ai #BuccellaRunners, grazie a chi mi ha spronata, grazie a chi mi ha fatto i culi, grazie a chi mi ha aiutata a capire cosa fare, grazie a chi mi ha fatto l'in bocca al lupo prima e a chi mi ha chiesto com'è andata dopo, grazie graziella e ....grazie a me, io e il mio ego abbiamo vinto anche questa volta!

Brava Cinzia! Brava!

E mi permetto una citazione: Fortis cadere, cedere non potest (i forti possono cadere, ma non possono cedere)

KOR!

LC



martedì 8 aprile 2025

Milano - Venezia...Vigevano

Tre città: Milano, Venezia e Vigevano protagoniste del nostro weekend. Certo, le prime due hanno rappresentato gli eventi top del fine settimana che per noi è iniziato sabato sera proprio nella città della laguna. 4 i nostri runner impegnati, la Cri, Leo, Nick e Luigino: la CMP Venice Night Trail è stata la loro sfida serale. 16 km tra i ponti (51) della Serenissima. Una faticaccia che però ha visto i nostri atleti riportare dei risultati davvero soddisfacenti (li trovate qui). D'altronde c'è chi decide di visitare Venezia in gondola e c'è chi decide di farlo correndo; qual'è l'opzione migliore' Ai posteri l'ardua sentenza ma se lo chiediamo a loro la risposta sarà abbastanza ovvia...



D'altro lato della A4 invece l'uscita del casello autostradale era quello di Milano. Una domenica importante che ha visto il capoluogo lombardo vestirsi a festa per l'arrivo della Regina. No, non c'è stata nessuna restaurazione sabauda, trattasi della Regina delle gare: la Maratona. 42,195 km sotto lo sguardo benevolo della Madunina che ha regalato ai nostri runner una mattinata di sole con temperature primaverili. Insomma c'erano tutti gli ingredienti per una grande festa e così è stato: Francesca e Serena le nostre girls impegnate che hanno fermato il cronometro rispettivamente in 3h:51 min e 4h e 53 min. Complimenti a loro! 4 i maschietti coinvolti: Luca, Piero, Silver e Zizza autori di tempi eccezionali che potere trovare cliccando qui . Tanta fatica ma anche tanta soddisfazione per noi Buccella, supportati anche da un tifo indiavolato: ci siamo fatti sentire eccome!!




Weekend solo di gare? No di certo! C'è stato spazio anche per il solito appuntamento della domenica mattina al sem.; un allenamento rilassato equamente diviso tra percorsi di 8 km e lunghi domenicali...


Un fine settimana targato Buccella: tanto sport, tanto agonismo, tanto divertimento! Il modo migliore per trascorrere i nostri weekend e sempre col sorriso stampato sui nostri volti!!

KOR

LC



lunedì 7 aprile 2025

Tu, la Regina!

 Ieri mattina, sotto lo sguardo attento e amorevole della Madonnina, si è svolta la Maratona di Milano.

Evento internazionale che ha visto correre per le strade meneghine ben 26 mila corridori. Numeri mostruosi.

C'erano i Top Runner ma c'erano anche gli Amatori. 

I Buccella non hanno mancato a questo appuntamento regalandoci bellissime emozioni attraverso foto, video e commenti in diretta.



Dei tempi e delle prestazioni sul "campo" ve ne parlerà Luca.
Io posso dire che sono molto felice di far parte di questa squadra perchè mi sta insegnando molto e soprattutto umanamente sono tutti e tutte persone Preziose!


Preparare una Maratona richiede spirito di sacrificio, forza di volontà, determinazione oltre a un addestramento fisico e mentale. 

Come in tutte le gare, questo è ovvio. Ma la Regina richiede molto impegno, più di altre gare.

Correre per 42,195 Km non è cosa da poco. Credo sia indispensabile soprattutto essere pronti ad affrontare le crisi che si presentano lungo il percorso. Il corpo che decide di non reagire più agli stimoli e la testa che asseconda, avere lucidità e prontezza quando inizi a vedere quel famoso "muro" e abbatterlo per non gettare via settimane di preparazione.

Prepararsi per affrontare una Maratona è un viaggio e riuscire ad arrivare a destinazione è il coronamento di un sogno. Se poi riesci anche a fare il tuo miglior tempo, allora puoi salire sulla vetta più alta del tuo Olimpo!

Ma torniamo a Milano. Ieri oltre a correre per la Regina c'era anche la Staffetta che ripercorreva gli stessi 42,195 km ma in squadra. Dal 2010 molte organizzazioni No Profit scendono in campo utilizzando questo sport per raccogliere fondi destinati a vari progetti del sociale.

Il bene che genera bene. Correre sapendo che lo stai facendo per qualcosa di più grande di te, per un bene destinato ad altri è qualcosa che smuove molte persone. Sono iniziative importanti che riescono a creare fondi necessari per fronteggiare varie esigenze che purtroppo diversamente non potrebbero esistere.

"La solidarietà va di corsa". Correre in team per una causa benefica. 

La quota rosa dei Buccella lo ha fatto: Claudia, Ivana e Ida. Siete state Grandiose!


La prossima Milano Marathon sarà il 16 Aprile 2026. 

A me sta venendo voglia di provare questa esperienza. 

La corsa genera dipendenza. Una volta iniziato hai voglia di metterti in gioco sempre di più. Una gara tira l'altra. Un obiettivo raggiunto crea necessariamente il desiderio di alzare l'asticella e provare a spingersi oltre. 

"Se pensi di non farcela, hai ragione. Se pensi di farcela, hai ragione lo stesso. Quindi tanto vale provarci, no?"

Qualcuno cantava: La vita è adesso. Ecco allora un buon motivo per organizzarsi, pianificare, allacciare le scarpe e provare!

Bene, è giunto il momento di augurarvi Buona Settimana e Tante Buone Corse.

La vostra Ross.

martedì 1 aprile 2025

Tra Battaglie, ricordi e solidarietà

Weekend all'insegna di allenamenti e di gare competitive quello appena trascorso. Una splendida domenica con temperature quasi da inizio estate e che prevedeva in programma due eventi diametralmente opposti che hanno visto in entrambi i casi un bel numero di runner Buccellas in azione.

Pavia era l'appuntamento clou del weekend con la Corri Battaglia, un percorso di 13 km che si snodava nelle vie cittadine e non solo. Una distanza sicuramente impegnativa che ti obbliga a tirare fuori il meglio di te per evitare di arrivare al 10° chilometro in riserva di ossigeno...Erano 12 i nostri runner impegnati lungo il percorso e tutti loro hanno fatto registrare ottimi tempi che potete trovare qui!. Da parte di tutto il gruppo davvero complimenti, da Ivano che ha fermato il cronometro a 4:12 di media fino alla nostra Giuly: tutti hanno dato tutto ed è questo quello che conta!




A Cassolnovo invece è stata l'occasione per ricordare chi non c'è più e per farlo si è scelto il modo più bello, forse il modo che a noi viene più che naturale: correre. E ci piace pensare che BATLUCIO così avrebbe voluto. Un grazie agli amici Escape che hanno dato l'opportunità a tutti noi di poter partecipare a questa bellissima iniziativa sotto forma di allenamento collettivo (8 km e 12 km); è stato bello ed emozionante e auspichiamo che questa manifestazione possa diventare un appuntamento fisso ogni anno (e siamo sicuri che lo sarà!)


Ma adesso è doveroso fare un passo indietro e tornare alla giornata di sabato 29 marzo dove noi Buccella ci siamo distinti non tanto dal punto di vista cronometrico quanto dal punto di vista della solidarietà: nella splendida cornice della Sala dell' Affresco del Castello abbiamo avuto l'onore di poter donare l'importo di 3.400 €, frutto dei proventi della nostra iniziativa WE RUN FOR WOMEN 2024, all'Associazione Contatto Donna, da sempre in prima linea contro la violenza di genere.


E allora ci sia consentito dire che questo è il personal best al quale siamo più affezionati!

KOR!

LC