martedì 28 ottobre 2025

INFATICABILMENTE SQUADRA

Continuare a fare quello che ci piace e farlo bene. Una frase che ben riassume le ultime due settimane di noi Buccellas: tra prove massacranti, gare veloci, trail, maratone, mezze maratone e allenamenti in preparazione a sfide sempre più grandi abbiamo riempito i nostri weekend con la solita tenacia che ci contraddistingue. 

Si parte da uno dei classici autunnali che risponde al nome di Safety Race: anche questa edizione, organizzata egregiamente dagli amici Escape, ha visto un numeroso gruppo di Buccellas presenti sulla linea di partenza, tant'è che la nostra squadra è stata premiata come quella più numerosa della manifestazione.




Una bellissima soddisfazione che va oltre ai risultati (seppure ottimi!) ottenuti dai nostri atleti: 1°posto di categoria per il nostro Piero e 2° per Ivano Nicolosi con tempi finali di tutto rilievo! Ma il settore femminile non è stato da meno, anzi...Congratulazioni per il primo podio assoluto delle nostre Mimma e Cecilia (rispettivamente 3° e 2 °), per il 3° posto di Arianna Nobile e, dulcis in fundo, il 1° posto della nostra Edi. 











Tutto qui? No di certo! La nostra Power ha deciso di cimentarsi nella 6 km ottenendo il 1° posto assoluto con una prova di carattere e tenacia. Brava lei!!



La Catalunya è una terra magica, dai paesaggi alla dolcezza del linguaggio, un perfetto mix tra la dolcezza del francese e la musicalità del castigliano. Ma non era tempo di poesia per le nostre due spartane Erica e Simo che in quel di Santa Susanna hanno conquistato, al termine di un weekend di ordinaria follia (e fatica!), la Trifecta Spartan Weekend. 3 prove da svolgere nell'arco di 24 ore, rispettivamente di 24, 13 e 9 km, condite da ostacoli e fango. Mission accomplished per loro, sfida superata, trifecta conquistata. Aro! Aro! Aro!


Dalla Spagna alla città dei Quartieri Spagnoli. Napoli e la sua gente, i suoi colori, l'addore 'e mare cantato dal grande Pino: questa la cornice della Neapolis Marathon che ha visto impegnati Luca Signorino nella prova regina e Ivo nella mezza. Purtroppo per Luca non è stata una gara fortunata, costretto al ritiro al km 33 per guai fisici. Nessun dramma: fa parte del percorso di ogni atleta e rialzarsi sarà ancora più bello. Ivo invece ha chiuso la sua prova con il notevole tempo di 1h e 36 minuti con il privilegio di poter correre in uno dei paesaggi più suggestivi d'Italia (e non solo mi permetto di aggiungere..)



4 gli appuntamenti del weekend appena trascorso ognuno completamente diverso per distanza e tipologia. Si parte dall'Olba Cross in quel di Sannazzaro dove Ida e Piero hanno corso i 6 km previsti dalla prova FIDAL classificandosi rispettivamente 2° a livello provinciale e di categoria e 1° a livello provinciale e 2° di categoria. Bravissimi entrambi a cimentarsi su un terreno duro e spigoloso.




Nick e Branda invece hanno deciso di fare una piccola passeggiata in montagna in occasione del Trail del Monte Casto: una gita domenicale di 44 km con 2050 metri di dislivello (bazzecole!). Ho già avuto modo di scriverlo: solo l'idea di doverlo affrontare mette i brividi, figuriamoci trovarsi li e trasformare l'idea in un proposito concreto! Una prova non per tutti affrontata sempre con la giusta dose di determinazione e anche incosciente spensieratezza!



Applausi e felicitazioni anche per il nostro Mirko, protagonista della Laus Half Marathon che, a dispetto del nome vagamente teutonico, si è svolta in quel di Lodi. Pettorale 210, energia e costanza: sfondato il muro di 1 h e 30 minuti. Mirko is on fire! Sotto con nuove sfide ora!


Per quelli che sono rimasti a Vigevano invece c'è stata la possibilità di provare in anteprima il percorso della II edizione della WE RUN FOR WOMEN 2025, che si terrà il 23 novembre 2025.


Percorso bello, immerso nella campagna, condito da qualche bella salitella allenante e che, siamo sicuri, troverà un riscontro positivo tra i tanti partecipanti attesi a questa edizione! Vi si aspetta!



Potrei e dovrei concludere qui...e invece no! Voglio lasciare spazio ad una piccola (e probabilmente banale) riflessione che facevo sabato pomeriggio dopo aver affrontato un lungo di 30 km con 3 compagni di squadra (per la cronaca, loro ne hanno fatti 35). Una riflessione che ebbi modo di fare anche dopo la mezza che più mi ha dato soddisfazione, quella di Pisa, ovvero se considerare la corsa come uno sport di squadra o meno. Quando sei in gara, sei da solo. Pensi per te stesso, ti concentri sui tuoi passi, sui tuoi respiri, sui tuoi pensieri. Corri e ci provi. Provi a battere gli altri o te stesso. In solitudine.  La gara però è il frutto degli allenamenti: è la raccolta dopo la semina. In tutta onestà MAI avrei pensato di poter correre 30 km: le ginocchia sono quello che sono, la mia capacità di rimanere concentrato sul pezzo dopo 21 km era tutta da verificare e forse lo è ancora.


Quando sabato siamo partiti alle 08 del mattino per affrontare quello che per me era il superamento delle Colonne d'Ercole (leggasi 21 km e 100 metri) mi ripetevo mentalmente che stavo facendo una boiata di proporzioni inenarrabili. 30 km. A che pro? Per dimostrare cosa? Ma più passavano i chilometri e più cominciavo a pensare che "se non lo faccio oggi che sono in compagnia, quando allora?". In quel momento ho capito che, con un po' di fortuna, ce l'avrei fatta. Perchè ero in squadra. Perchè potevo concentrare i miei pensieri non solo sullo sforzo fisico personale ma anche sulle parole degli altri.


Un doping naturale, fatto di "Luca ce la fai?", "Tutto ok Luca?". E così da accompagnatore mi sono ritrovato accompagnato e quando sono arrivato al km 21 e 101 metri ho capito quanto fosse stato importante essermi imbarcato in quella avventura, in quel giorno, con quella compagnia. Il concetto di squadra, se mai ce ne fosse stato bisogno, mi è apparso ancora più chiaro. Vale più di ogni fottuto personal best...capisci ammè!

KOR!

LC








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