venerdì 30 gennaio 2026

Quasi 1 ora e 40...





"Quello come lo faccio?". 
Il mio pensiero intorno al 18° km di Novara è stato questo: un cavalcavia che non mi aspettavo e che si stagliava in tutta la sua maestosità davanti ai nostri occhi. In realtà il mio pensiero si è poi dileguato per fare spazio ad altri meno politicamente corretti che riguardavano coloro che avevano deciso di piazzarlo proprio lì, a 3 km dalla fine  Maledetti! Testa bassa, testa bassa, testa bassa! 
Novara. Ci ho lavorato, non mi piace granché come città; la trovo chiusa, opprimente, con un non so che di velata tristezza. Poi però ci vado ogni tanto: un aperitivo allo Sgasometro per ricordare i tempi che furono, il Coccia, la Sala Borsa...qualcosa di positivo lo devi trovare. Via XX settembre e il mercato all'angolo, quello delle nostre pause pranzo quando ti facevi tagliare la mortazza e te la facevi mettere direttamente dentro il panino appena comprato. Che era ancora caldo e fragrante. Sembra ieri ma sono passati 15 anni. 15. Il tempo che va da quando son venuto al mondo fino al rigore di Baggio calciato alle stelle al Rose Bowl di Pasadena . Fa riflettere.

"Novara la salto". Si, non s'ha da fare a sto giro: poca testa e poi ste mezze ultimamente mi vanno storte. 
1) Novara Half Marathon 2025: sono sotto medicinali, le gambe vanno poco e alla salitella se non ci fosse la Power mi ritirerei. La chiudo stremato. 
2) Scarpadoro 2025: al km 20,4 il cervello si spegne. Mi sono rotto le palle di correre, mi fermo. Mancano 700 metri. Frega niente. Se non avessi la borsa allo stadio me ne andrei a casa diretto visto che sono lì a meno di 300 metri. Poi riprendo a correre e scopro di aver fatto comunque un bel tempo. "Testa di... pensa se non ti fossi fermato!'.
3) Vitoria Gasteiz: 600 metri. Febbre e nausea. Freddo. La desideravo da tanto (la gara, non l'influenza intestinale!) e invece torno in hotel con la faccia da alieno.
4) Corripavia 2025: al km 16 stop. Dolore. Bestemmia. Mi fa male. Cammino. Ciao.

No, la mezza deve avere un conto in sospeso col sottoscritto. Dovessi fare Novara come minimo mi becco la lebbra o la peste bubbonica. Sicuro qualcosa deve andare storto.
Di botto, d'istinto mi iscrivo: prima o poi questa maledizione finirà...e difatti qualche giorno dopo mi faccio male, facendo le ripetute, ad un muscolo chiamato capo lungo che manco sapevo di avere e che un medico mi ha fatto scoprire. "Io fossi in te starei a riposo almeno 15 giorni". Bene, ma non benissimo.
Decido di seguire a modo mio il consiglio del medico e mi metto subito a correre: vada come vada.

Giorno della gara. Ore 08.15. "Cazzo ho dimenticato il tutore del ginocchio!". Ah no, eccolo! Un po' di riscaldamento, mi piace come temperatura. Ci sono i pacers. 1h e 45 palloncino color senape e 1h e 40 color giallo acceso. Scambio qualche parola con una pacer 1h e 40: "Allora sei dei nostri oggi?" "See figurati, mi piacerebbe ma già normalmente mi manca 1 minuto, oggi minimo 5, ad andare bene"
"E che ne sai? Le mezze sono strane!"
Da oltre 1 anno ho un obiettivo personale sulla mezza: stare sotto 1h e 40. Non so perchè ma la vedo come una sorta di chiusura del cerchio. Realizzabile? Non lo so, non ne ho idea. So benissimo che per la maggior parte di chi corre non è che sia poi tutta sta impresa...ma io mi definisco un runner della domenica perciò...
Non ho velleità competitive; io corro perchè mi fa stare bene non perchè devo dimostrare ad altri che son meglio di loro, figuriamoci poi su una strada...
Partenza, e dopo circa 1 km mi superano anche i pacers 1h e 45, ma già lo sapevo. Per la prima volta decido di correre libero, suonasse pure il garmin! Corro e penso a tante cose. Tante. Ad un certo punto mi fisso sul fatto che non ricordo come si intitola il terzo capitolo dei cinque totali della Waste Land. Giuro. Non so perchè mi sia venuta in mente: The Burial of Dead, A Game of Chess, vuoto , Death by Water, What the Thunder Said. Credo di aver passato un buon quarto d'ora ad arrovellarmi il cervello. Niente. Sono talmente in fissa che salto il ristoro del 5° km, poi mi viene in mente: The Fire Sermon. Finalmente! E nel frattempo mi accorgo di aver recuperato i pacer 1h e 45. Li supero e decido che proverò a stare nel mezzo tra loro e quelli di 1h e 40. Do un'occhiata al Garmin (e vabbè la tentazione è troppo forte) e vedo la proiezione sulla mezza: 1h e 42 minuti e tot. Buono dai! Inizio ad affrontare qualche discesa con quella che io chiamo "la tecnica dello sbronzo" (mi raccomando la "B") ovvero busto avanti e braccia molli come se stessi inciampando. Probabilmente è una tecnica utilizzata da tutti ed ero l'unico a non conoscerla ma funziona eccome. Dopo 2 o 3 discese così la proiezione va ad 1h e 40. Oh ma questi sono i pacers dell'ora e quaranta! Sono al 15esimo. 1h e 39, 40. Oh cavolo! 
1h 39 e 35. 1h 39, 30. I pacers 1 h e 40 sono dietro. Mancano 3 km. Il cavalcavia. Busto avanti e sguardo in basso per non guardare la salita: funziona. Altra discesa da sbronzo. 1h 39 e10. 1km. Li comincio a capirci poco. Cioè dopo tutto sto casino e sto periodo folle vuoi vedere che...Manca sempre meno. "Adesso mi viene un crampo", "Adesso inciampo", "Adesso scoppio". Viva la positività. Vedo il traguardo e sprinto. Arrivato. Oh ma ce l'ho fatta! Passa un minuto e non ci credo. Poi piango. Come se ad un tratto il peso e il fiato corto di questi mesi fossero vomitati fuori. Per un attimo ci penso: "Cazzo mi piacerebbe adesso andare sotto 1 h e 35!" ma poi mi dico che no! devo godermi il momento. Per molti miei "colleghi" correre una mezza in 1h e 39 è come prendere un bicchiere d'acqua: onestamente li invidio. In modo sportivo e sano ma li invidio. Per me è come aver scalato l'Everest senza ramponi.

Prossimo obiettivo? In realtà ne avrei due, anzi tre ma...una cosa alla volta. Per ora mi accontento...poi si vedrà!

KOR

LC




 



lunedì 26 gennaio 2026

NOVARA E DINTORNI



 La prima parte di questo post viene scritta venerdì 23 gennaio a circa 48 ore dalla partenza della Novara Half Marathon (ma chiamarla Mezza di Novara no?), quindi quanto leggerete potrà risultare una previsione azzeccata o una topica pazzesca stile Emilio Fede e le bandierine delle elezioni regionali 1995 (i più giovani probabilmente ignorano ciò di cui sto parlando, consiglio di andarlo a cercare sul web..). Ma perchè scrivere prima? Perchè mi sembra giusto fare un paio di considerazioni su questa maledetta gara che puntualmente ogni anno ci regala delle condizioni meteo davvero invidiabili: se nell'edizione del 2024 furono il freddo e la nebbia a farla da padroni, il 2025 ci portò in dote un diluvio universale di proporzioni bibliche che fortunatamente si placò qualche minuto prima della partenza lasciando però delle riviere in mezzo alla strada e trasformando quei dannati tratti ciottolati in vere e proprie trappole mortali...Quest'anno onestamente speravo nella clemenza degli astri, in un allineamento congruo tra Giove e Saturno, nell'intercessione di San Paolo apostolo di cui si festeggia la conversione sulla via di Damasco proprio il 25 gennaio. Insomma, riponevo e riponevamo speranze solide e concrete in tutto ciò. Speranza che a partire da martedì 20 gennaio ha cominciato a vacillare visto che sui vari siti meteo iniziava a comparire il famigerato simbolo della neve (dicasi NEVE!) per il weekend in questione. Vabbè la neve in pianura non attacca, c'è il riscaldamento globale e poi figurati da qua a domenica "fanno in tempo a cambiare 100 volte". Io non credo (più o meno) nelle coincidenze ma proprio martedì a pranzo non ricordo su quale notiziario ebbi modo di vedere un servizio sulla Oymyakon Marathon, una gara che si svolge annualmente intorno a metà gennaio nella ridente e soleggiata località termale di Ojmjakon appunto, o se preferite Оймяко́н oppure  Өймөөкөн. Questa simpatica tapasciata lunga 42 km e tot si corre solitamente con temperature vicine ai - 55°: guardavo il servizio e mi dicevo che  "Vabbè farà pure freddo a Novara, ma forse non così tanto dai!"




Tra l'altro la domanda che mi sorge spontanea è:  "Ma ai ristori cosa danno? Acqua? Vodka? Ti sparano direttamente per non farti soffrire come ai cavalli?" Comunque sia se ci fosse qualche ns atleta interessato a provare questa esperienza simpatica e formativa me lo faccia sapere...tutt'al più andremo a trovare e omaggiare la salma presso il reparto surgelati di qualche supermercato. Comunque quel maledetto servizio mi ha messo ancora più ansia per domenica 25...
Torniamo allora a Novara dannazione! Col passare dei giorni le previsioni sono effettivamente cambiate: era prevista neve martedì, poi pioggia fine mercoledi', poi giovedì ancora pioggia battente e infine oggi cielo coperto con pioggia fine fine. Temperatura alla partenza 3,5 gradi (58,5 ° gradi in più di Oymyakon!!). Non ci sono scusanti: andremo a daremo il meglio di noi stessi, o almeno ci proveremo!

C'è un'altra variabile relativa a questa gara che però più che una variabile è una costante in effetti: il calore del pubblico. Per usare un eufemismo diciamo che qualche novarese non vede così di buon occhio questa manifestazione. Trovate 2 articoli esemplificativi qui relativi all'edizione 2024:



Lo scorso anno non ho notizia di risse e/o regolamenti di conti tra corridori o abitanti; solo una simpatica persona che intorno al 14° o 15° km si rivolse al sottoscritto e a due che correvano vicino a me con un "Ma perchè non andate a lavorare invece che rompere i cog°*x/i a noi?" al che io risposi con un "Perchè sono ricco e non ho bisogno di lavorare!". Chissà se lo ritroverò quel simpatico signore bonario...Cosa farà domenica 25 gennaio? Per questa edizione io ripongo fiducia nella fratellanza e nella comprensione, percio' tirando le somme: pioggia leggera leggere e popolazione festante!

Qui si conclude il pregara. Cio' che leggerete da ora in avanti sarà cio' che è accaduto!

Partiamo dalla fine: la pioggia leggera leggera c'è stata? Credo di no, o almeno più che pioggia sembrava umidità. La popolazione festante? Allora, qui devo dire che abbiamo avuto una piacevole sorpresa.visto che non sono partiti insulti, schiaffoni ma al contrario si sono sentiti tanti "Dai / Coraggio/ Forza / Bravi". Le sorprese sono sempre dietro l'angolo alle volte...
Tanta gente, parcheggi simili a paludi, un palazzetto accogliente, tempo freddo ma non freddissimo: questo quello che abbiamo trovato a Novara non appena arrivati.
Poi tutti fuori per riscaldarci, la partenza si avvicina. Musica che accompagna il nostro riscaldamento e poi il rituale della foto dove per una volta siamo stati tutti puntuali. 

Pronti, partenza via! 
Percorso nuovo, molti saliscendi, un bel cavalcavia al 18° km e un bel tifo. Tutti questi ingredienti hanno portato la nostra squadra ad ottenere risultati eccezionali sia nella Mezza che nella 10 km
P.B.nella Mezza per 2 nostre girlz ovveo Ida e La Ceci, ottimi tempi per la Ross, la Gio, Claudia e l'Anto. Dulcis in fundo siamo felici di comunicare che Ivana è risultata la prima donna Buccella classificata!
Menzione anche per le ragazze della 10km con Liana, Erica e la Simo bravissime nel cimentarsi nella loro prova!





E i boyz? Si, ci abbiamo dato dentro anche noi: P.B per Ivo e per il sottoscritto e, per i neo Buccellas Salvo (prima gara con i Buccella e subito 1h e 25 tanto per gradire), Davide Colli e Stefano Brogin. Menzione per Luca Signorino che con 1h 20m e 36 si è classificato 5° di categoria...tanta roba!






Anche la 10 km ha visto 2 esordienti con la nostra maglia: Riccardo Resente (51:19 per lui) e Stefano Vicino (54:20): le prime delle molte gare che affronteranno in rosso!


Buonissime prove anche per .Matteo, Max, Gigi (altro gradito ritorno),  Davide, Robby e il nostro pres. Uby!
Cosa rimane della giornata di oggi (anzi di ieri) ? Beh, la fatica, la stanchezza ma anche e soprattutto la gioia di esserci e di averla vissuta. Non è stata per niente male come apripista...ora non resta che continuare!
Eh già...
E, come sempre e maledettamente per tutti...KOR!
LC























domenica 18 gennaio 2026

Si inizia...

2026 in progress. Esauriti i trenini di capodanno che ormai sono un lontano ricordo ci siamo rituffati a pieni polmoni in quello che ci riesce meglio: correre!
La nostra famiglia si è allargata nel frattempo: tanti volti nuovi, nuova energia, nuovi compagni di corsa! Nuovi e uniti nel nostro colore rosso Buccella! Sarà un anno speciale quello che andremo a vivere perché coinciderà con il decennale della fondazione della nostra società: un traguardo importante, uno stimolo a fare ancora meglio. Nel frattempo arriveranno Novara, la Salamellando, la Scarpadoro, Milano, le tapasciate primaverili ed estive, il Manazza...ne dimentico qualcuna? Eh si...forse si...così a naso direi un paio che ci riguarderanno da molto vicino ma non c'è fretta.. Stay Tuned!
Sarà bello spiegare ai nuovi arrivati cos'è quella gara o quell'altra: c'è sterrato? È difficile? È di sera? Tutte domande che abbiamo fatto anche noi quando ci siamo avvicinati per la prima volta a questo piccolo mondo. Ci sarà da divertirsi eccome.
Nel frattempo abbiamo iniziato con tre appuntamenti classici di gennaio in attesa della evento clou della prossima settimana, ovvero la Novara Half Marathon: il 6 gennaio, muniti di scopa, i Buccellas hanno inaugurato la stagione delle tapasciate 2026 con la corsa della Befana in quel di Gravellona Lomellina. Tanto sole e tanto freddo ma Buccellas sempre in prima linea per questo immancabile evento.



Corsa ma anche cibo visto che non è mancato il ristoro finale sempre apprezzato dai nostri atleti!

5 giorni dopo è stata la volta della Stracasorate 2026. Una edizione quella di quest'anno baciata da uno splendido sole che ha in parte mitigato le fredde temperature mattutine.



Ritrovo alle 07.15, facce assonnate ma tempo venti minuti e ci siamo ritrovati tutti pronti a correre per le campagne: chi 21 km, chi 13, chi 10. Poco importa: l'importante era esserci!



Dulcis in fundo...8° gruppo più numeroso e meritato premio da condividere con tutti coloro che hanno partecipato! L'appuntamento è fissato per il prossimo anno...sicuro non mancheremo!

E arriviamo ad oggi, domenica 18 gennaio dove a Zinasco Vecchia si è tenuta la tradizionale Marcia di Sant'Antonio. Uno dei momenti più difficili è stato rintracciare la location vista l'ubicazione della partenza ma alla fine i nostri eroi, grazie alla tenacia e al GPS, sono riusciti a presentarsi in perfetto orario sulla linea di partenza.


Anche oggi erano previsti 3 percorsi da 7, 13 e 19 km resi difficoltosi dalla pioggia e del fango ma fortunatamente non abbiamo registrato ne' feriti ne' dispersi tra i nostri atleti. Atleti che alla fine delle loro fatiche podistiche si sono concessi un lauto e meritato ristoro...




D'altronde lo diceva la stessa Virginia Woolf:

"Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene."

E se lo dice lei...

Chiosa finale ma non meno importante: i Buccellas hanno avuto l'onore di avere un loro atleta come tedoforo per le Olimpiadi invernali Milano Cortina: una grande soddisfazione per il nostro Francesco Toti, una esperienza indimenticabile che porterà per sempre nel cuore e negli occhi.



Congratulazioni!

E ora...appuntamento a Novara!

Ah già...KOR!

LC