mercoledì 17 dicembre 2025

2025... Si chiude!!

E siamo arrivati alla fine di questo anno! Il 2025, che anno! Sembra ieri quando abbiamo affrontato il gelo della Stracasorate, l'incubo (poi non rivelatosi tale) della pioggia a Novara, la Scarpadoro nella nostra Buccella. La novità della Trezzano in corsa ce la ricordiamo? Il caldo fuori stagione della 10 miglia di Garlasco, passando per la sempre bella Sforzesca in Verde. Beer Run e Cura e Bea per dare lustro al nostro omino col boccale in mano  Zeme e dintorni, Manazza Baratto, i trail più variegati. La corsa all'alba.  Stracassinetta e Maramotta come saluto all'estate. La nostra presenza in massa a Corriamo per la Prevenzione (sempre in prima fila quando si tratta di sociale!). Le maratone. Nuove reginette incoronate a Firenze e Taranto nel mezzo della Safety Race, il Corripavia e la sua nebbia. Dulcis in fundo, e non poteva essere altrimenti, la Nostra gara, la WE RUN FOR WOMEN e le nostre testimonial d'eccezione (che meritano un ringraziamento anche a distanza di un mese!). Manca qualcosa? Sicuramente. Ognuno di noi ha la sua gara, la sua esperienza del 2025 che conserva nel cuore; magari è una semplice tapasciata, magari una maratona, poco importa. I motivi saranno intimi e devono rimanere tali: ognuno dentro di sé li conosce. 
Nell'elenco grossolano appena stilato manca però la componente fondamentale: quella dell'unione. Quella del gruppo. Perché va bene le gare ma i ritrovi al sem della domenica mattina, col gelo e col caldo afoso sono un qualcosa che non riesci bene a descrivere. Ad una gara sei obbligato ad alzarti dal letto ad una certa ora: mica ti aspettano per partire. Diventa una sorta di dovere morale del tipo "Hai voluto la bicicletta? Pedala!". Tanto per intenderci a gennaio quando suonò la sveglia mattutina per Novara potevo sentire chiaramente fuori dalla finestra (di vedere manco se ne parlava) il diluvio biblico che si stava rovesciando. Dopo aver recitato i vespri mattutini ebbi quasi l'intenzione di girarmi dall'altra parte, fare pace con Morfeo e chi si è visto si è visto. Poi però avrei dovuto convivere con il rimorso: 25 euro credo fosse la quota. Un rapido calcolo: l'equivalente di 4 pinte di Guinness al Pogues. Non esisteva! Alzati e cammina. 
I ritrovi al sem invece hanno tutto un altro sapore e un'altra storia. Cioè nessuno ti obbliga a svegliarti presto d'inverno per trovarti davanti ad un semaforo alle 08 45 del mattino. Esiste anche la domenica pomeriggio per allenarti per chi non lo sapesse! E niente, in questi giorni stavo guardando le foto dei nostri ritrovi domenicali e quello che balza agli occhi è il numero dei partecipanti. Tanti e sorridenti. Infreddoliti, accaldati, azzanzarati (bello, mi piace il termine!) . Chi te lo fa fare? In quel momento decidi di essere li, non hai pagato una gara, non c'è il "ormai sono iscritto!". C'è il "a che ora il ritrovo?". Bello! Punto. 


Quando si chiude un anno solitamente si fanno dei bilanci; alcuni numerici, altri più personali. Quelli numerici hanno visto al termine della stagione salire sul podio del nostro campionato sociale Ida, Liana e Francesca nella sezione women e Luca, Zizza e Ivo nella categoria maschietti. Complimenti a loro per la costanza e l'abnegazione! 


E i bilanci personali? Beh se si chiamano personali un motivo ci sarà no? perciò ognuno ne stilerà uno ad hoc per sé stesso. Lo analizzerà e lo modificherà come più gli/le aggrada. L'importante è averlo.

il 2026? Già si parla di Novara, di Vercelli. C'è chi progetta la sua maratona, chi si chiede quando sarà la BEER RUN. C'è chi pensa a maggio, chi deve chiudere un cerchio, chi è pronto per nuove sfide, chi si affaccia per la prima volta al piccolo grande mondo Buccella Runners. Chi ha obiettivi e chi è curioso di vedere come va, come andrà. Il tempo dirà.
Non c'è fretta.

Nel frattempo...e nonostante tutto...prepariamoci!

KOR! Oggi più mai!

LC





sabato 13 dicembre 2025

...e poi il futuro...

Ci incontreremo di nuovo.
La premessa è questa. Premessa o prologo che dir si voglia, ma anche il contenuto e la conclusione.
Tutto il resto conta ben poco, solo semplici parole che scorreranno via. Velocemente. Ma tenete sempre in mente le 4 parole della premessa.
Giugno 2023: Beer Run, la mia prima gara con Voi anzi, con NOI! Mi è piaciuta subito: la situazione, la gara, la birra. Mi siete piaciuti voi. D'impatto. E guardate che non è facile per il sottoscritto perchè sebbene l'alcool ogni tanto mi faccia rallentare riflessi e parole (io a quest'ora più che rallentare dovrei già essere in retromarcia..) a me piace osservare le persone per capire se di loro e se su di loro posso contare, perlomeno nel breve periodo. Poi certo capita che alle volte la vita prenda pieghe particolari e allora vabbè, le certezze non sono più tali...ma fortunatamente questo non è stato il nostro caso. Quello che pensavo d'impatto allora lo penso tutt'oggi e quindi non posso che ritenermi fortunato e privilegiato. Perchè non è da tutti.

Ricordate la premessa.

2 anni e mezzo. Tanti, pochi a seconda di come uno li ha vissuti. Sono sempre più convinto che il tempo non sia uguale per tutti. In gran parte dipende da noi stessi, alle volte ci sono fattori esterni che condizionano la nostra percezione del tempo. Ci capita tutti i giorni di provarlo: una giornata stressante di lavoro, alle 3 del pomeriggio guardi l'orologio e pensi "cazzo sono ancora le 3!". Se sei in compagnia della persona che vuoi accanto in quel momento invece ti sembra che l'orologio sia stato manomesso. Guardi il soffitto e vedi che sono già le 23:45 e a mezzanotte se ne deve andare...ma se erano le 22:00 fino a 10 minuti fa! Che rabbia eh!? Per me questi 2 anni e mezzo sono letteralmente volati. Giuro. Ricordo ogni singola gara, tapasciata fatta insieme. Quella che ricordo meno ad essere onesti è la Sforzesca in Verde del 2024, o meglio ricordo fino alle 13.00 dopodichè ho una sorta di vuoto temporale che ad oggi non so spiegare, interrotto solo da una puntura di Plasil verso le 17.00...

Ricordate la premessa.

"Chi si ferma è perduto!" Sono sicuro di avere già utilizzato questa frase in un post precedente. Ed infatti mica mi fermo. Ho solo bisogno di rallentare un po', di lasciare riposare un po' ginocchia e spirito. Non significa fermarsi: significa ascoltare il proprio io, accettarne le richieste, assecondarlo per poi (ri)pretendere il meglio da lui. Servirà? Sono sicuro di si. Lo prendo come un regalo un po' strano che mi faccio in questo giorno del mio compleanno (25 anni...eh!)  Sono un inguaribile ottimista e anzi credo che i pensieri positivi aiutino a risolvere i problemi molto più velocemente. Cicatrizzano e guariscono senza lasciare segni in superficie e se sei fortunato anche sottopelle. L’importante però è non sottovalutare le ferite; non lasciarle scoperte e far finta che non esistano perché poi, alla fine, le conseguenze le paghi eccome.

Ricordate la premessa.

Avremo modo di vederci sulle strade della nostra bellissima Buccella, col caldo opprimente dell’estate e il freddo tagliente dell’inverno che solo la nostra amata (seee…come no!) Lomellina ci sa offrire. Sicuramente ci incontreremo in qualche gara dove cercherò di individuare la marea rossa. Percio’ bando alla malinconia. Dovrei concludere ringraziando tutti voi. Lo faccio. Grazie! Di e col cuore. Dovrei poi ringraziare qualcuno in modo particolare e speciale: lo faccio ora, senza fare nomi, fedele al pensiero del “chi deve sapere sa che è per lui/per lei!”
E’ stato un piacere, anzi no, correggo: è stato un onore!

E come consuetudine vi lascio questa bellissima frase. Dice molto. 

Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo, anche la brezza sarà preziosa.
RAINER MARIA RJLKE

KOR!
LC

martedì 2 dicembre 2025

Della Maratona e di altri Demoni...

Abbiamo vissuto un periodo a mille all'ora. C'è stato di tutto e di più sulle nostre strade: dalla nostra WE RUN FOR WOMEN, fino alla Maratona di Firenze e a quella di Taranto che hanno incoronato 2 nuove regine della nostra squadra. E, ormai possiamo dirlo, ci sono anche ottime notizie a livello provinciale...

Della WE RUN FOR WOMEN ne avevamo già parlato a livello "emozionale" ma oggi è giusto dare risalto anche agli splendidi risultati ottenuti dai nostri atleti, con il 3° posto assoluto di Luca Signorino, il 2° di categoria del Doc, seguito dal 3° per l'ottimo Ivo. Bravissima anche la nostra Arianna che si è classificata 2° nella sua categoria. Inutile dire che l'appuntamento è fissato per il prossimo anno dove vi aspettiamo sempre più numerosi. 


Abbiamo accennato prima a grandi notizie a livello provinciale: bene, ci sarà tempo per l'ufficialità e per la conferma definitiva ma una cosa dovete consentirmela: la nostra Ida ha intrapreso dall'inizio dell'anno un percorso con un obiettivo preciso da raggiungere, ovvero il primo posto di categoria nella classifica provinciale FIDAL PAVIA. È andata ovunque in lungo e in largo per tutta la provincia. Lomellina e Oltrepo' non hanno più segreti per lei. Ha corso, ottenuto podi di categoria, sfidato pioggia, fango, caldo, freddo. Di tutto di più e sempre con quella spavalderia e quella intraprendenza che le hanno permesso, alla fine del percorso,, di ottenere il...no, non è ancora ufficiale, non posso scriverlo mi dicono dalla regia.


Dannazione! Eppure, eppure la tentazione sarebbe forte...Ma bisogna essere equilibrati e non farsi prendere dall'euforia del momento perché altrimenti finirei per scrivere che dopo il Cross di Vigevano del 30 novembre (dove il nostro Piero, per inciso, ha ottenuto uno splendido terzo posto) la nostra Ida ha conquistato il primo posto a livello provinciale nella sua categoria ma essendo io equilibrato e rispettoso delle regole non lo scriverò. Perciò...incrociamo le dita per lei.


Mi perdonerà il grande Gabo per aver storpiato il titolo di uno dei suoi capolavori, un'opera che amo e che spero possa essere amata anche da chi sta leggendo in questo momento. 
È forse la maratona uno dei grandi demoni dello sport? Spaventa, toglie il sonno, mette a dura prova fisico e testa. La preparazione è meticolosa, non può essere improvvisata né raffazzonata. Chi scrive non ne ha mai fatta una e forse mai la farà o forse si ma questo poco importa. Quello che importa e quello su cui vorrei soffermarmi per un attimo è proprio quello che succede dopo che hai deciso che si, "Farò la maratona!". Mi piace pensare a quella frase contenuta in quel romanzo che tutti noi abbiamo letto alle scuole superiori che recita "Tra il primo pensiero d’una impresa terribile e l’esecuzione di essa (ha detto un barbaro non privo d’ingegno) l’intervallo è un sogno, pieno di fantasmi e di paure". Deve essere così in effetti. Ti prepari, segui tabelle, allenamenti, te ne fotti del freddo e della pioggia e corri. Ma davanti a te sai che ci saranno 42 km da affrontare. È facile e doveroso avere paura. È quasi naturale ritrovarsi a pensare per qualche attimo "Non posso farcela". Li entra in gioco la voglia di andare avanti. In quel momento, secondo me, prevale la voglia di trovarsi su quella linea di partenza per pensare "Beh cazzo ora ci sono". Invidio i maratoneti. Lo dico senza pudore. È una invidia però sana e salutare e piena di ammirazione.


Il 30 novembre si sono iscritte all'albo dei maratoneti la nostra Ross e la nostra Elisa. Firenze e Taranto: così distanti eppure così vicine. Determinazione, coraggio e voglia di riuscirci: semplice in fondo no? E non possiamo dimenticare Ivana e la Cri, anche loro protagoniste nella prova regina in quel di Firenze con prestazioni di livello assoluto; non era la loro prima volta ma in fondo poco importa: quando si tratta della maratona è come se lo fosse sempre. Ogni volta è un'emozione nuova. 

Poco importa se ora la stanchezza si fa sentire, se le gambe fanno male, se hai dolori ovunque: ci penserà la felicità nell'aver realizzato tutto questo a guarire dai dolori, meglio di qualsiasi cerotto, crema miracolosa o unguento poiché è proprio vero quanto dice Gabo nella sua opera.

No hay medicina que cure lo que no cura la felicidad 

Non c'è medicina che guarisca quel che non guarisce la felicità 

KOR 

LC